Fantasia nella scuola Montessori
Primo post
Ciao a tutti e tutte!
Per il prossimo anno abbiamo iscritto i nostri figli in una scuola bellissima montessoriana privata paritaria (che fa anche formazione agli insegnanti). I bimbi frequenteranno uno la materna e l'altro le elementari. All'Open day però sono rimasta molto perplessa dal fatto che ho potuto notare la presenza di albi illustrati di fantasia alla materna. Ho chiesto allora spiegazioni alla direttrice e lei mi ha gentilmente risposto che assolutamente quei libri non contenevano storie di fantasia e che un libro non si può giudicare dalla copertina.. ho lasciato perdere, ma in realtà alcuni di quei libri li conosco bene e so che sono palesemente di fantasia perché ci sono animali parlanti e streghe volanti.
In più ora mi è arrivato l'invito alla festa di Natale di questa scuola con tanto di Babbo Natale travestito, storie su folletti, renne volanti ecc..
Sarò forse troppo "bacchettona", ma davvero ci credo e ci tengo che sotto ai 6 anni i miei bimbi non vengano esposti alla fantasia e speravo di ricevere questo tipo di aiuto in una scuola che si rifà al metodo montessoriano.
Avete altre esperienze simili? Le scuole montessoriane non dovrebbero attenersi alla realtà, soprattutto alla scuola materna?
Voi cosa ne pensate?
Grazie!
Isabella
ciao! Vorrei approfittare di questo post per chiedere a
Carlotta
i riferimenti agli studi che indicano che è meglio evitare la fantasia prima dei 6 anni.
Carlotta
, so che ne hai parlato spesso, ma sarei interessata a leggere direttamente gli studi, e specialmente studi che mostrino gli effetti a lungo termine (se esistono). Quello che ho trovata si concentra su determinare se i bambini riescono a distinguere fantasia e realtà, ma non sulle conseguenze dell'esposizione alla fantasia. Ricordo che nel podcast parli dei libri di Piaget, lì si parla anche degli effetti a lungo termine? Mi ricordi quali sono i titoli (meglio se in inglese) O magari consigli qualche scritto di Maria Montessori? Grazie!
Per quanto riguarda la tua domanda, mi concentrerei più sulla fiducia genitori-insegnanti che sulla presenza di libri di fantasia. Se i libri che hai visto hanno fantasia, perché la direttrice di ha detto che non è così? Cercherei di parlarle e capire. Magari sono libri nuovi scelti da un'altra insegnante e che lei non conosce, o magari non li leggono spesso e non ricordava che fossero lì, ma se dovesse venir fuori che mente consapevolmente mi chiederei se riuscirei a fidarmi più a lungo termine.
Cercherei anche di capire quali sono le tue ragioni per voler evitare la fantasia, e ne parlerei con gli insegnati per vedere se si può trovare un compromesso - magari possono dirti quali libri leggono, e ne potete parlare a casa, o magari possono evitare i temi che per te sono più problematici senza eliminare completamente la fantasia.
Per la festa mi trovo in difficoltà a trovare spiegazioni per dare il beneficio del dubbio, ma soprattutto se fossero stati invitati i genitori sarei andata per capire come vengono presentati questi temi e partire da lì per avviare un dialogo (se lo avessi ritenuto necessario).
La nostra esperienza con il tema fantasia è che non l'abbiamo mai enfatizzata, ma non l'abbiamo neanche completamente esclusa. Evitiamo cartoni paurosi e personaggi di fantasia che possano spaventare, ma abbiamo libri che hanno fantasia che abbiamo scelto perché ci piaceva il messaggio che trasmettono. Non diciamo che personaggi fantastici esistono, a volte leggendo libri che hanno fantasia chiediamo "secondo te X esiste?" e ne parliamo, e rispondiamo in maniera onesta alle domande.
Questo per dirti che la mia posizione è abbastanza moderata, la fantasia per me va bene se usata in maniera opportuna. Preferiamo comunque esporre alla realtà il più possibile, ma è pur vero che esiste molto più materiale che contiene fantasia, e non sono convinta che se usato correttamente abbia effetti negativi a lungo termine (credo che sia anche difficile progettare studi per capire effettivamente come stanno le cose, ma spero che Carlotta risponda e consigli qualche lettura interessante :) ).
Oltretutto per quanto riguarda il tema paura, guardando un documentario Disney Nature a un certo punto mia figlia aveva paura durante le scene di caccia da parte dei predatori, per cui anche contenuti basati sulla realtà possono causare paura. Ovviamente però offrono anche spunti per parlare di tanti argomenti interessanti (in questo caso per esempio si può partire dal documentario per spiegare come certi animali sono predatori e si nutrono di altri animali e spiegare come funziona la catena alimentare. D'altra parte mentre scrivo questo mi viene in mente che anche parlare del perché la matrigna di Biancaneve sia diventata cattiva può essere uno spunto interessante, per cui in questo caso anche la fantasia può portare a conversazioni costruttive, però ovviamente bisogna considerare se i bimbi sono pronti).
Sarei curiosa di sapere se dopo aver scritto questo post hai parlato con gli insegnanti e cosa ti hanno detto.
Spero che la mia lunga risposta ti possa dare qualche spunto utile :)
Team La Tela
Ciao Giulia, qui trovi la lezione del Percorso in cui Carlotta ha parlato di questo argomento, riferendosi sia a quanto espresso da Maria Montessori che a Piaget:
Maria Montessori non ha specificatamente scritto: «Non esponete i bambini alla fantasia», ma, sulla base di altri studi, tra cui quelli del pedagogista svizzero Piaget, ha consigliato di attenersi alla realtà nei primi sei anni di vita.
