Tempo pieno si o no?
Ambassador
Cara big family di Telisti e Teliste di tutto il mondo, ti invoco!!
Mia figlia è piccolina ancora 😅ma in questi giorni ho una fissazione che voglio condividere con voi per capire la vostra opinione ☺️
Mi sono convinta che non la vorrò mettere al tempo pieno alla scuola primaria e mi sono convinta che sia una aspettativa della società in cui sono calata. Tutti tutti i miei colleghi tengono i bimbi a scuola tutto il giorno e quelli con più disponibilità economica gli fanno pure fare le attività del post scuola nello stesso istituto. Però in realtà, ora abbiamo tanto Smart working, 12 giorni al mese che in media mi chiede di andare in ufficio 2 volte alla settimana, non di più. Rispetto ad anni fa siamo in una situazione diversa perché non siamo obbligati a stare 8 ore al giorno in ufficio quindi…
Vero che potrei anche tenermela a casa quei pomeriggi in Smart? Imparando a stare insieme, impegnate ciascuna per conto suo? Io penso sarebbe una cosa sana, che ci farebbe bene sia a lei che a me singolarmente ma anche a noi come coppia mamma-figlia.
Da quando abbiamo parlato con Carlotta anche del bullismo e della tossicità del singolo ambiente, questo pensiero mi tormenta.. e mi tormenta perché veramente sarei una pecora nera che va controcorrente e fa il contrario di tutti ma.. io lo vedo possibile 😅
Cosa ne pensate? Calandovi nella mia posizione, il privilegio dei 12 giorni di Smart voi non lo usereste anche per fare delle scelte per la crescita dei vostri bimbi?
🤗🤗🤗un abbraccio!
Insegnante
Ciao Maria. Da noi il tempo pieno è obbligatorio, in ogni scuola pubblica. L’alternativa sono due scuole private dalle suore. Ho due figlie: secondo anno di materna e quarta elementare. Diciamo che il tempo pieno aiuta moltissimo se lavori, se devi affidarti ad estranei per coprire gli orari pomeridiani. Inoltre, in teoria, quando fanno tempo pieno non hanno compiti durante la settimana, ma solo qualcosa nel weekend. In teoria, sottolineo, perché poi, nella pratica, qualcosa lo fanno lo stesso. Adesso, la mia bambina di quarta elementare, dopo 8 ore a scuola ( 8.00-16.00) deve dedicare un’altra ora al ripasso, allo studio di qualche paginetta, a terminare di colorare qualcosa. Cose che non necessitano grande assistenza da parte di un adulto, ma che comunque impegnano. Se ci metti pure uno sport, un hobby, una visita a casa di un amico per giocare, la giornata è piena. Conosco bambini che fanno mezza giornata dalle suore: hanno da fare ogni pomeriggio un’ora o due di compiti e il genitore deve essere più presente e di sostegno. Vero è che nessuno vieta di stare fuori casa dalle 13 alle 16 e poi appena fa buio rientrare a fare i compiti. Al
Contrario, con il tempo pieno, se esci alle 16, hai massimo un’ora per uscire. Se hai orari flessibili e hai maniera di organizzarti, rifletti su queste differenze.
Ciao, sento di voler condividere con te la mia esperienza, anche se non è quella di un genitore ma di figlia.
Le scuole ai miei tempi e nei miei luoghi non avevano il tempo pieno e quindi alle 13:30 massimo si usciva da scuola, tutti.
Ho passato tantissimi pomeriggi a casa di amici, facevamo insieme i compiti, giocavamo e facevamo merenda. Ho visto un sacco di case, mi sono stupita per modi e approcci differenti rispetto a quelli che reputavo classici in base alla mia esperienza familiare. Molti altri pomeriggi li ho passati a casa dei nonni dove incontravo anche cugini e zii. I pomeriggi più belli e che ancora ricordo vividamente sono quelli con mio papà che mi aiutava a mettere in ordine i quaderni di geometria e aritmetica. Fare i compiti mentre lui faceva le sue cose in cucina per esempio, era una bella sensazione.
Per me, se si ha la possibilità e la rete giusta, se la si sente come una scelta che non appesantisce il resto della vita di genitore (che è spesso costellata di imprevisti e difficoltà varie) può essere addirittura un modello arricchente nel lungo periodo. Scusami se sono andata fuori tema e buona scelta per il futuro!
Grazie Lucia, in realtà è proprio quello che mi auguro...poter creare nuove routine e nuove dinamiche che possano arricchire il nostro rapporto!
