Preferiti dei bambini

Introdurre nuova lingua

14 febbraio 2024
6 risposte
Gabriella Ricciardelli cerca un consiglio:

Primo post

Ciao famiglia 
Sono in cerca di consigli o pareri da chiunque ci sia passato o abbia un'idea in merito. Il mio bimbo di due anni e 8 mesi frequenta un nido "blandamente" bilingue (intendo che di 4 insegnanti una parla esclusivamente inglese) per cui lui ora capisce tutto se ci si rivolge a lui in inglese ma è ancora piuttosto restio a parlarlo... ok piccole parole come colori o parti del corpo ma non vere frasi. In italiano parla tantissimo (noi genitori siamo entrambi italiani) ma se io gli parlo in inglese mi dice no parla italiano oppure lascia che io parli inglese ma lui risponde comunque in italiano. Arrivo al punto: stiamo cercando una tata che ci dia una mano per circa un paio d'ore al pomeriggio dopo il nido e l'idea era cercare una madrelingua inglese ma abbiamo scoperto che a Milano è tipo cercare un unicorno... nella nostra ricerca ci siamo imbattuti in una persona che ci piace che però è madrelingua spagnola per cui la mia domanda è: potrebbe aver senso introdurre una terza lingua e lasciare che con l'inglese continui al nido e nella sua attività extra (un'ora una volta a settimana va a giocare in lingua con papà) o rischio solo di far confusione? 
Grazie a chiunque saprà/ vorrà darmi un consiglio
Gabriella

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Giulia    16 feb 2024

ciao, vorrei solo rassicurarti sul fatto che non voglia parlare in inglese con te. 
Mia figlia è trilingue: con me parla italiano, con papà parla inglese, all'asilo finlandese.
Con papà parla sempre inglese e lo capisce senza nessun problema, ma non vuole che io le parli inglese. I libri in inglese vuole che li legga solo papà (prima mi chiedeva di leggerli in italiano, ultimamente non chiede più). Quando siamo tutti insieme e parlo in inglese con mio marito a volte mi chiede "cosa stai dicendo a papà" e vuole che glielo dica in italiano. 
Mi dice che vuole imparare lo spagnolo (che io parlo molto bene), mi chiede come si chiamano alcuni oggetti o frasi in spagnolo, ma se le parlo in spagnolo mi chiede di smettere e parlarle in italiano.
La lingua non trasmette solo significato, ma anche emozioni, e spesso il non voler parlare una lingua con certe persone non dipende dalla competenza in quella lingua ma dal significato emotivo che la lingua ha <3
Anche per me, da adulta, ci sono argomenti che provocano in me emozioni diverse a seconda della lingua in cui ne parlo.

Secondo me vale la pena provare con la terza lingua, e se non funziona per voi vale sempre cambiare idea! 

Milena Florez    15 feb 2024

Team La Tela

Ciao Gabriella,
ti racconto la mia esperienza: da quando ero incinta ho iniziato a parlare con Amelia in spagnolo (sono madrelingua) e adesso che ha 5 anni capisce tutto ma mi risponde quasi sempre in italiano. Quando andiamo in Colombia o quando ha un contatto più diretto con altra persona che parla lo spagnolo cerca di dire più cose. Dall'anno scorso ho iniziato a giocare con più intenzione in lingua spagnola usando i giochi produttivi de La Tela, ascoltando le favole reale, le carte tematiche di Miriam e leggiamo tutti i giorni un libro Montessori in spagnolo. Risultato: ha iniziato ad avere un vocabolario più ricco e così adesso si sente più sicura di esprimersi in spagnolo 🥳

Da poco ho iniziato il corso Armonia Multilingue di Najwa Saady e che dire sono feliccisima di trovare tante famiglie come la nostra ma anche con più lingue e mi sto organizzando per introdurre anche l'inglese a casa come terza lingua. 

