Preferiti dei bambini

Bambini e compagni con BES

5 dicembre 2023
2 risposte
Alessandro/Marta cerca un consiglio:

Primo post

Ciao mamme,
Vi scrivo perché durante il colloquio post ambientamento di nostro figlio alla scuola materna, l’insegnante, tra le altre osservazioni, ci ha segnalato un’enorme difficoltà di Seba a comprendere i bisogni di un compagno con BES, appunto. Volevo chiedervi aiuto per capire come possiamo far capire che ci sono bimbi con bisogni diversi dai suoi (in generale questo) in modo che non viva il trattamento “diverso” come un’ingiustizia, come sostiene la maestra (che sfocia in comportamenti disregolati..ma anche qua si aprirebbe un’altra capitolo😅). Noi a casa quando lui ci dice qualcosa rispetto a questo compagno, gli spieghiamo semplicemente che ognuno ha i suoi bisogni speciali e questo bimbo è aiutato perché fa più fatica di altri in questo momento.. 
grazie in anticipo per l’aiuto :)

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Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

Ciao! Sto catalogando le conversazioni del Forum e mi è venuto all'occhio questo tuo post: da oggi avrete uno strumento in più! La nostra nuova guida su come parlare di disabilità potrà darti tanti spunti di riflessione e di conversazione.
 💜

Rosalba    12 dic 2023

Team La Tela

Ciao Alessandro e Marta 😊

Avete già provato a fare domande a Seba per capire cosa esattamente lo infastidisca delle situazioni che vive in classe insieme a questo suo compagnetto?
Da questo si potrebbe capire meglio quale è la prospettiva vissuta dal vostro piccolo (al di là di quello che vi ha detto l'insegnante, non che questo non sia valido, ma perché a volte chiedere direttamente ai bambini apre prospettive nuove).

In generale, comunque, un primo approccio che può aiutare sia voi che Seba è quello di empatizzare con lui, farlo sentire accolto nel suo punto di vista e nelle sue reazioni (perché ci sta che un piccolo di 3 anni, se ci sono situazioni “particolari“ in classe, non abbia ancora la capacità di capirle e gestirle).
E naturalmente poi avviare anche la conversazione, mettendo magari il focus non tanto (o non solo) sui bisogni speciali del bambino quanto sulle diversità tutte che può incontrare nelle sue relazioni, spiegandogli che siamo tutti diversi, che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche, e così anche quel compagno.

 Faccio esempi a caso di copioni da poter utilizzare (non sapendo quale sia la situazione specifica del bambino): 

  • «Capisco che ti dia fastidio che x parli male perché non capisci bene cosa dice. X sta imparando piano piano a parlare meglio, sai che anche tu quando eri più piccolo facevi fatica con alcune parole e dovevamo avere pazienza perché non sempre riuscivo a capire cosa volevi dirmi?»
  • «Mi stai dicendo che X a volte urla tanto in classe? È vero, anche a me i rumori forti danno fastidio. X reagisce così perché a volte ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a calmarsi. Vuoi provare a coprirti le orecchie quando succede, così senti il rumore meno forte?»

Sarebbe interessante anche parlare con le insegnanti per capire meglio quali siano le dinamiche in classe, quale è la situazione specifica e il tipo di supporto che viene dato al bambino (da quello che vi hanno detto sembra di capire che a Seba dia fastidio il modo in cui le insegnanti trattano lui rispetto a come viene trattato l'altro bambino).

Vi abbraccio, fateci sapere più in là come si evolve la situazione, se vi va (potrebbe essere di aiuto ad altri genitori della comunità) 💜