Preferiti dei bambini

Paura di un secondo figlio

4 gennaio 2024
8 risposte
Terry ha solo bisogno di sfogarsi:

Ciao a tutti!
Scrivo per sfogarmi, sono consapevole che il mio non è un vero e proprio problema e che anzi per certi versi è una benedizione, però sto provando delle emozioni un po' scomode che non so bene con chi condividere, quindi ne parlo con voi, magari qualcuno ha provato delle cose simili e mi può rassicurare che si sopravvive anche a questa. 😀
In pratica ho un ritardo di alcune giorni e c'è dunque una buona probabilità che io sia incinta (non ne sono sicura perché non ho il coraggio di comprare il test), cosa che in teoria fino a poco tempo fa avrei anche voluto e verso cui io e mio marito eravamo aperti già da qualche mese, ma adesso che ci sono probabilità che si sia avverata provo soprattutto terrore.
Il mio pensiero martellante è questo: che l'arrivo di un fratellino/sorellina per mio figlio Pietro (che a febbraio farà 2 anni) sarà negativo, magari non catastrofico, ma che comunque chiuderà un'era dell'oro in cui tutti erano sempre empatici e disponibili per lui, un'epoca felice e beata che per lui non tornerà più. Magari esagero eh, ma questo è quello che provo. Ora riesco a dedicargli la mia attenzione completa, e da poco abbiamo iniziato a fare delle attività anche belle e appaganti per entrambi, come piccoli lavoretti, giochi un briciolo strutturati ecc ecc come sarà possibile se avrò le nausee come mi era accaduto nella prima gravidanza? (Praticamente avevo passato tre mesi a letto) E con un bambino neonato come farò? 
Preciso che io e i miei fratelli siamo nati vicinissimi uno all'altro (prima io, dopo 21 mesi mia sorella, 13 mesi dopo mio fratello😅), quindi probabilmente la mia esperienza mi influenza un po'. Che poi in realtà io sono sempre stata contenta di avere dei fratelli con cui giocare, e ancora oggi li considero i miei migliori amici, però non posso negare che le attenzioni di mia mamma erano molto meno di quelle che avrei voluto. 
 Preciso che io non ho aiuti di nessun genere (mia mamma è morta di meningite quando avevo 25 anni -- ora ne ho 32), mio papà ha gravi problemi di salute, mia suocera è morta anche lei, mio suocero abita a Cagliari e comunque ha 80 anni. Quindi non ho nessuna figura importante che mi possa affiancare, facendo pesare meno su di Pietro la novità. Certo, c'è mio marito, e non è poco lo so, però comunque lui lavora e la sua pazienza non è sempre infinita, soprattutto nei momenti di stress. 
Mi preoccupo tantissimo poi per i giorni in cui dovrò andare in ospedale e Pietro, che è abituato a vivere in simbiosi con me (non va al nido), non mi vedrà per dei giorni interi. 
Poi certo, sono preoccupata anche delle notti che peggioreranno, del carico di lavoro che aumenterà ecc ecc ma queste sono tutte cose che so che posso affrontare giorno per giorno e che vengono un po' mitigate dal pensiero che comunque ci sarà una nuova vita a illuminare le nostre giornate, ma invece il pensiero di "traumatizzare" mio figlio non so come affrontarlo.
Io il secondo figlio lo voglio eh, assolutamente, anzi nei miei sogni di figli ce ne sono almeno 3, però avrei voluto averlo più distante con l'età rispetto al primo, avrei voluto vedere Pietro più "autonomo", più pronto, mentre a 22 mesi siamo ancora molto lontani da questa meta, dorme ancora nel lettone con me, si addormenta solo cullato da me ecc ecc  
So che un giorno giocheranno insieme e sarò felicissima e ne sarà valsa la pena, però è un giorno che vedo lontanissimo e che per ora non mi rincuora.
Qualcuna ci è passata, e mi sa raccontare come è stato?
Grazie ❤️

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Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

Ciao Terry, prima di tutto ti darei un abbraccio perché sei riuscita a mettere nero su bianco cose che spesso non si vuole/riesce a dire ad alta voce. Poi, anche se a distanza di tempo, lascio qui contenuti che magari potrebbero far sentire meno solo/a chi passerà in futuro.