Secondo me introdurre una terza lingua tramite una tata che parlerà con tuo figlio in spagnolo è una buona possibilità per imparare una nuova lingua e arricchirsi da una cultura diversa. Se per te è importante potenziare l'inglese a casa ti consiglio di dare uno sguardo ai prodotti su La Tela Shop in tre lingue che potrai usare con tuo figlio in inglese e con la tata in spagnolo 😉

Un abbraccio 🤗

Gabriella Ricciardelli    15 feb 2024

Grazie mille Milena...tutti ottimi spunti! Seguirò senz'altro i tuoi consigli grazie

Martina    14 feb 2024

Insegnante

Cara Gabriella, ti racconto una mia esperienza: una delle mie bambine, ha frequentato una scuola privata di inglese, il sabato mattina. Ha iniziato a meno di 4 anni ma non ha parlato inglese, nemmeno una parola, fino ai 6. Le insegnati ci dicevano che all’inizio incamerava tutto, capiva ma non era pronta a usare lei stessa l’inglese. Si sono raccomandate molte volte di non spingere, non insistere, non mettere alla prova. Io stessa, dopo la lezione settimanale ero tentata di chiedere “ ah, oggi avete fatto i colori. Come si dice verde? E rosso?” per avere la soddisfazione personale di vedere i progressi. Ma mi ponevo male, la facevo sentire interrogata, sotto esame. Le maestre spiegavano che c’è  bilinguismo quando un genitore parla solo italiano e uno solo inglese. Oppure se la tata si rivolge, canta, indica gli oggetti,  sempre e solo in spagnolo. Quello è più associabile al bilinguismo. Ma, se mamma e papà parlano italiano, tra di loro, con le persone, con i nonni, con le maestre, perché improvvisamente e senza una logica, dovrebbero parlare in inglese? All’asilo nido di tuo figlio, Gabriella, la maestra che parla inglese dovrebbe essere sempre la stessa e usare quella lingua ogni giorno, in ogni momento. È sicuramente così. Conosco una famiglia che vive in un paese francofono:  la madre parla italiano con i bambini e i nonni, il padre usa lo spagnolo con i bambini e i nonni, i genitori parlano inglese tra di loro, tutta la famiglia parla francese fuori casa. Nessuna confusione, tranne che i bambini usano parole di lingue diverse nella stessa frase. Non so se potrebbe essere di aiuto per la tua situazione.  Concludo con una mia considerazione personale, assolutamente non giudicante, ma schietta: lasciamo questi bambini liberi di imparare come vogliono, senza fretta, senza pretese, senza aspettative, senza volerli riempire di nozioni e aspettarci che ci rendano performance da geni. 

Gabriella Ricciardelli    14 feb 2024

Ciao martina e grazie per i tuoi spunti. 
Si ti confermo che al nido la maestra che parla inglese è sempre la stessa. Per le performance di mio figlio assolutamente nessuna pretesa anzi :-) ... come dici tu desidero solo che abbia il tempo di fare tutto al suo ritmo e magari di scoprire anche che ne so che a lui l'inglese non piace affatto ahahah (in quel caso avrebbe preso dal padre 😀 )... proprio per questo mi chiedevo se avesse senso prendere come tata una persona che a livello umano mi piace ma che non ha senso gli parli in inglese non essendo madrelingua e che,  non parlando ancora molto italiano, si rivolgerebbe a lui in spagnolo.  Certo potresti chiedermi perché allora non cercare una tata italiana ma mi piacerebbe mettere i miei figli a contatto con più tradizioni, culture ed abitudini possibile quindi non vorrei perdere questa occasione (abbiamo avuto una ragazza cingalese che lo ha coinvolto tantissimo nella cucina e ora sa tutto di rambutan e curry)...
Grazie per aver dedicato tempo a leggermi
Gabriella

Martina    14 feb 2024

Insegnante

Gabriella, l’idea della tata non italiana mi piace tantissimo.  Viva il contatto con altre culture, lingue, cibi e mentalità.