Per quanto riguarda i libri di Piaget, uno in cui il pedagogista svizzero ha trattato questo argomento è La costruzione del reale nel bambino. Non ti so dire però se tratta anche degli effetti a lungo termine dell'esposizione precoce alla fantasia.
Team La Tela
Ritrovo questo post mentre faccio pulizia. Ti ha già risposto Rosi (grazie!) ed è proprio così: non parlano degli effetti a lungo termine (ho detto io che ne hanno? 😅 Se sì, devo fare un check). Personalmente, penso che gli effetti siano a breve termine: si possono generare paure (una delle cose di cui parlo spesso con i genitori in privato) e, quando presentiamo come verità elementi fantasiosi come Babbo Natale, si può spezzare un pochino della fiducia che facciamo tanta fatica a costruire. Ma in definitiva penso sia una scelta personale: io mi sono trovata molto bene a seguire per pochi anni il principio «no fantasia» e lo sceglierei di nuovo (e oggi i miei figli adorano la fantasia e la incremento sempre di più perché osservo che tutti possiamo godercela). Che ne pensi?
Ciao
Carlotta
, grazie della risposta! Non hai detto tu che hanno conseguenze a lungo termine, ero io che mi chiedevo se ne avessero e ho approfittato del post per chiedere :)
Oltre al libro La costruzione del reale nel bambino, ci sono altre letture che consiglieresti su questo argomento?
Per noi con Adele ha funzionato un approccio un po' misto - abbiamo anche libri di fantasia ma non li abbiamo mai presentati come verità, e nel nostro caso non hanno generato paure (ma per esempio abbiamo evitato le fiabe classiche proprio per questo motivo). Grazie di nuovo per la risposta!
Insegnante
Ciao Isabella.
Anche noi abbiamo un'esperienza simile alla tua: già dall'open day, alla scuola dell'infanzia parentale d'ispirazione montessoriana che ora frequenta nostro figlio abbiamo notato la presenza di libri che noi non avremmo scelto, proprio con l'intento di esporre il più possibile Tommaso alla realtà, anche nelle letture.
Tastando il terreno con le maestre, ci è parso che non ci fosse consapevolezza di questa idea montessoriana (che noi invece troviamo molto stimolante, e ricca di ricadute pratiche su aspetti diversi della crescita).
Siccome c'erano comunque tanti altri aspetti che ci convincevano, abbiamo iscritto lì Tommaso regolandoci così: non pretendiamo (da noi stessi e dal mondo intorno) di esporre nostro figlio solo alla realtà, ma abbiamo cura di proporgli noi in primis molta realtà (letture, esperienze, incontri, giochi, dialoghi); abbiamo così la sensazione che mettendo su una bilancia ciò che assorbe dal mondo, l'equilibrio penda decisamente dalla parte della realtà.
Quando Tom ci parla di storie fantastiche, che sente all'asilo ma anche dai nonni e da amici, lo ascoltiamo senza rimarcare il fatto che sia una storia di fantasia, e se ci chiede spiegazioni e dettagli (cosa che accade non di rado) rispondiamo per quel che sappiamo cercando di rendere chiaro che stiamo parlando di cose inventate, spesso ridendo insieme a lui delle cose che ci sembrano assurde. Lasciamo che la fantasia ci scivoli un po' addosso, per ora, e diamo spazio e rilevanza alla realtà.
Rispetto alle insegnanti, non abbiamo ancora capito se ci sarà spazio per seminare qualche semino in questa direzione: essendo arrivati da pochi mesi siamo ancora in osservazione dell'ambiente per capire che dinamiche ci sono e quali sono gli spazi di partecipazione.
Cerchiamo di prenderla con leggerezza: per ora ci stiamo divertendo e imparando un mucchio di cose sul mondo!
Grazie di aver sollevato la questione, aggiornaci se ci sono evoluzioni.
Davide
Ciao Isabella. Eccomi, iscritto mio figlio in una delle migliore scuole dell infanzia montessori della mia zona. Anche loro fanno formazione per insegnanti , hanno controlli dall albo montessori 2 volte al mese, Grazia Honegger ( una delle alunne di Maria Montessori) fa parte del comitato scientifico della scuola.
Ma anche loro hanno libri di fantasia oltre a quelli più realistici.
Non festeggiano babbo natale ma hanno festeggiato santa lucia. Hanno lasciato carote biscotti ecc su un tavolino, l indomani hanno suonato la campanella ed ecco arrivati i doni.
Ho chiesto spiegazioni in merito, in quanto io non mi sento bene nei panni di mentire a mio figlio ma mi è stato risposto che metodo montessori e Santa Lucia non c entrano niente e che i bambini hanno bisogno di pensiero magico .
Ho provato ad informarmi e sembra che queste decisioni delle feste spettino un pó ad ogni scuola montessori scegliere che cosa fare. Ecco io come ho proceduto :
Non abbiamo festeggiato Santa Lucia a casa , mio figlio mi ha raccontato che arriva Santa Lucia e che hanno lasciato a lei e all asinello da mangiare. Io ho ascoltato e basta. L indomani mattina mi ha detto che aveva portato dei doni e poi è volata in cielo con le sue ali. Io ho chiesto solo se lui l avesse vista. Lui mi ha risposto di no. E io non sono andata oltre. Non so se ho proceduto bene o male . Ma mi è stato chiesto dall asilo di non rivelare la verità.
Non l ho fatto semplicemente perchè non mi ha fatto domande e non ero nemmeno tanto esaltato dalla cosa.
Fammi sapere però se ti va come si sviluppa la cosa e se hai altre scoperte o approfondimenti.
Magari
Carlotta
che ha studiato gli scritti di Maria Montessori ci può aiutare sulla questione.