Questo post (perché tutte le case sono in fiamme!)
Questo episodio (è bene saperlo, perché aiuta con la relazione con chi c'è già)
Il capitolo 29 del mio libro «Cosa sarò da grande» che mette insieme tutti i pezzi 💜

Terry    16 gen 2024

Ciao a tutte e grazie delle vostre risposte, che mi hanno fatto sentire abbracciata e confortata. Me le sono lette e rilette tutte, vi ringrazio davvero una ad una! 
Comunque... alla fine la sensazione era giusta, e il test è risultato positivo! Vi dirò che però mi faceva stare peggio il dubbio che la certezza, perché adesso che ho saputo che sono ufficialmente incinta (anche se ancora dobbiamo fare la prima visita dalla ginecologa, quindi fino a quel momento non mi sento ancora di ufficializzarlo troppo... lo sanno ancora in pochissimi) sono molto più serena e tranquilla, non so neanche io bene perché.
Cioè il terrore di tutte le cose che ho elencato persiste, però forse ora sono più nel mood da battaglia di "devo fare più cose possibili con Pietro nei mesi da soli che ci rimangono" e quindi mi viene meno da pensare al resto. 
Per ora, per chi volesse rispondere, ho una domanda: a posteriori, secondo voi nei mesi precedenti alla nascita è meglio cercare di preparare il più possibile il primogenito al cambiamento (es. cercare di spannolinarlo prima, spingere di più perché dorma nel lettino, cercare di non prenderlo in braccio tutte le volte che chiede...) o meglio farlo sentire il più possibile coccolato e godersi il tempo insieme? Perché il mio istinto e quello che sto facendo è assolutamente la seconda cosa, però una parte di me ha paura che se lo coccolo troppo poi il distacco sarà più pesante. 
Comunque ho fatto tesoro del consiglio di coinvolgere più il marito nelle cose e, a passi minuscoli, sto cercando di farlo, anche se al momento immaginare che si addormentano insieme mi sembra ancora fantascienza... 
In ogni caso vi terrò aggiornate, e se volete continuare a raccontare storie ed esperienze sulla vita con 2 (o 3, o 4, o 5... insomma, basta che sia più di uno) figli io le apprezzo tutte!
Un abbraccio di cuore!

Rosalba    16 gen 2024

Team La Tela

Ma che bello Terry (me lo sentivo ☺️): piano piano ti abituerai (anzi, vi abituerete) all'idea e quando fratellino/sorellina arriverà sarete pronti ad accogliere tutto il nuovo amore che porterà 🥰

Io credo che tu debba comportarti con Pietro come ti comporteresti a prescindere dalla gravidanza.
Certo, anche lui avrà bisogno di essere preparato a questo piccolo grande arrivo, ma anche in questo caso valgono le stesse considerazioni che si fanno quando si parla in generale di autonomia dei bambini: è meglio non affrettare i tempi di nulla (a meno che non si tratti di qualcosa per cui ti sembra già pronto).

Ad esempio, quando ero incinta della mia seconda ho spannolinato il mio primo bimbo ed è andata bene, ma questo perché aveva dimostrato di essere pronto.
Viceversa, ho fatto un errore spingendolo a dormire in cameretta da solo perché avevo timore che (una volta nata) la sorellina lo svegliasse di notte, e dato che anche lui aveva ancora diversi risvegli notturni ho preso questa decisione per cercare di ridurli (poi mi sono resa conto dell'errore e sono tornata sui miei passi 😅).

Insomma, come in tutti gli aspetti della genitorialità, anche in questa fase delicata si prova (e si sbaglia, e si aggiusta il tiro 😉): ti consiglio di cercare di ascoltarti il più possibile, meno ti forzi (e forzi Pietro) a fare qualcosa, più è probabile che riuscirai a gestire meglio le fatiche e i dubbi.

Ps. Non so se hai già letto qualcosa, ma ti ricordo che la categoria Fratelli e Sorelle è super ricca di spunti, riflessioni e consigli utili per preparare sia te stessa che il piccolo Pietro all'arrivo di questa nuova piccola persona.

Un grande abbraccio 💜

Terry    22 gen 2024

Ciao Rosalba, grazie davvero per le tue parole, farò tesoro del consiglio di seguire i ritmi di Pietro senza accelerare nulla solo perché sta per diventare fratello maggiore. ❤️ E in effetti non ero ancora arrivata alla parte del percorso sui Fratelli, quindi grazie per la segnalazione, sono subito andata a studiarmela! 😀
Ma invece ti posso chiedere com'è andata poi con la storia del sonno e della cameretta? Perché anche io sono in una situazione molto simile a quella in cui eri tu, con Pietro ancora nel lettone e che fa molti risvegli, e anche io sono terrorizzata all'idea che il fratellino/sorellina li faccia ulteriormente aumentare svegliandolo! Quindi sono molto curiosa di sapere come sia andata poi con voi!

