Preferiti dei bambini

Se mi picchi me ne vado

17 gennaio 2024
2 risposte
Francesca C. cerca un consiglio:

Buongiorno a tutti.
Vorrei condividere un atteggiamento che ultimamente ho spesso con la mia bambina e vorrei un vostro consiglio .
Quando mia figlia (3 anni ad aprile) si arrabbia con me perché non vuole fare qualcosa, alza le mani su di me.
Io, che ci rimango malissimo, le dico che non si fa e che siccome non sono disposta ad essere trattata male da lei solo perché si arrabbia , me ne vado in un'altra stanza per un po'. Poi in genere ritorno offrendole un abbraccio o chiedendole se le è passata e lei o mi chiede scusa o mi abbraccia o mi dice che sono bella...insomma le è passata la rabbia. 
Poi quando mi racconta dell'asilo spesso mi dice che un bambino le ha dato uno schiaffo o una spinta ( boh? Forse inventa ) e io le chiedo "e tu come hai reagito? " Lei mi dice   " io sono andata via". Le specifico che deve prima di tutto dirgli che non si fa e che non è disposta a farsi trattare male. Ma ora il mio dubbio...le sto insegnando a scappare da una situazione scomoda invece di affrontarla ? Sto sbagliando tutto???? Aiuto 

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Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

Ciao Francesca: ho riflettuto molto ultimamente sulla narrativa sulla rabbia che trasmettiamo ai nostri figli. Ci sono tante sfaccettature e ti faccio una carrellata di pensieri a ragnatela.

Sono d'accordo con Rosalba che devi tutelarti e che non puoi lasciare che ti picchi; inoltre ci sono tanti genitori che sono cresciuti con le botte e che quindi tenderebbero a rispondere con violenza alla violenza, e per questo si allontanano per darsi la possibilità di ricalibrare la bussola e scegliere la propria reazione.

Spesso, però, noi genitori ce ne andiamo perché quello è stato il modo in cui siamo cresciuti: ci comportavamo male e ci toglievano il loro amore come punizione (e il senso di abbandono è ciò che più li spaventa perché mina l'attaccamento sicuro a noi). Quando te ne vai, il tuo intento non è punire (è proteggerti), ma il risultato è lo stesso: lei la vive come punizione e rimane sola con emozioni che non può ancora processare da sola (tu sei il suo modello per processarle).

Inoltre, quando torniamo dai nostri figli e chiediamo se la rabbia è passata (intendendo che se è passata siamo disposti a restare e ridare il nostro amore) ciò che comunichiamo è che siamo disposti a stare con loro solo quando non ci esprimono le loro emozioni, o solo quando ci esprimono emozioni che «ci vanno bene». Condizioniamo le loro emozioni.

Invece, ti invito a provare questo: quando ti picchia, prendile i polsi con gentilezza e dille «Non posso lasciare che mi picchi. Sei arrabbiata, va bene che sei arrabbiata. Non va bene che mi picchi». Quando torna la calma: «La prossima volta che sei arrabbiata puoi stringere forte i pugni e dirmi «Sono arrabbiata! così io lo so». Questa reazione vale per molti altri comportamenti scomodi. 

In questo modo le cose sono chiare: le emozioni sono valide; i comportamenti no; io non paura delle tue emozioni scomode; ti offro un comportamento alternativo di rabbia, perché una cosa non esclude l'altra: puoi essere arrabbiata e allo stesso tempo puoi imparare a esprimere la tua rabbia in maniera valida, non aggressiva. 

So che è molto da processare, ma che ne dici fin qui? Ti è chiara la differenza e il perché, se riesci a gestire la tua emozione, ti inviterei a restare nella stessa stanza? 

Rosalba    19 gen 2024

Team La Tela

Ciao Francesca, credo che allontanarsi da una situazione di "pericolo" non sia scappare ma una forma di autotutela.

Nel tuo caso, ti allontani sia per far smettere il comportamento di tua figlia che (immagino) anche per evitare di reagire innervosendoti.

Nel caso dei litigi col compagnetto fai bene a dirle che prima di tutto bisogna provare a comunicare con l'altro bambino.
Un'altra cosa che potresti dirle è anche eventualmente di rivolgersi all'adulto di riferimento, cioè la maestra.

E se la bambina decide di allontanarsi per far smettete così il comportamento, va anche bene, è comunque un modo per proteggere se stessa senza far male all'altro bambino 😊