Materna Montessori - wow! Ma...devo compensare?
Buongiorno a tutti!
So che il tema scuola Montessori e' stato gia' ampiamente battuto, quindi mi scuso per le eventuali ripetizioni.
Ho iscritto mio figlio ad una materna Montessori (in Francia). E' stata una scelta molto ponderata, c'erano tanti pro ma anche qualche contro. Pero' il bilancio positivo ci ha fatto propendere per questa decisione e ne sono entusiasta.
Ora, chiedo a chi di voi ci e' passato, come avete affrontato alcuni temi molto "netti" che ho capito essere abbastanza standard nelle scuole Montessori (ne ho visitate 4 o 5), che trovo sensati nel contensto scuola / apprendimento, ma che vorrei "compensare" fuori dalla scuola:
- il lavoro e' prettamente individuale (almeno fino all'introduzione della matematica) e mi semrba all'aspetto sociale sia data meno rilevanza e viene lasciato a momenti meno strutturati di gioco libero o durante i pasti (in una scuola mi hanno detto essere perche hanno piu bisogno di lavorare da soli in qesta fascia di eta')
- non mi pare ci siano grossi programmi rispetto all'educazione emotiva
- non ci sono giochi / giocattoli. Ovvio (direte voi), e va benissimo perche' il bambino impara e si diverte con tanto altro. Mi chiedo pero' se tutte le valenze del gioco (creativita', sospensione della realta', possibilita' di dar voce alle emozioni, socialita',...) possano e debbano essere sacrificate
- corollario di quella prima: i materiali sono ovviamente molto reali e c'e poco spazio per il gioco simbolico che invece vedo mio figlio amare molto
Ovviamente ci sono decine di ragioni super positive per cui ho scelto questa scuola :) Queste sono quelle su cui mi chiedo non valga la pena "compensare" nel tempo fuori scuola.
Esperienze? Consigli? Pareri?
Un caro saluto!!!!
Silvia
Ciao! Volevo raccontarti la nostra esperienza con la materna Montessori. Come diceva Chiara, tutto dipende dagli insegnanti. Noi abbiamo una scuola Montessori proprio sotto casa, ma ne abbiamo scelta un un po' più lontana perché l'approccio di quella più vicina non ci piaceva.
- Lavoro individuale: è vero, però da noi portano i bimbi fuori due volte al giorno (siamo in Finlandia) e lì i bimbi giocano tutti insieme, e il pomeriggio hanno gioco libero. Oltretutto i bambini possono fare i lavori insieme, però se un bimbo di vuole unire all'altro deve chiedere e l'altro può dire no. Capita anche che i bimbi si siedano allo stesso tavolo e lavorino in parallelo, magari chiacchierando tra loro. Con i bimbi di 5 e 6 anni qui cominciano anche a fare dei lavori di gruppo più simili a quelli delle elementari, e anche i più piccoli possono partecipare se vogliono. Mi è capitato di vedere l'insegnante lavorare su un tema con 5-6 bambini insieme.
- L'educazione emotiva dipende molto dalle insegnanti. Da mia figlia hanno fatto un grande lavoro sulle emozioni. Ci sono alcune cose che non mi piacciono (per esempio i bambini "devono" chiedere scusa se per esempio fanno male a qualcuno, e non credo che l'obbligo abbia veramente una valenza educativa, però in queste occasioni comunque parlano molto di quello che è successo e non è solo un obbligo senza spiegazioni).
- Da noi ci sono dei giochi "normali" che vengono usati il pomeriggio, dopo la merenda e prima di andare fuori (di solito massimo un'ora). Spesso mia figlia disegna, per cui sceglie comunque un'attività individuale.
- A un certo punto mia figlia a casa "cucinava" con i giochi delle forme geometriche di quando era piccola. Quindi credo che se i bambini sentono il bisogno del gioco simbolico, trovano il modo con i materiali che hanno a disposizione. Se è un tuo dubbio, ne parlerei con gli insegnanti. Magari scopri che hanno un angolo gioco simbolico che i bambini possono usare, anche se solo in alcuni momenti della giornata. E sicuramente puoi compensare su questo aspetto se vedi che tuo figlio ne ha bisogno.
