Preferiti dei bambini

Lasciare il ciuccio

10 gennaio 2024
15 risposte
Manuela cerca un consiglio:

Primo post

Ciao!
Vi scrivo per un consiglio.
Leonardo, 2 anni e mezzo, porta molto il ciuccio purtroppo
Lo usa per consolazione, per rilassarsi e, naturalmente, per dormire.
E' già da 5/6 mesi che stiamo provando a farglielo usare meno, spiegandogli che rovina i denti ecc ecc
Ci sono giornate buone e giornate meno buone (anche le educatrici del nido ci supportano in questo), ma mi pare che questo approccio soft e graduale non stia dando i risultati sperati 
Credo quindi che sarà necessario uno "strappo", dovremo stabilire un giorno (preparandolo e comunicandoglielo) dal quale il ciuccio non sarà più utilizzabile e tenere duro fino a che si abituerà.
La mia domanda è questa: in base alle vostre esperienze potrebbe avere senso iniziare col toglierlo di giorno, ma lasciarlo inizialmente per la nanna?
Oppure, già che si fa, conviene farlo da subito al 100%?
Leo purtroppo non ha mai usato dudu o pupazzi o cose simili, quindi sostituire il ciuccio con oggetti consolatori diversi non credo sia possibile. 
Grazie a chi vorrà raccontarmi la sua esperienza e darmi consigli.
Buona giornata!
Manuela

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Valentina A.    16 ago 2024

Insegnante

Ciao Manuela! Più o meno a gennaio ci siamo posti lo stesso problema e ti racconto come ha funzionato per noi.
Abbiamo iniziato dicendo che avremmo dovuto piano piano salutare il ciuccio in vista della scuola materna (scuola d'infanzia). La mia bimba è molto entusiasta della futura nuova esperienza e abbiamo scelto questo traino emotivo.
In un secondo momento abbiamo concentrato i momenti del ciuccio solo  nei tragitti in auto lunghi e nel momento dell'addormentamento.
Poi abbiamo tolto il ciuccio dalla macchina e quando si è abituata abbiamo concordato un giorno in cui avremmo tolto il ciuccio per il riposino del pomeriggio. 
Volevamo lasciare a lei la decisione di salutare definitivamente i ciucci ed in effetti ci ha sorpresi quando una sera ha detto proprio "sono pronta saluto il ciuccio".
Nei circa 8 mesi di percorso abbiamo ricordato più volte (almeno 1 volta a settimana) che era una necessità legata ai denti e all'autonomia a scuola e pian piano abbiamo costruito un "rituale" di saluto in modo da farle sapere che cosa ne sarebbe stato dei ciucci. Non mi piaceva l'idea di buttarli nel cestino e lei odiava l'idea di darli ad altri bambini quindi abbiamo fatto un bel pacchetto regalo pieno di brilli e lo abbiamo portato in cantina per ricordo.
Dopo l'"addio ai ciucci" la quantità di coccole e affetto richiesti è davvero aumentato molto e quindi si sono raddoppiati abbracci e coccole.

Non so se in qualche modo posso averti dato spunti per agire ma sicuramente riuscirete vittoriosi anche in questa sfida.

Manuela    3 lug 2024

Ciao Carlotta e ciao a tutti!
Beh, a distanza di qualche mese abbiamo fatto qualche dei bei passi avanti, ma non ci sentiamo vicinissimi al traguardo ancora 
Leo (che farà 3 anni tra pochi giorni) tiene ancora il ciuccio per dormire.
Negli altri momenti della giornata l'uso è drasticamente calato, ma non mancano momenti in cui lo chiede (se è stanco, se sta avendo una crisi per qualsiasi motivo ad esempio). In quei momenti, lui sa, perchè ne abbiamo parlato tantissime volte, che il ciuccio deve essere tenuto "pochissimissimo" (come dice proprio lui) e quindi glielo diamo proprio con questo limite. 
Sto cercando di fargli capire le emozioni che prova quando vuole il ciuccio per offrire soluzioni alternative.
E' un percorso che credo durerà ancora un po' , ma Leo è anche un bimbo altamente sensibile e per lui i cambiamenti sono processi ancor più lunghi e difficili che per altri (lo stiamo notando anche con lo "spannolinamento"), quindi ci armiamo di pazienza e andiamo avanti insieme

Ps avevo letto i contenuti sul ciuccio, grazie!

Una buona giornata!
Manuela

Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

Ciao Manuela! A distanza di qualche mese: come è andata? TI va di raccontarci la tua esperienza? Avevi trovato i due contenuti relativi al ciuccio sul Percorso? 

Silvia Solano    19 gen 2024

Ciao Manuela!
Ti racconto le fasi della nostra esperienza se possono essere utili anche per non fare gli stessi errori. 
Emma 4 anni a Marzo, veniva da allattamento a luuungo termine (30 mesi di stagionatura 😅, per scelta di entrambe) quando ho tolto il seno che era diventata una coccola serale, non ha più mollato il ciuccio e io ho assecondato perché due addii insieme pensavo fossero troppo. 