Ambassador
Anche io ho un ricordo bellissimo della mia infanzia con i moduli (si chiamava così il part time, pranzavamo a scuola solo 2 volte). Solo che mia mamma aveva la possibilità di lavorare solo la mattina quindi per lei era più agevole.. io invece mi dovrei impegnare perché comunque lavoro 8 ore, ma credo nella possibilità di organizzarci e vivere insieme i pomeriggi.. sto amando tutti i vostri riscontri! E mi hai fatto ricordare anche dei pomeriggi a casa degli amici ☺️ che pure potrà essere un modo di alleggerirmi o di aiutarmi nei momenti più impegnativi in ufficio 🎉🎉
Mi state dando forza tutti 💪🏼💪🏼❤️❤️
Ciao a tutti.
Noi con entrambi i miei figli (facendo salti mortali ) abbiamo preferito non iscriverli a tempo pieno.
Conciliare è un'impresa titanica ma per noi era importante col primo figlio e lo è tuttora col secondo. I bimbi hanno molto apprezzato. Siamo stati super criticati da tanti ma a noi sembrava più giusto così..... Naturalmente senza criticare chi a fatto scelte diverse.
❤
Ambassador
Ciao Maria!
Grazie per aver condiviso le tue riflessioni! Eccoci qui...anche noi abbiamo fatto scelte un po' controcorrente per Samuele.
Premetto che abbiamo il privilegio di averle potute fare, Fabio ora lavora sempre in smart e io sto riprendendo da poco in mano la mia vita professionale che è sempre stata autonoma per cui in qualche modo "flessibile".
Abbiamo scelto anche quest'anno per la prima primaria, come lo scorso anno per l'infanzia, il tempo "corto" o "ridotto" o "normale" a seconda di come viene chiamato nelle varie realtà.
In sintesi esce di scuola alle 13.50 e non mangia a scuola.
Mentre lo scorso anno era l'unico a fare questo orario, quest'anno alle elementari è proprio in una sezione costruita così per cui escono tutti insieme a quell'ora.
Abbiamo sempre optato per questa soluzione (sempre valida la premessa) perchè pensavamo che 5/6 ore nello stesso ambito, seppur positivo e nutriente (e non sempre lo è stato), fossero sufficienti e che lasciare il restante tempo per altre esperienze (insieme o da solo), per altri luoghi, per altre persone e contesti fosse più in linea coi nostri valori familiari.
Per noi è tuttora una scelta valida...nella routine della settimana andiamo a prendere Samuele e rimaniamo a giocare con alcuni compagni nel giardino fuori dalla scuola. Poi mangiamo e Samu si mette un timer per rilassarsi un po' e poi fare i compiti in autonomia (a volte mette un timer corto, a volte lungo....sceglie lui a seconda se sia più o meno stanco). Poi a volte c'è lo sport, a volte amici, a volte gioca in giardino...le giornate scorrono con ritmi che per noi sono positivi. Il pomeriggio riusciamo tutti a fare le nostre cose alternandole a momenti in cui facciamo cose insieme.
L'alta sensibilità di Samuele è stato un altro fattore determinante per questa scelta.
Samu risente molto degli ambienti molto rumorosi e starci più di un tot lo avrebbe sicuramente messo a dura prova...
Per cui cercando di rispondere alla tua domanda, direi che è fattibile e per noi positivo, ma solo tu puoi sapere fino in fondo quale siano le vostre esigenze e cosa sia sostenibile per te.
Spero di esserti stata almeno un po' di aiuto e se ti va aggiornaci sui pensieri.
ti abbraccio forte!
P.S.... siamo stati criticatissimi da parenti e amici per questa scelta...tuttora ci dicono che abbiamo privato Samuele dell'ambiente naturale in cui deve stare un bambino, che i bambini devono stare coi bambini, che non potremo mai offrire a Samuele le opportunità che può dare la scuola....
Grazie Chiara per questa condivisione! Proprio in questi giorni dobbiamo completare l'iscrizione alla primaria per mia figlia e, proprio come Maria, anche noi siamo ancora indecisi se farle fare il tempo pieno (tutti i pomeriggi a scuola) o il part-time (2 pomeriggi a scuola e gli altri 3 esce alle 13:20).
Io ho un lavoro flessibile e l'idea di trascorrere alcuni pomeriggi con mia figlia mi rende davvero felice anche se questo significherà riorganizzarsi con il lavoro.
L'aspetto di non voler lasciare il proprio figlio per 8 o più ore nello stesso ambito e dargli l'opportunità di confrontarsi con altre realtà è una considerazione che non avevo valutato e che trova assolutamente la mia approvazione...anch'io, come te, vorrei esporre i miei bimbi ad esperienze e contesti differenti e trovo che questo sia un altro punto a favore del part-time.
Grazie ancora Maria e Chiara per questo scambio!❤