Fase oppositiva
Ciao Carlotta e ciao a chi leggerà questo mio messaggio
Ho davvero bisogno di una parola amica , di un consiglio o forse solo di sfogarmi in un posto sicuro lontano da pregiudizi e giudizi .
Sono in grande difficoltà , la nostra famiglia sta affrontando la "nascita" di un nuovo bambino . Circa un mese fa è arrivato il nostro secondo figlio Valentin di 3 anni e otto mesi , grazie all'adozione internazionale . Pensavo di essere pronta , ho seguito diversi corsi di disciplina dolce con la mia prima figlia che ora ha 7 anni . Pensavo di conoscere me stessa e di conoscere bene la teoria ormai .
Bene mi sono ritrovata a non saperla mettere in pratica. Valentin è oppositivo , non conosce i limiti e deve imparare a rispettarli da zero , se si arrabbia morde e picchia , ascolta poco , tocca tutto , vuole un cibo e quando arriva non lo vuole piu e ne vuole un altro. Ride e si diverte e dopo un minto senza motivo piange o si lamenta .
Apre il forno , lo richiudo e va avanti per minuti ad aprirlo . Apre tutti i cassetti e toglie tutto. Esce in balcone si congela le mani ma non vuole rientrare , lo prendo in braccio spiegando il perchè dobbiamo entrare lo metto in casa tra scalci e opposizione . Mi assento un momento dal salotto e lui apre la porta da solo esce e lo trovo fuori che gioca . Ecco che perdo la pazienza , lo alzo in malo modo e gli urlo che non puo' aprire la porta da solo e lo metto seduto in malo modo sul tappetone dove vorrei che stesse . questo è successo 5 minuti prima di scrivere questo messaggio. Non ho saputo dare un alternativa , non ho saputo essere gentile e distrarlo con una proposta altrettanto allettante per lui .
Arrabbiata, frustrata , con le lacrime agli occhi torno sui miei passi cerco di calmarmi , di analizzarmi ma è ormai un mese che vado avanti cosi mi sento un fallimento . Poi mi scuso con lui e riparo ma vorrei non urlare , non arrabbiarmi , vorrei che questi episodi fossero l'eccezione , come succedeva con Léonie . Con Valentin sono il quotidiano invece e con lui fatico ad essere gentile Carlotta e mi sento uno schifo . Come posso esercitare la mia pazienza ? come posso migliorarmi ? Mi sento in colpa per mia figlia che fatica anche lei con le crisi del fratello e la pace in famiglia che è un lontano ricordo perchè lui é ovviamente un po' chiassoso e caotico . A lei manca il tempo esclusivo con me e io sono terrorizzata all'idea di perderla e che si allontani da me .
Ascolto il tuo corso ogni giorno , ogni giorno mi pongo un buon proposito ma come è successo oggi spesso fallisco miseramente.
Léonie aveva un carattere diverso e io credo di non aver praticato questa pazienza con lei .
Grazie in anticipo se vorrai e avrai il tempo di leggere questo messaggio e grazie a chi avrà tempo e voglia di darmi un consiglio
Buona giornata a tutti
Fabia
Cara Fabia,
Mi sembra di rivedere scene vissute con Inès, adottata a ottobre, come già sai.
La cosa che mi viene sempre detta è che ci vuole tempo ma sentirmelo dire mi provoca molta frustrazione perché il quotidiano è davvero faticoso. Purtroppo e per fortuna è così: ci vuole tempo.
Ogni situazione ha le proprie peculiarità ma a me ha aiutato cercare di conoscere i punti forza di Inès e focalizzarmi su quelli quando mi sentivo disperata e non sapevo più cosa fare. Nel quotidiano si prova e si aggiusta il tiro di volta in volta, anche ammettendo con lei che la volta precedente avevo sbagliato e avremmo provato a fare diversamente.
Una cosa che mi aiuta è non fare cose che mi mettono in eccessivo stress, ad esempio: se fare la spesa con lei diventa un conflitto continuo, non ci vado e faccio fare scorte a mio marito prima che parte per lavoro (sta fuori 5 giorni e 4 di riposo a casa con noi) o lo faccio solo se ho abbastanza pazienza per tornare a casa mediamente tranquille.
Il sacro santo consiglio che ti ha dato Carlotta sul prenderti cura di te è la base! Per una serie di ragioni (tra cui anche la necessità di “fare famiglia”, nonché il ménage familiare un po’ articolato) non l’ho fatto e sono arrivata sull’orlo di un crollo emotivo. Ho chiamato una babysitter solo un mese fa tra mille sensi colpa, con lo spauracchio dell’abbandono sempre presente, e il timore di non essere riconosciuta come mamma…ma se l’avessi fatto prima sarebbe stato molto più utile per tutti.