Abbiamo "concordato" che lo avrebbe tolto entro i 3 anni ma l'anno scorso non era pronta così abbiamo deciso insieme che lo avrebbe preso solo di notte e per pisolini, così è stato per circa un anno con la promessa che entro i 4 lo avrebbe lasciato. 
Il 1° gennaio le ho detto casualmente che iniziava il 2024, l'anno dei suoi 4 anni. 
Lei ci ha detto "l'anno in cui devo togliere il ciuccio", le ho chiesto se volesse fare una prova ha accettato, la sera ha detto ad alta voce " Emma puoi farcela" 😅❤️ ha pianto un po' al risveglio notturno ma si è calmata con le coccole. 

Da 20 giorni dorme senza ciuccio ma fa una fatica enorme ad addormentarsi e dice di avere paura dei brutti pensieri, sto riconducendo tutto al ciuccio e le sto vicina con molte difficoltà la sera quando siamo stanche entrambe arriviamo a mezzanotte nonostante si sia svegliata alle 7.00. 
Ho introdotto una nuova abitudine, dopo la lettura serale, mi chiede di aiutarla ad avere bei pensieri e le dico belle parole facendole venire in mente spiagge, colori, profumi, fiori allegria e si addormenta abbracciata. 
Credo però che il distacco iniziale sia stato più "facile" per via dell'età e della capacità di capire che le fa male ai denti. 

In bocca al lupo ad entrambi ❤️

Manuela    21 gen 2024

Grazie Silvia! Perché parli di errori? 
Mi sembra dal tuo racconto che tu abbia fatto il possibile per accompagnare Emma in questo difficile distacco! Grazie per aver condiviso 💞
Quanto a noi, stiamo ripetendo con sempre maggior insistenza a Leo che il ciuccio fa male e va tolto, generando in lui una grande ansia temo e persino un attaccamento ulteriore.
Ora dobbiamo agire, ma la verità è che sono molto spaventata dalla cosa e tendo a rimandare 😅
Magari Leo ci stupirà con la sua reazione e la sua resilienza...lo spero!

Silvia N.    12 gen 2024

Ciao!
Mia figlia Margherita è diventata ciuccio-dipendente da dopo la nascita della sorellina, avvenuta che lei aveva 19 mesi. Verso i due anni, un po' alla volta, gliel'ho lasciato solo durante l'addormentamento, poi quando dormiva profondamente glielo toglievo e lei non si svegliava. Verso i due anni e mezzo ho iniziato a spiegarle che i denti si stavano rovinando, in effetti avevano iniziato ad essere più sporgenti, e (magari sono stata un po' "dura") le ho fatto vedere delle foto di bambini con i denti rovinati dal ciuccio. Per il primo periodo ciucciava 2-3 minuti e poi me lo consegnava dicendo che le facevano male i denti, ma dopo qualche mese ha ripreso a chiedermelo insistentemente. Ad inizio dicembre abbiamo fatto un viaggio di qualche giorno e quando siamo tornati, alla sera, mi ha chiesto il ciuccio: PANICO. Nelle valigie non lo trovavo, eravamo tutti stanchi per cercarlo approfonditamente ed in quel momento le ho detto che lo avevamo dimenticato in vacanza. Credevo avrebbe passato tutta la notte a piangere e invece ha pianto per un po', l'abbiamo consolata, le abbiamo spiegato la situazione e se l'è messa via. Poi il giorno dopo è saltato fuori, ma ne ho approfittato della situazione e l'ho fatto sparire definitivamente. Ora è passato un mese, ogni tanto lo nomina ma se proprio ne sente la mancanza abbiamo fatto un patto: può venire nel lettone, addormentarsi con me e poi la riporto nel suo lettino (anche se dopo poco che è nel lettone mi chiede di tornare nel suo letto). 
Ecco, per me è stato decisivo cogliere la palla al balzo, però l'avevo già preparata al distacco, sapeva che prima o poi sarebbe successo. Io credo che l'importante sia parlagliene e prepararli.
Comunque in bocca al lupo!

Manuela    12 gen 2024

Grazie Silvia, 
Leo ha capito benissimo che il ciuccio dovremo lasciarlo presto e infatti se lo tiene ben stretto in questo periodo (che esserini meravigliosi che sono!)
Grazie molte per la tua testimonianza, ne farò tesoro!

Elisa    12 gen 2024

Hai già provato con un libro? 
Nostra figlia a 2 anni l ha lasciato dal giorno alla notte con Lontrino da un saluto al ciuccino.
Ero agitata i giorni prima... poi mi ha stupito incredibilmente.
Oppure qui da noi si va ad appendere il ciuccio a un albero pieno di ciucci e li si lascia lì per i bimbi piccoli. Non c è da voi una cosa simile?
Incrocio le dita che trovi presto il modo che funziona per voi

Manuela    12 gen 2024

Grazie Elisa
proverò anche la strada del libro, grazie per il titolo che mi hai suggerito!
Bella anche l'idea dell'albero, non so se qui (Genova) ci sia qualcosa di simile, non ne ho mai sentito parlare, ma mi informerò.