- Per quanto riguarda l'aspetto creatività, a volte fanno laboratori artistici (anche con persone esterne). L'anno scorso hanno fatto un lavoro di arte nella natura, in cui andavano nella foresta e facevano dei lavori artistici ispirati a tema natura (se non ricordo male sono andati 3 volte, e ogni volta cambiava il materiale e il tema). Recentemente hanno parlato del sistema solare, e i bimbi hanno cucito un pianeta a loro scelta, scegliendo i colori etc (mia figlia ha deciso si fare un gatto invece del pianeta :D )
Come già ha suggerito Chiara, parla con gli insegnanti. Magari scopri che già "compensano" loro. Spero che la nostra esperienza possa esserti utile e se hai domande chiedi pure :)
Ciao! Grazie mille per la testimonianza, sembra davvero una bellissima scuola!
Proprio domani parlerò con la direttrice e le farò domande un pochino più specifiche e i tuoi spunti mi serviranno come esempi, quindi grazie!!
Silvia
Insegnante
Ciao Silvia,
La mia esperienza è quella di insegnante in una scuola Montessori (ma scuola di ampie vedute e quindi non montessoriana in modo rigido).
Prima di tutto è bellissima la domanda che fai e molto importante. Il metodo Montessori come tutti i metodi ha dei difetti (dovuti soprattutto al fatto di essere stato ideato in un periodo storico diverso dal nostro) e se applicato in modo rigido ha delle mancanze. Ma, come dici tu, è possibile compensarle anche in altri ambienti, come a casa!
Una domanda: hai già parlato con le insegnanti? Magari loro stesse compensano il metodo nelle cose che hai detto. Ad esempio della nostra scuola dedichiamo molto tempo alla gestione dei conflitti e facciamo percorsi sulla comunicazione non violenta. Oppure dedichiamo uno spazio anche dentro alla classe per il gioco simbolico. O anche, integriamo il programma con dei laboratori di arte (che poi è il mio ruolo nella scuola 😅).
Che ne dici di proporre dei laboratori di arte o danza o musica alla scuola? Basta trovare una persona o un'associazione che possano costruire un bel progetto coi bambini. È una via per curare l'aspetto della creatività e dell'espressione di sé.
A casa puoi sempre favorire il gioco simbolico coi materiali che che piacciono di più a tuo figlio! Devo dirti che ho notato che spesso i bambini, anche nel gioco simbolico, più dei classici giocattoli, preferiscono cose reali (spruzzino e straccio o scopa vera...). Ah, da noi va per la maggiore mette e a disposizione cuscini e coperte per costruire casette, castelli, fattorie....
Inoltre, secondo me, se mancano a scuola, a casa è bello avere dei giochi più trasversali, che possono cioè essere usati in modi molto diversi, stimolando la creatività (es. Lego, ma anche un vassoio con diversi contenitori carini più un cucchiaio e del pan grattato, per dire...).
Quando hai tempo e voglia, se ti piace, potete usare insieme vari materiali artistici. Io amo il metodo di Munari: senza tante parole, mostrare quante cose si possono fare con un materiale e poi lasciar lavorare liberamente il bambino. Ad esempio, mostrare che la carta la possiamo piegare, strappare, arricciare, bucare. Finita la tua opera la appendi in bella mostra e vedrai che tuo figlio avrà già avuto un'ispirazione!
Così pian piano potrà fare suoi tutti gli strumenti che gli servono per esprimersi attraverso l'arte. (Ovviamente se tu fossi più orientata al ballo o alla musica ti direi di puntare tanto anche sul condividere queste tue passioni!).
Per quanto riguarda la socialità, sì, i bambini a quest'età lavorano meglio da soli. È anche vero, però, che iniziano ad essere incuriositi e a sperimentare la relazione con gli altri. Credo comunque che i momenti di gioco libero alla materna siano già una buona palestra e spesso anche solo doversi mettere d'accordo coi compagni per l'uso di un materiale individuale li aiuta ad esplorare molto le relazioni con gli altri.
Ecco, questa è la mia esperienza, che spero ti torni utile!
Un abbraccio
Chiara
Ciao Chiara! Se vivessi nella tua città manderei sicuramente Giorgio da te! Con tutte le risposte che mi hai dato e la consapevolezza e professionalità che ne emerge, sarei in ottime mani!!!