Inès, come molti bambini adottati, porta un bagaglio di emozioni travolgenti, disordinate e confuse che esprime in modo esplosivo, fare chiarezza è un processo impegnativo, a volte estenuante.
Ti sono vicina ❤️
Elena
Elena che piacere ritrovarti qui e sapere che sei anche tu nella Tela ! guarda il confronto con te è preziosissimo ! pensare che ci siamo sentite prima dell'arrivo di Ines in cui io ti raccontavo di un esperienza genitoriale molto diversa da quella che stiamo vivendo entrambe ora ! e quando mi accennavi all'esuberanza di Ines non avevo idea di cosa significasse !
sentiamoci !
un abbraccio grande
Fabia
Team La Tela
Fabia 💜 Prima di tutto ti sono vicina! Faccio il tifo per te e questa volta, anche se faccio uno sforzo di immaginazione, fatico a immaginare che cosa stia provando Valentin (quante emozioni fortissime e immense, che lo sovrastano) e che cosa stiate provando tu e la tua famiglia.
Datevi tempo, questo è il primo consiglio: forse, prova a immaginatri come un'insegnante all'inizio, più che un genitore, che arriva al primo giorno di scuola e conosce tutti questi nuovi studenti che arrivano da famiglie e background diversi e sa che avrà molti mesi davanti a sé prima di creare un equilibrio. In questo, credo che
Sara Ghirelli
possa darti una parola di conforto.
Poi: fai un respiro e un passo indietro. Scegli due o tre limiti che sono davvero importanti da rispettare e concentrati su quelli per un po'.
Per esempio:
- Pensi che magari possiate lasciare il forno aperto per un po' invece di richiuderlo subito? O magari usatelo insieme, fategli vedere come funziona, magari non lo sa davvero ed è curioso.
- È fastidioso, ma è davvero un limite importante non togliere tutto dai cassetti? Potreste provare a esplorare ogni cosa «Ok, togli tutto da questo cassetto e vediamo che cosa sono». Potete fare «travasi» da un cassetto a una scatola e viceversa, per esempio, in modo che possa soddisfare la sua necessità di manipolare ed esplorare.
- Perché non può restare in balcone con il freddo? (immagino abbiate provato con dei guanti?) Questa è una lotta di potere che all'inizio creavo anche io con i miei figli, per poi capire che non era necessaria. I miei figli sentono il freddo diversamente da me (anche quando hanno le mani e le guance gelate) e spesso escono in maniche corte con 2 gradi. Poi quando hanno freddo rientrano o si vestono o almeno accolgono la mia proposta di mettersi una giacca.
- La porta di casa potrebbe essere un limite da mantenere se pensi che possa andare lontano (altrimenti, se sta solo sulla porta di casa, magari potresti osservarlo e capire perché gli piace giocare lì?). Per impostare questo limite, ti consiglierei non di evitarglielo e riportarlo dentro quando esce, ma magari di venire a dirti che esce così tu lo sai (sarebbe la mia opzione preferita). Oppure, se pensi che sia pericoloso e non può uscire, magari per un po' rimuovi la tentazione chiudendo a chiave.
Torna un po' sui tuoi passi e rivedi i limiti, tieni solo quelli davvero necessari (come non usare il corpo per comunicare, quindi no morsi e aggressività fisica: lavorare su questo limite da solo potrebbe bastare all'inizio).
Poi, Fabia, la chiave di volta, forse lo saprai già, è la cura di te. Non puoi offrire pazienza, calma, comprensione, gentilezza, se non offri tutto questo prima a te. Che cosa stai facendo per te in questo periodo? Quanto tempo hai da sola in una giornata? Se non l'hai già ascoltato ti invito ad ascoltare questo episodio del podcast.
Ps. Non sei un fallimento, Fabia. Sei un genitore che sta facendo fatica perché tuo figlio sta facendo fatica. Datevi tempo. Un mese è proprio poco per tutti i cambiamenti che avete vissuto entrambi. E ricorda: sei e sarai un genitore diverso con Valentin, perché Valentin tocca corde dentro di te diverse da Léonie. Accogliti, accettati, sarà un percorso lungo e lo dovrete fare insieme: ci riuscirete, su questo non ho dubbio. Credici anche tu. Faccio il tifo per voi, ma proprio con ponpon, slogan e balletti!
Carlotta grazie infinite , in primis per la tua generosità nell'esserti presa del tempo per me in questo momento per te pieno di impegni , ti ringrazio di cuore .
Le tue parole mi danno sostegno e le ho rilette piu' volte, seguiro' i tuoi consigli e ripensero' ai limiti che ho imposto, sono sicuramente modificabili e come dici tu non tutti necessari .