Elisa    12 gen 2024

Per qui da noi intendo la Germania..ma chissà che l usanza non esista anche in Italia 😁

Gioele    11 gen 2024

Ciao Manuela,
Ti racconto la nostra esperienza.
Michael, anche lui 2 anni e mezzo, ha "lasciato" il ciuccio a Natale.
Lui lo usava durante il pisolino pomeridiano, la notte e come coccola prima di addormentarsi.
Abbiamo come te iniziato intorno ai 2 anni a dirgli che l'uso del ciuccio avrebbe potuto portarlo ad avere dei problemi ai denti ed in generale alla bocca, ma come nel tuo caso non ha avuto molto effetto.
A Natale, probabilmente per l'euforia dei giorni passati tra le varie cene e pranzi con i parenti, ha saltato il pisolino pomeridiano.
Ovviamente la sera era disregolato e stanchissimo, Jenny quindi ha deciso di portarlo a letto senza ciuccio dicendogli che lo aveva preso il cane della zia (cosa effettivamente successa nel pomeriggio dopo il "pisolino" saltato) perché essendo cucciolo ci voleva giocare.
Dopo una piccola crisi si è addormentato sostituendo il ciuccio con un Dudu che fino a quello momento non aveva mai usato.
Pensavamo di avere fatto il miracolo, super soddisfatti di come era andata.
Il giorno successivo al momento del pisolino ci ha chiesto il ciuccio, ma il ciuccio non c'era più perché adesso era diventato il gioco del cane della zia. Crisi, non c'era nulla che lo facesse rilassare e Michael non voleva stare in cameretta neanche a leggere o giocare.
In soldoni, dal 26 dicembre al 8 gennaio (il giorno di rientro al nido) Michael ha dormito 2 pomeriggi ed i restanti ha saltato il pisolino, mentre la sera con un po' di fatica si addormentava senza ciuccio e un peluche che sceglieva tra i suoi.
Non è stato facile resistere, soprattutto per Jenny che era a casa con lui ed è incinta di 6 mesi 😅, mentre io nei giorni non festivi ho praticamente sempre lavorato fino alle 16.30 circa. I nonni ci hanno dato supporto.
Adesso che è tornato all'asilo le educatrici ci hanno detto che dorme tranquillamente senza ciuccio anche al pomeriggio, vedremo se nel fine settimana sarà così anche a casa.
Nei momenti di stanchezza cerca ancora una coccola e mette in bocca mani o altre giochi che ha vicino. Quando lo vediamo gli ricordiamo che ha i suoi giochi da mordere e lui prende quelli.
Prima di dormire la sera beve ancora il latte dal biberon, ma per il resto non chiede più il ciuccio e gli basta avere il pupazzo con il quale ha deciso di dormire.
Spero possa essere utile, ciao 😊

Manuela    11 gen 2024

Grazie Gioele, da quanto capisco bisogna solo trovare il "coraggio" di iniziare!

Gioele    11 gen 2024

Da una parte si, però penso siano fondamentali 2 cose: 
-Cercare di limitare il più possibile le crisi durante la giornata in modo da non caricare la "molla" che poi salterà alla richiesta del ciuccio
-Sfruttare al massimo ed applicare i copioni e le strategie che si trovano nel percorso

Con noi hanno funzionato, magari è stata fortuna, magari no....

Chiara P.    10 gen 2024

Ciao Manuela,
Noemi ha 4 anni anche lei usava  il ciuccio per consolarsi  e ovviamente per la nanna, il ciuccio le dava proprio una sensazione di protezione e beatitudine e anche io come te mi ponevo le stesse domande.. una sera l'abbiamo realmente smarrito (e ritrovato il giorno successivo) ho voluto cavalcare l'onda e abbiamo passato intere settimane veramente difficili oltre a ritrovarci una bambina completamente diversa, in cuore mio mi sentivo che forse non era stata la modalità corretta ma mi facevo influenzare dal "non si deve tornare mai indietro" alle fine 1 settimana fa, dopo ben 3 mesi dallo smarrimento, dopo l'ennesima richiesta in lacrime del suo ciuccio ho deciso di farglielo ritrovare e mi  sono resa conto che la mia bambina non era REALMENTE pronta al distacco o perlomeno a quel tipo di distacco improvviso. 
Confrontandomi con altre mamme , i loro bambini hanno avuto disagi al massimo per 1 settimana e poi se ne sono dimenticati ma per la mia bambina non ne stato così. 
È  vero che più il tempo passa più è difficoltoso ma è  veramente difficile dare un consiglio per questo mi sono limitata a parlarti della mia esperienza e per ora non mi sono rammaricata di essere tornata indietro.
Chiara 

Manuela    10 gen 2024

Ciao Chiara! Dev'essere stata durissima come esperienza, sia per voi, sia per Noemi. Un abbraccio e grazie per la condivisione