Riconoscere la fame
Primo post
Ciao! Mia figlia maggiore,quasi 4 anni, ha dei periodi in cui ripete continuamente 'Ho fame, mi dai qualcosa?'. Appena la vado a prendere a scuola mi chiede 'Cosa mi hai portato?' se rispondo nulla va un po' in crisi e poi magari andiamo al parchetto gioca, le passa.. poi al primo momento di noia riparte con 'Ho fame'. A scuola, ma anche a casa mangia, non posso sempre concederle l'extra richiesto.
Il mio problema è, come faccio a insegnarle la differenza tra la fame e la noia? Grazie!
Ciao Silvia!
Anche qui stessa cosa: richiesta di qualcosina spesso e volentieri.
Noi solitamente usiamo queste strategie
- Gli ricordiamo tra quanto mangeremo e che possiamo iniziare a preparare
- Se è passato poco da un pasto, le dico “accidenti, mi dispiace. Forse forse dovevamo mangiare qualcosa in più prima, magari non hai ascoltato il tuo corpo! Sarà per la prossima. Non temere comunque che poi c’è la merenda!”
- Le diciamo che se proprio a fame possiamo mangiare una carota e o mezza mela
Non so se è giusto, ma spesso aiuta… Facci sapere 😊 Martina
Insegnante
Ciao Silvia,
leggendoti mi è venuto in mente questo: quando devo affrontare un argomento coi miei bambini dell'asilo, utilizzo delle storie. Sono uno strumento fantastico per aiutarli ad immedesimarsi in una situazione, quando l'argomento è un po' "astratto", inoltre sono un modo divertente di parlarne in un momento di calma, lontano dalla crisi.
In questi casi, se non ho un libro adatto, o invento uno storia con dei personaggi (a dire il vero non è il mio forte), oppure racconto qualche aneddoto della mia vita (spesso li esagero un po' per renderli comprensibili o più adatti al tema).
Ad esempio nel tuo caso la storia potrebbe essere "una volta stavo aspettando il mio turno alle poste e mi ha preso una gran voglia di mangiare grissini. Siccome però non ne avevo, ho tirato fuori un quadernino dalla borsa e mi sono messa a disegnare. Mi sono divertita tanto a inventare dei personaggi (...). Quando ho finito mi sono accorta di non avere per niente fame. Allora ho capito che era la noia a farmi venir voglia di mordere qualcosa!" Cose così... Magari tu riesci a fare di meglio! 😅.
... Mi viene in mente ora uno spunto: se è nelle tue corde puoi anche inventare delle storie in cui la noia è un personaggio che fa cose (ad esempio fa lo scherzo di solleticarci lo stomaco per farci venire un cero languorino....
Dopo aver parlato dell'argomento con le storie, una cosa che penso sarebbe utile (ma immagino tu già lo faccia) è dare il limite (il "no") e poi dire ciò che tu vorresti che tua figlia si dicesse da sola. Tipo: "capisco che tu senta questa voglia, ma ora è troppo presto per mangiare di nuovo... Mi sembra che sia la noia a farti venir voglia di sgranocchiare qualcosa... Prova invece a scegliere un gioco".
Potrebbe funzionare anche dire "probabilmente questa fame è la voce della noia... Facciamo che aspettiamo mezz'oretta e se poi hai ancora fame ne riparliamo.. intanto scegli un gioco...".
Sono delle idee che mi sono venute. Prendile come un brain storming!
Sono certa che tu stia già facendo un bel lavoro: probabilmente è solo una di quelle situazioni di cui si vedono i frutti con calma 🤗
Facci sapere come va, se hai voglia!
Grazie mille per le idee Chiara! Sono due strategie che metterò sicuramente in atto e vi farò sapere se funzionano!!
Insegnante
Ciao Silvia. La mia bambina, 4 anni anche lei, alle 16.00 scende dal pulmino e inizia a dire “ Ho fame, mi hai portato qualcosa? Hai un biscotto? Hai una caramella?…..”. Molti bambini, fanno la medesima cosa. Conosco un paio di bambine che lo fanno anche nel corso della giornata, un po’ come se si annoiassero, come se avessero un languorino. Qualche volta lo ha fatto anche la mia figlia grande, anni fa. Io ho rilevato diversi motivi:
- hanno mangiato a mensa tre ore e mezza prima, quindi ci sta che abbiano proprio fame ( dipende dal metabolismo)
- hanno mangiato poco a pranzo ( la mensa non è sempre appetibile) e la fame è presente da un bel po’, con frustrazione e uggia annesse.
- la merenda di metà mattina era troppa ( vedo bambini con panini giganti..) così a pranzo non ha mangiato molto e, come sopra, arriva alle 16 affamata.
- mentre facevano l’inserimento alla materna, le maestre dicevano “ la mamma va via un’ora, compra la focaccia, il pane, la merenda… “ e noi mamme arrivavamo con la focaccia a riprenderli. Si è instaurato un collegamento tra uscita dall’asilo e la focaccia.
- la noia porta anche noi adulti a volte a spiluccare, se siamo in casa. I bambini non sono diversi. Non farti vedere se lo fai. Anticipa la cena se necessario. Se esige mangiare alle 16, poi alle 17 e poi 18… offri un frutto, una carota, pomodorini.. non biscotti e brioche.
- a merenda mangiano qualcosa di molto dolce e allora dopo il picco glicemico, scende la glicemia e torna la fame
- a merenda hanno mangiato un gelato, oppure un piccolo pacchetto di patatine che è buono, ma riempie poco e non si arriva alla cena.
- ricerca di riconnessione con la mamma: tu le porti da mangiare, quindi lei ha la prova che tu l’hai pensata durante il giorno.
- scendono dal pulmino e ci sono i nonni con focacce ripiene, lecca lecca, ovetti kinder.. La bambina li vede e li vuole, subito, senza se e senza ma.
Conclusione: non ho una soluzione precisa e funzionale. Io mi tengo un paio di biscottini in borsa, un “tappo” per aspettare i 15 minuti prima che la sorella maggiore esca da scuola e che le bambine facciano merenda insieme. A volte lo chiede, a volte no. Quando ha mangiato una bella merenda e dopo poco chiede di nuovo da mangiare, dico “ mmm, forse più che fame, hai sete? Proviamo a bere”, perché davvero a volte confondono il languorino con la sete. Spero di averti aiutata.
Grazie mille Martina per il punto di vista.
Lei fa già la merenda del pomeriggio a scuola, dopo la nanna tra le 15e30 e le 16 quindi quando arrivo io tra le 16 e 16e30 ha proprio appena mangiato. Il problema è proprio quello che tu dici 'la noia porta anche noi adulti a spiluccare' cosa che noi a casa non facciamo più proprio perché appena si apre un mobile con del cibo lo vuole e quindi lo si fa quando è ora per tutti. Un adulto riesce a fare questa distinzione tra noia e fame solitamente, e mi chiedo se c'è un modo per spiegarlo anche a un bambino in modo che non lo viva come una negazione e basta. Grazie per il tempo e per gli spunti!