Rosalba    25 gen 2024

Team La Tela

Ciao Terry, eccomi 💜

A noi è andata a finire che... siamo ancora tutti e 4 nella stessa stanza 😂

In verità come ti dicevo spostai Gabriele in cameretta durante la mia gravidanza, e se lui si svegliava di notte andava di solito mio marito (cosa che poi abbiamo continuato a fare in questo modo quando è nata la sorellina, anche perché magari a volte capitava che lui chiamasse mentre io la stavo allattando).

In realtà io penso che la sorellina non avrebbe peggiorato i suoi risvegli (come temevo) perché Federica si svegliava per il seno ma non arrivava mai a piangere a squarciagola, appena si lamentava un po' la attaccavo e ci riaddormentavamo.

Per un paio di anni è andata così, nel frattempo lui (finalmente) a 5 anni ha iniziato a dormire tutta la notte.
Però il problema era più mio, perché entrambi per addormentarsi volevano me (e io non me la son sentita di negarmi né all'uno né all'altra), per cui gli addormentamenti serali per me erano una faticaccia: prima ci mettevamo tutti e 3 nel lettone per leggere la storia, poi Gabriele stava col padre mentre io addormentavo Federica al seno nel lettone, la spostavo nella culla e infine andavo in cameretta di Gabriele per addormentare lui. Un vero tour de force 😂

A un certo punto (era un sabato sera) Gabriele mi chiede se per una volta può rimanere a dormire con noi, da lì siamo passati a «il fine settimana dormo nel lettone», per poi arrivare in poco tempo a dormire di nuovo con noi in pianta stabile 🙈

La verità è che lui a un certo punto ci ha detto chiaramente che dormire in cameretta andava bene ma non voleva stare da solo (voleva che anche sua sorella dormisse con lui), ma Federica non ne voleva sapere... per cui abbiamo sinceramente scelto la via più semplice, per la serie «l'importante è che si dorma 😅»).
Attualmente abbiamo un lettino singolo attaccato al lettone, per cui Gabriele è comodamente nel suo lettino mentre Federica (che ormai è gigante) prende tutto lo spazio mio e di mio marito nel lettone.

La seconda verità è che io sono felicissima così, adoro dormire avendo entrambi i miei bimbi accanto e lasciarli liberi di decidere quando cambiare stanza. Certo, la mia schiena non è del tutto d'accordo (e nemmeno mio marito a dirla proprio tutta 🤪), ma questa è un'altra storia...

Rosalba    6 gen 2024

Team La Tela

Cara Terry, ti capisco, tanto tanto 💜

Quell'ansia mista a paura (chiamiamo pure le cose col loro nome: terrore 😬) e poi senso di colpa e poi titubanza, uh quante sfumature!

Respira, è tutto super normale, e qualunque cosa accadrà, che questa nuova vita sia o meno già in viaggio, tu e tuo marito sarete in grado di gestirla (anche se adesso sembra tutto troppo confuso e pauroso per crederci).

Sai, quando ho avuto il mio secondo test positivo in mano mi sono sentita contemporaneamente una sciocca, una cattiva madre, un'irresponsabile e un essere umano terrorizzato... per molti giorni!

Che poi in realtà la seconda gravidanza è stata cercata, solo che io avevo sottovalutato il potere della natura e credevo che siccome il mio primo bimbo si era fatto attendere parecchio tempo, «ovviamente» sarebbe stato così anche con il secondo 🙈😅 
Invece il secondo era femmina e forse proprio per questo non ci ha dato neanche il tempo di pensare 😂 e... il cuoricino di Federica ha iniziato a battere quando Gabriele aveva appena compiuto 2 anni.

Le prime due settimane dopo il test ero un oceano di confusione e pensavo le stesse identiche cose che hai scritto tu... tutte tutte, davvero!

Col senno di poi, sono immensamente felice del fatto che non abbiano una differenza di età più grande, ma si sa... col senno di poi siamo bravi tutti! 😆
Però ti voglio dire che si amano immensamente, che si, naturalmente i primi tempi sono stati faticosi e a volte complicati, che si, inevitabilmente il tempo esclusivo diminuisce tantissimo, ma anche che c'è un mondo di tenerezza, complicità e affetto che ripaga davvero alla grande tutte le difficoltà. Probabilmente adesso questo pensiero non ti aiuta, però a lungo termine penso che lo farà 😉

Ti abbraccio fortissimo, e se ti va di aggiornarci (o anche solo di sfogarti) siamo qui per te 💜

