Esplora le sue parti intime
Primo post
Ciao a tutti, ho due bimbi di quasi 2 anni e poco più di 3. Femmina la più piccola e Maschio il più "grande". Da quando lui è stato spannolinato ha dimostrato una grande curiosità verso le sue parti intime che ora si sta più o meno normalizzando. Ho iniziato varie letture che spiegano che le parti intime sono appunto intime.
Nelle ultime settimane c'è qualcosa che non riesco ad accettare né tantomeno gestire e che mi porta ad alzare la voce come non faccio mai. Se li lascio soli un attimo nudi, lui le fa toccare le parti intime. Che sia nel bagnetto, sul lettone mentre ci mettiamo il pigiama o altre circostanze. Specifico che non stanno MAI da soli se non per pochissimi minuti. Non riesco ad affrontarla 😢
Team La Tela
Ciao Olga,
capisco bene l'istinto di fermarli anche bruscamente: siamo abituati a un mondo che sessualizza tutto e che purtroppo sessualizza anche l'infanzia, e poi, come diceva
Chiara
, noi genitori abbiamo spesso esperienza della nostra infanzia in cui siamo stati sgridati per lo stesso motivo, per cui quando i nostri figli si mettono in quella situazione è naturale che parta il «trigger». Anche se inconsciamente, riviviamo quelle situazioni e in automatico ci sembra che sia doveroso fermarle.
Un consiglio che mi sentirei di darti è di fare un gran respiro, cercare di mantenere la calma e viverla come qualunque altra cosa de gestire con i bambini, ripetendoti che bisogna evitare di cadere nel loop della sessualizzazione dei loro atteggiamenti, la loro curiosità è tipica dell'età ed è normalissima.
Ovviamente, questo non significa consentire tutto, a seconda delle situazioni occorre certamente dare dei limiti, spiegare che sono parti intime, delicate, che non si toccano con le mani sporche, che non si toccano senza il consenso o in modi bruschi ecc.
Inoltre, potresti provare a vivere la cosa come un segnale che sono pronti (o che lo è soprattutto più il grande, mi sembra di capire) a saperne di più, a conoscere di più: vivetelo come un momento per approfondire, leggendo ad esempio libri di anatomia per bambini.
Per quanto riguarda le tue letture invece, ti sarebbe davvero di grande aiuto leggere (o ascoltare) la guida per il genitore relazionata al libro per l'infanzia Come si fa un bebè: è ricca di spunti utili per gestire situazioni come quella che descrivi (e tante altre situazioni legate alla conversazione sui temi della sessualità).
Ad esempio, c'è un'intera sezione della guida dedicata alle «Esplorazioni tra fratelli» (anche con un interessante aneddoto sul «gioco del dottore», dalle parole di Grazia Honegger Fresco, icona del metodo Montessori in Italia). E poi nella guida si parla di tanti altri tabù, come la masturbazione infantile, la nudità, il consenso (e tanto altro).
Termino questa risposta (in verità più lunga di quanto avessi in mente 😅) con un aneddoto personale: i miei bimbi sono maschio e femmina, rispettivamente di 9 e 6 anni. Le esplorazioni sono state (a periodi alterni) all'ordine del giorno, e in realtà avvengono ancora. L'altro giorno stavano facendo il bagnetto (io li lascio giocare all'inizio un pochino, nel frattempo li sento dalla stanza accanto) e a un certo punto li sento ridere molto: la femminuccia era seduta, il maschietto in piedi che saltellava... apposta per far “sballonzolare“ tutto 🙈😂
Ti abbraccio, sono sicura che piano piano riuscirai a gestire anche questi momenti con più serenità 💜
Ciao Olga!
Ti capisco benissimo, anche i miei bimbi adorano giocare nudi sul lettone, e in parecchie occasioni si sono toccati a vicenda vulva e pene.
Quello che aiuta me è pensare che tutto ciò che di orribile ci può passare per la testa (incesto, sesso ecc) nella loro mente non esiste. Loro non conoscono il sesso, quella è una parte del loro corpo al pari di un piede o della lingua ed è sano e giusto che vogliano esplorarle tutte sia su di sè che sul corpo del fratello o della sorella. Sicuramente intuiscono che è una parte un po' speciale, sia per le parole e gli atteggiamenti nostri sia perchè la vulva e il pene sono parti che se toccate provocano sensazioni particolari e piacevoli (sicuramente Ettore non è d'accordo con quest'ultimo punto quando Cloe glielo tira come fosse un elastico!).
In più, pensando alla mia esperienza di bambina che veniva sgridata in situazioni simili, ricordo la confusione (perchè è così sbagliato quello che sto facendo, se è piacevole?) ma anche che a ogni sgridata cresceva la curiosità, e crescendo si trasformava in un guilty pleasure al pari di mangiare i biscotti di nascosto in cucina. Lo faccio (perchè mi piace) ma mi sento sporca (perchè so che è sbagliato).
Io credo (e spero!) che quando Cloe ed Ettore matureranno dal punto di vista sessuale il loro interesse andrà verso altre persone, con tutta la complessità della vita sessuale di ognuno.
In ogni caso ti capisco proprio bene perchè anche la mia reazione istintiva sarebbe quella di alzare la voce, ma in base alla situazione li lascio fare oppure se mi sembra il caso provo a distrarli con un'altra attività o dicendogli che vulva e pene non vanno toccati con le mani sporche.
Ah, e anche Cloe quando ha smesso di usare il pannolino ha passato una fase di esplorazione bella intensa! Ma ho pensato, chissà che curiosità quando finalmente hai a disposizione una parte del corpo che fino ad ora è stata "ingabbiata" quasi sempre!
Spero che la mia esperienza ti sia stata in qualche modo utile.
Un abbraccio!
Grazie Chiara, davvero una bella risposta che mi apre un po' la mente. Spero davvero di riuscire a gestirla più serenamente. In effetti, li ho sgridati e pure molto peggio di quanto li abbia mai sgridati. Secondo te e secondo altri utenti, dovrei lasciarli fare? Anche se la situazione è che lui le dice di toccarlo e lei lo fa divertita? Grazie davvero comunque per aver riportato la tua esperienza.
Olga