No non mi sto prendendo del tempo per me , ma non l'ho scritto perché la risposta me la so dare da sola e ho fatto un passo per me gigante , ho trovato un aiuto con una baby sitter , é la prima volta per me , ma é necessario perché riconosco la mia stanchezza e so che non posso migliorare nella calma e nella pazienza se sono un vaso vuoto.
Grazie Carlotta sopratutto per i popcorn, slogan e balletti !!
Insegnante
Ciao, non posso darti consigli pratici, non ne ho le competenze ma quello che mi sento di dirti è questo, non darti per sconfitta, é con voi da un mese vi state ancora conoscendo, io con la mia piccola ci ho messo un sacco a entrare in sintonia con lei e prima di nascere é stata 9 mesi in pancia quindi avevamo un grande trascorso insieme, eppure non riuscivo a sintonizzarmi con lei. Vedrai che pian piano con il tempo riuscirete a capirvi e entrerete in sintonia, non sei una cattiva mamma anzi e quando sbagli stai rimediando e chiedendo scusa é già tantissimo. Prenditi del tempo per te e magari trova dei momenti da dedicare a ciascuno dei tuoi figli singolarmente se riesci in modo da mantenere la sintonia con la più grande. Pian piano a piccoli passi vedrai che tutto inizierà a girare nel modo giusto e troverete di nuovo l'equilibrio. In bocca al lupo! 💜
Elisa grazie per queste parole di supporto !
Si riconosco che innanzitutto devo prendermi del tempo per me e poi cerchero' di dedicare del tempo esclusivo per ognuno di loro .
Ecco sapere che non è sempre scontato sentire quella sintonia con i nostri figli fin da subito mi rincuora , con Léonie é stato amore. a prima vista, il mio cuore scoppiava di emozioni fortissime per lei fin dal primo momento , con Valentin è stato molto diverso il primo incontro e questo sentimento non è nato subito , sta crescendo ogni giorno .
grazie per questo scambio
un caro saluto
Insegnante
Ciao Fabia,
posso capire benissimo le tua frustrazione, ma ricordiamoci come prima cosa che siamo umane, capita a tutte in situazioni di difficoltà dove siamo sopraffatte da mille emozioni di tenere dei comportamenti che non tolleriamo, ma succede.
Guarda il lato positivo, riconosci la situazione e chiedi scusa, questo ti fa capire che stai già facendo un buon lavoro.
Sicuramente possiamo sempre provare a far meglio e da quello che hai scritto mi sembra tu ti sti impegnando molto.
Ovviamente consigli pratici, non conoscendo perfettamente la situazione, Valentin, il tuo vissuto il suo vissuto viene molto complicato e molto probabilmente non ne ho le competenze.
l'unico consiglio che mi sento di darti è che nelle situazioni dove senti che stai perdendo il controllo, prendi tempo, staccati da quella situazione cambia stanza, fai un bel respiro e se puoi fai intervenire un'altra persona, noi al nido la usiamo spesso questa "procedura", anche perchè spesso con altre persone si rompono delle dinamiche che si creano involontariamente tra due individui.
Per quanto riguarda Lèonie se hai la possibilità potresti provare a scegliere un momento in particolare ad esempio prima di andare a letto un momento solo per voi, per leggere un libro, fare delle chiacchiere, condividere le fatiche.
Se hai la possibilità di lasciare valentine con un altra figura adulta puoi anche solo andare a fare la spesa con Lèonie e piano piano quando si assesterà tutto riuscirete a trovare altri momenti.
Forse alcuni comportamenti di Valentin avranno bisogno di più tempo probabilmente perchè si sono un pò più piantati nella gestione di quello che gli succede anche tramite le emozioni ;
ma questo non vuol dire che non cambieranno, ci sarà solo bisogno di più tempo, ma continuando a porti nel modo calmo e rispettoso vedrai che ad un certo punto un pezzettino alla volta si incanaleranno nella direzione per cui stai lavorando.
non penso di averti dato molti consigli ma volevo farti capire che non sei sola e se hai bisogno di sfogarti e fare due chiacchiere non ti fare problemi.
Spero di essere stata rispettosa nella risposta.
Buona giornata
Giada
Grazie Giada per le tue parole e il tuo sostegno , sono già tantissimo in questo momento . A volte c'é bisogno anche solo di sfogarsi e buttare fuori per stare meglio . Sai per la prima volta ho cercato una baby sitter e con Valentin mi sono resa conto che da sola non ce la faccio, ho bisogno di un aiuto , purtroppo non ho nessuno in famiglia che mi possa aiutare in questo momento . la mia stanchezza non aiuta di sicuro e quindi ho fatto un primo passo per prendermi cura di me , anche se mi costa tantissimo perchè non ho mai lasciato i miei figli ad altre persone se posso prendermene io cura .
Grazie per questo scambio costruttivo , un caro abbraccio