Miriam    5 gen 2024

Team La Tela

Ciao Terry,
leggerti mi ha ricordato molte delle emozioni che ho provato anche io alla scoperta della seconda gravidanza. Le mie bimbe hanno due anni di differenza e quando abbiamo scoperto dell'arrivo di Amal ho provato tutta la gamma delle emozioni possibili e immaginabili nelle prime settimane. Anche noi eravamo dell'idea che sarebbe arrivato il secondo ma non ci aspettavamo succedesse così in fretta. Adesso non sappiamo ancora se il test confermerà o no la tua sensazione, ma dovesse essere così puoi starne certa "si sopravvive anche a questa" 😅 come l'hai detta tu (e non solo si sopravvive, mi viene da dire 😉). 
Condivido pienamente in pensiero di Elisa del fatto che ogni gravidanza è a se, che non è detto si debbano avere sempre nausee (anche se capisco perfettamente che l'eventualità ti spaventi). Allo stesso modo ogni parto e post parto è a se. Nel nostro caso il fatto di aver "già passato" le stesse cose con un primo figlio ci ha fatta sentire molto più sicura di noi, preparati e quindi alla fine un po' più sereni nell'affrontare le inevitabili fatiche. 
Per noi quello che ha aiutato Eva (e di riflesso tutta la famiglia) nel primo anno è stato l'asilo. Abbiamo deciso di iscriverla alla sezione primavera proprio in concomitanza con l'arrivo di sua sorella (Amal è nata a luglio e a settembre Eva ha iniziato). E ammetto che mi sentivo in difetto, continuavo a pensare che non era fondamentale perché potevo tenerla a casa con me ecc. Invece per noi si è rivelato importante, Eva aveva il suo tempo e il suo spazio in asilo, e con il tempo è diventato un posto sicuro in cui sentirsi bene. Contemporaneamente io avevo qualche ora in cui potermi occupare solo di una bimba e ha aiutato molto. Questo non vuol dire che sia per forza l'opzione più giusta per tutti ma credo possa essere un'eventualità da tenere in considerazione. 
Mi sembra quasi scontato dirlo ma lo dico comunque: anche per noi ci sono stati (e ci sono) i momenti faticosi, ma allo stesso tempo anche i momenti di totale meraviglia, in cui ci siamo sorpresi di noi stessi e delle nostre bambine. Abbi fiducia in voi. 
Intanto ti mando un abbraccio, tanto incoraggiamento, anche io faccio il tifo per voi 💜 facci sapere!

Elisa    5 gen 2024

Ciao Terry
Capisco molto bene le tue preoccupazioni perché sono state in parte anche le mie.. mia figlia era più grande quando sono rimasta incinta del secondo, aveva poco più di 2 anni e mezzo, ma nonostante ciò bisognosa di cure mediche (perché spesso con bronchiti che so gestire soprattutto io e non mio marito), terapie come logopedia e varie altre cose, poi sono la persona più calma in famiglia che sa gestire meglio le sue crisi e i suoi no, insomma... ero in ansia. Come te senza parenti vicini, essendo all estero..

Per la nascita e il periodo imminente e successivo hai pensato a qualche persona fidata come babysitter vicini di casa amici? È quello che ho fatto io, smosso le persone fidate della zona, poi mia cognata per fortuna è riuscita a venire due settimane. Ma se parti per tempo a spiegargli cosa succederà in quel periodo capirà. L importante è che pensi ai piani A B C.... che ti fanno stare tranquilla e tutto andrà bene. Il libretto "come si fa un bebe" ci ha aiutati a spiegare anche la parte dell ospedale. Magari qualche zia zio che Pietro adora può venire ad aiutarti per la nascita?
Per le nausee ogni gravidanza e parto è a sè, non è detto che avrai nausee anche questa volta. Ti auguro di non averle.
Per quanto riguarda il fatto che dorma ancora con voi e sia molto attaccato a te.. c'è un modo per tuo marito per rafforzare il legame con lui? In modo da non rendere difficile per te la gestione di un bimbo e un neonato se lui vorrà continuamente te. Perché succederà... ci saranno momenti dove vorrà te e non puoi e dovrai dividerti in due ma ce la si fa 😄 però se riescono loro due per esempio a crearsi un momento per loro come lettura libro sera prima della nanna... aumentare il rapporto di fiducia con il papà e le occasioni per stare insieme a lui fin da ora, senza però staccarsi troppo da te, sennò lo nota, gradualmente sempre qualcosa di più. Non so se mi sono spiegata..
Poi come hai detto tu, la gioia di vederli insieme, di vedere la grande che carezza il piccolo ecc.... una cosa meravigliosa!
Se hai bisogno di altri consigli o hai altre domande visto che ci sto passando chiedimi pure ☺
E facci sapere se poi effettivamente il test risulta positivo🥰🥰 faccio il tifo per voi!
Un abbraccio 
Elisa