Aiutoooo!!!
Ciao a tutti
Premetto che sono settimane che sto provando a descrivere l'emozioni che provo in questo periodo e proprio perché è come mettermi a nudo faccio un po' fatica ma ci provo perché mi sento su un punto di non ritorno.
Bimba di 3 anni e mezzo e mamma in gravidanza (primi mesi) che sta poco bene fisicamente.
È un periodo in cui sento tutta la fatica sia fisica che emotiva per la mia scelta di diventare mamma per la seconda volta, ci sono giorni in cui mi sento veramente in colpa(xchè magari sto male fisicamente) perché mi sembra di lasciare in disparte mia figlia per ascoltare il mio bisogno e anche se
So che non dipende da me quel sentimento mi travolge e mi fa sprofondare. A questo si aggiunge che nell'ultimo periodo sono poco gentile con mia figlia e quindi le urlo e mi prudono le mani e mi vergogno a dirlo ma alle volte quelle mani sono arrivate alla sculacciatta. E praticamente il lavoro che ho fatto messi prima dove mi rendevo conto anche delle cicatrici che ha lasciato in me l'educazione tradizionale sento di averlo rovinato, che sto rovinando tutto perché non riesco a controllarmi, non ho la pazienza e ogni volta mi dico sono gli ormoni ma non è una giustificazione dice la mia vocina interiore. Insomma mi sento un po' persa e purtroppo al momento non ho la comprensione di mio marito perché la pensa alla vecchia maniera. Proverò a coinvolgerlo con il libro, in passato ho provato a farlo ascoltare qualche podcast però senza grande successo.
Finalmente sono riuscita a buttare fuori questa sensazione di fallimento che mi circonda perché mi sento così in questo momento sia nei miei confronti che di mia figlia.
E lo so che ogni genitore fa del suo meglio ma se si arriva a toccare il fondo è per poi darsi la spinta Verso l'alto o almeno così voglio crederci.
Grazie a chi avrà la pazienza di leggermi e magari darmi qualche consiglio 😔🙏
Team La Tela
Ciao Yadira,
grazie per la tua condivisione, come dice Carlotta «tutte le case sono in fiamme», e mettersi in discussione è già di per sé una grande vittoria.
Nelle tue parole leggo tutto il grande lavoro che stai facendo su te stessa, sbagliare ci sta, accogli questi tuoi momenti come faresti con un'amica se facesse gli stessi errori.
E poi, sei in una fase delicatissima della tua vita e sei stata poco bene: non pretendere troppo da te.
Abbracciati, e riparti da lì, con un gran respiro e prendendoti del tempo da dedicare alla persona più importante: te stessa.
Tra l'altro, abbiamo parlato di questo proprio nell'ultimo episodio del podcast e nella newsletter di Febbraio.
Se non li hai già ascoltati/letti, ti metto qui il link a questi contenuti:
- Episodio 165: Solo se ti prendi cura di te, puoi prenderti cura degli altri
- La Tela di febbraio: l'amore più importante è l'amore per te
E infine ci tengo a dirti che no, non stai rovinando tutto, c'è sempre tempo e modo per chiedere scusa e riparare 💜
Ti abbraccio forte (e, se ti va, aggiornaci quando vuoi/puoi su come vanno le cose).
Grazie Rosalba, ci sto provando e mi sto prendendo più tempo per me e mi sto ascoltando molto di più proprio perché devo stare bene io in primis per Poi poter continuare con questo bel lavoro 🤗.
Ho letto la newsletter e ascoltato il podcast( nel frattempo sto leggendo anche il libro)però me li terrò ben a mente per ogni volta che ne avrò bisogno per ricordarmi che devo sempre ripartire da me
Ps. Vi terrò aggiornati si anche perché con l'arrivo del secondo credo che ce ne saranno di situazioni che mi metteranno alla prova 🫣🫣🫣🥺. E purtroppo sta maledetta educazione tradizionale è dura da togliersela di dosso, non pensavo e invece è quasi come un vizio se non si fa attenzione si inciampa e si torna indietro 😔
Ciao Yadira 🙂
Innanzitutto ti abbraccio forte! Sento la tua fatica, i sensi di colpa, i mille dubbi e ti sono vicina! Mi unisco alle altre per la cura di te: è quello il punto di partenza. Ricaricare le pile ti aiuterà ad essere più lucida, calma e presente a te stessa, donandoti quella riconnessione che ogni tanto viene meno ❤️ un altro piccolo suggerimento, se già non lo fai, è quello di praticare journaling. Mettere i tuoi pensieri nero su bianco ti aiuterà a fare chiarezza, a calmare la mente, a trovare soluzioni che adesso non vedi. Bastano 2-3 giorni a settimana, sono sufficienti anche solo 5/10 minuti (ma nulla ti vieta di dedicare tutto il tempo che vuoi) e se non sai da dove iniziare, incomincia scrivendo "Oggi mi sento... perché..." Svuota la tua testa (e il cuore) sul foglio e ti sentirai subito più) leggera.