Grazie mille per tutti i tuoi spunti, ne farò sicuramente tesoro. A breve parlerò con la direttrice della scuola e come suggerisci tu cercherò di capire meglio quanto già loro "compensino". E poi a casa farò il mio. Purtroppo lavorando molto il tempo è poco e spesso anche l'energia, però sono già contenta di avere una qualche consapevolezza e qualche idea!
Domanda filosofica: ma secondo te, come mai il metodo montessori ha queste ""lacune"" (che poi intendiamoci, tutti i metodi hanno le loro e Montessori è tra tutti quello che in ogni caso trovo migliore nella fascia 0-6)?
Io ho la mia idea, ma mi piacerebbe molto sapere come la vedi tu!
Grazie ancora!!!
Silvia
Insegnante
Ciao Silvia!
Grazie per la fiducia!! Sai, la realtà è che la nostra scuola Montessori non è affatto perfetta 😅. Però è vero che chi ci lavora ha notato le stesse lacune che hai sottolineato tu.
Mi fa piacere prendere una tangente filosofica! 🤩 Secondo me le lacune del metodo nascono da due cose:
1) è nato per un periodo storico diverso, in cui, ad esempio, ogni persona, soprattutto i bambini, erano considerati parte dei tanti. Un periodo in cui si faceva ampia esperienza della vita collettiva e si era spinti a corrispondere a canoni molto più rigidi di quelli di oggi. Al tempo, quindi, lasciar emergere l'individualità del bambino era proprio qualcosa di cui c'era bisogno! Oggi, invece, la società ci spinge all'individualismo. Viene da chiedersi se il metodo, che si basa molto sul lavoro individuale, sia ancora il più adatto così com'è.
2) Maria Montessori era umana e qualche errore l'ha commesso pure lei! Ad esempio, era fortemente convinta che il gioco simbolico non fosse così necessario nella fascia 3-6, a scuola. Sembrerebbe proprio il contrario, però.
Queste sono due cose che penso... Ora sono molto curiosa di sapere cosa ne pensi tu!
Un abbraccio
Chiara
Ciao Chiara,
Hai ragione su tema del far emergere l'individuo, sicuramente il contesto era diverso e il bambino a malapena era considerato un essere pensante, quindi figuriamoci!
Personalmente credo che nel metodo manchi l'educazione emotiva, probabilmente perché era ancora poco battuto come campo. Maria Montessori stessa parla di vita psichica, del come il bambino forma la sua psiche tramite i sensi. Io credo che tra i sensi e la psiche ci sia un livello di emozioni (rabbia, paura, gioia, tristezza, ...) a cui lei non dà particolare valore. Sicuramente non sono un moto educativo. Pertanto non esistono attività volte a riconoscere le emozioni in sè o negli altri, a gestirle, a esternarle, ... e quindi manca un po' la parte sociale, che è quella in cui le emozioni fioriscono e si imparano gestire, la parte artistica e simbolica che serve (anche) ad esternale.
E come dici tu è anche tutto figlio dei tempi, e quelli erano tempi in cui si educata di più con l'obiettivo di creare una società produttiva piuttosto che felice.
Insegnante
Ciao Silvia!
Mi è piaciuto molto riflettere su quello che hai scritto. Direi che sono d'accordo con te. Tra l'altro la Montessori probabilmente è stata influenzata dalla cultura del sacrificio, del mettere da parte le proprie emozioni davanti all'obbiettivo pratico: mi sembra che gli aspetti di vita sociale che vengono previsti dal metodo abbiamo l'obbiettivo (cmq giusto, direi, ma non completo) di imparare a comportarsi nel modo corretto e allenare la frustrazione (ad esempio aspettare il proprio turno per un materiale). Come dici tu manca ciò che riguarda il dare nome alle emozioni, imparare a viverle senza reprimerle, comunicarle agli altri...
Penso sia prezioso riflettere su questo per avere chiaro cosa possiamo integrare noi.
Anche l'aspetto della creatività e del gioco simbolico sono collegati, hai ragione! Diamogli più spazio! (Io sono pro, ovviamente 🤣).
Dopo questa tua risposta, ho cambiato l'ambiente della nostra classe all'asilo e ho ampliato la zona dedicata proprio al gioco simbolico. È venuta bellissima!
Che onore! Grazie di avermi tenuta al corrente!
Spero davvero che le nostre maestre siano come te :)