Ricorda, siamo qui per crescere insieme e rialzarci quando cadiamo. Un passetto alla volta andremo lontano! Ti (ri)abbraccio 🤗
Grazie mille Maria Adele, in effetti dopo questo sfogo e facendo piccole cose sono un po' più lucida e mi sto fissando anche degli obbiettivi non solo personali ma anche a livello professionale quindi direi che sono sulla strada giusta ☺️. Proverò si a mettere i pensieri sulla carta, l'ho fatto anni fa ma Poi ho smesso.
Grazie del tuo abbraccio virtuale 🤗
Insegnante
Cara mamma, prima di tutto ti abbraccio forte e ti dico che sei una mamma brava, perché ti poni delle domande, chiedi aiuto, accetti consigli. È tutto regolare, sentire di non essere più al 100% dedicata alla prima figlia e percepire che non sarà più come prima. Vorrei dirti tante cose, tra le quali che anche io ho avuto una seconda gravidanza dura, la stanchezza era tanta e la pazienza era poca. Prima di tutto approfitta di quando la bambina di 3 anni è all’asilo per riposare e prenderti cura di te. Poi chiedi aiuto. Chiedi a tuo marito, ai nonni o a chiunque può sistemarti casa, un pasto pronto nel frigo, fare la spesa o tenere la bambina. Se non puoi chiamare una baby sitter, appoggiati alle altre mamme intorno a te. Possono creare pomeriggi di gioco, aiutare la bambina a stringere amicizie. Quando nascerà il secondo bambino, potrebbe farti comodo avere una rete di salvataggio ben assestata e delle persone che possono dedicarsi alla primogenita. Con questo non intendo dire di allontanare la bambina da te, ma di non sforzare il tuo corpo, chiedere troppo se stai male e poi innervosirti e perdere la pazienza. Riguardo al marito che è legato ad uno stile genitoriale tradizionale, se leggere e ascoltare non serve, mostra tu, con il tuo esempio, i modi di affrontare le situazioni più giusti per te. Insegnagli i famosi “ copioni” di cui parla sempre Carlotta. Ti abbraccio. Facci sapere come stai.
Grazie mille Martina, è bello sentirsi capiti e avere dei confronti non giudicanti. Mi fa sentire meno sola in questa giungla. Cmq qualcosa ho cominciato a fare perché così non era giusto andare avanti. Sicuramente farò tesoro dei consigli e proverò a prendermi Più cura di me, così Poi sarò più serena e potrò essere più empatica con mia figlia e con chi mi sta' accanto.
E sicuramente comincerò a chiedere più aiuto invece di accettare consigli non richiesti . Grazie ancora 💓
Ciao Yadira,
Innanzitutto spero che tu stia meglio presto.. Se hai fatto la scelta di avere un secondo figlio, vuol dire che va benissimo così!!!
Io ogni tanto mi ritrovo a dover tenere a bada la gelosia del figlio più grande dicendogli che ho tanto amore dentro da inondarli entrambi! Anche io ogni tanto mi chiedo se ci crede o se invece pensa "si però prima il posto nel lettone era solo mio, giocavamo sempre ai giochi che piacciono a me, quando avevo bisogno di mamma e papà c'erano sempre per me, ora devo attendere che non siano con mia sorella ecc....."
Cerco di dirlo con più sicurezza possibile, anche se dentro di me posso pensare che non sia cosí... chissà se poi è giusto anche questo... (pensiero a voce alta)
Se riesci fatti aiutare, io ho chiesto e chiedo poco aiuto, perché non ho i miei genitori e ai suoceri chiedo lo stretto necessario. Vorrei sempre ritagliarmi del tempo esclusivo per il più grande ma non sempre è possibile, x un motivo o x un altro. Ma da quello che ho capito è fondamentale. Quindi se tu riesci.. vai!! 💪💪💪
Grazie Leopolda, terrò presente di ritagliarmi del tempo e prendermi più cura di me così che io possa affrontare più serenamente i piccoli intoppi della vita quotidiana. Grazie mille 🙏