267. Il digitale è come un ospite | con Giulia Dall'Aglio
In questo episodio di Educare con calma proviamo a guardare alla tecnologia con uno sguardo un pò diverso dal solito: lo faccio condividendo con voi un estratto di una diretta con Giulia Dall’Aglio, la nostra persona di riferimento per il benessere digitale.
Giulia parte da un’immagine metaforica che mi è piaciuta tantissimo: quella del digitale come un «ospite» che entra nelle nostre case. Un ospite spesso piacevole e capace di offrirci tante opportunità, ma che allo stesso tempo ha bisogno di essere accolto con consapevolezza.
Riflettiamo quindi su cosa significa portare il digitale in famiglia: come definire regole e confini e come accompagnare nostrə figliə e noi stessə in un uso più intenzionale.
Possiamo allenarci a rimettere in discussione il nostro rapporto con la tecnologia: se basiamo tutto su controllo e divieti, diventa difficile educare davvero all’equilibrio digitale. Invece, una posizione più aperta e consapevole ci aiuta a scegliere con intenzionalità ciò che entra nel spazio digitale di famiglia.
:: I punti salienti dell’episodio:
00:00 Introduzione e benvenuto
03:27 Tecnologia come scelta
04:17 Gestire gli schermi in famiglia
04:36 L’ospite che entra in casa
05:33 Chiusura e riflessione finale
:: Potete trovare Giulia:
su La Tela (nel servizio 1-a-1 e in tanti contenuti);
sul suo sito;
sul suo podcast;
su Instagram.
Conosci l'ospite
Benvenuti e benvenute a un nuovo episodio di Educare con Calma. Oggi parliamo di tecnologia e non lo faccio da sola, ovvero lo faccio da sola ma non da sola, adesso capirete. Lo faccio con la nostra persona di riferimento su La Tela per quanto riguarda il benessere digitale che è Giulia Dall'Aglio, ma lo faccio condividendo con voi un estratto di una diretta proprio a tema schermi e videogiochi che abbiamo offerto un po' di tempo fa su Tutta La Tela.
Se avete l'abbonamento a Tutta La Tela e non avete seguito la diretta potete recuperare la registrazione fra i correlati a questo episodio. Giulia, per chi non la conoscesse ancora, anche se so che tanti e tante di voi la conoscono perché ha anche delle lezioni nel percorso per educare a lungo termine, insegna nuove tecnologie al liceo, si occupa di benessere ed equilibrio digitale per famiglie, scuole e aziende.
È molto coinvolta anche sul territorio e insieme a lei abbiamo tantissimi progetti per cercare proprio di portare questa educazione al benessere digitale più in là, sempre oltre. Il tema che tratteremo oggi è proprio come la tecnologia entra nelle nostre vite. Parliamo del fatto che non esiste solo il lato nero della tecnologia. Parliamo del fatto che non tutta la tecnologia è il demonio, anche se spesso e volentieri viviamo in una società che ci allarma e giustamente tra l'altro al digitale, soprattutto nell'educazione dei nostri figli.
Quindi proprio per onorare quello di cui parlo spesso su La Tela, ovvero di non vivere nell'estremo ma di utilizzare un po' di flessibilità mentale per educare a lungo termine, vorrei fare un passettino indietro e cercare di cambiare o comunque di arricchire questa mentalità. Perché con una mentalità di chiusura totale verso la tecnologia è proprio difficile fare educazione all'equilibrio digitale.
E sempre più spesso ci rendiamo conto che questo equilibrio digitale è assolutamente necessario. Proprio adesso stiamo parlando di questo argomento nel tema del momento su La Tela. Il pacchetto editoriale si intitola On Life, un nuovo habitat, ed esploriamo proprio questo equilibrio nel modo in cui ci approcciamo alla tecnologia e nel modo in cui impostiamo appunto la relazione con il digitale nel mondo dei nostri figli.
E cerchiamo proprio anche di fare quel passetto indietro e poi avanti per riuscire a capire che dobbiamo gestire il digitale in un modo nuovo. Perché ce lo richiede proprio il modo in cui lo usano i nostri figli. Perché se non iniziamo a vederlo anche nel modo in cui lo usano loro partiamo direttamente da una frattura.
E non è assolutamente questo che vogliamo nella relazione con i nostri figli, soprattutto quando in mezzo ci si mettono gli schermi e più avanti il cellulare. A proposito di questo, su La Tela prestissimo troverete anche una masterclass focus a cura di Giulia Dall'Aglio sul cellulare, come introdurlo, come accompagnare questo passaggio evolutivo.
Ma ritorno al tema del podcast e vi lascio ascoltare il pezzettino di diretta che abbiamo selezionato per voi. Il digitale, le tecnologie digitali sono sempre state per me così appassionanti perché le abbiamo create noi esseri umani per migliorarci le giornate, la quotidianità. Poi adesso stiamo un pochino prendendo una strada un po' diversa.
Le stiamo utilizzando non per il fine ultimo che era stato pensato inizialmente, però di fatto tutte le tecnologie e anche le tecnologie digitali dovrebbero migliorarci la vita. Quindi io parto sempre da qui, dal bene che ci fa, che ci può fare, se solo, tra virgolette, impariamo a gestirlo nella nostra quotidianità e soprattutto se scegliamo noi come farlo entrare nella nostra vita e nella nostra famiglia.
Perché in realtà entra senza chiedere il permesso e un giorno ce lo troviamo lì e va gestito. Come abbiamo fatto quando sono entrati nelle nostre giornate i cartoni e dopo l'abbiamo visto che sono da gestire. Quando li accendi, quando li spegni, che cosa guardi, se c'è più di un fratello. Non è semplicemente ma sì dai guardiamo qualcosa insieme alla tv.
Per noi adulti magari è così, però per i nostri bimbi no. Mi piace moltissimo questa idea dell'ospite che entra comunque in casa. Perché è proprio così, è proprio un ospite che un giorno arriva, te lo ritrovi in casa. Sì, ma è anche piacevole come ospite, lo accolgo volentieri. Però quando decido io.
Esatto, e anche è un po' come, non so se voi siete mai stati, se voi siete mai stati in un Airbnb condiviso, no? In cui affitti una camera all'interno di una casa, all'interno di una famiglia, di una casa familiare, di famiglia. Ecco, noi è capitato e in quel momento ci siamo proprio chiesti che tipo di ospite vogliamo essere, no?
Perché deve esserci questa interazione con la famiglia. In questo caso è al contrario. È la famiglia che pensa, che tipo di famiglia, come voglio trattare questo ospite e a che condizioni, quali regole metto. Ho voglia di parlare con questo ospite e d'altro canto ho anche voglia di avere i miei spazi personali, la mia privacy.
Bellissima questa idea, mi piace tantissimo prima di tutto. Spero che questa riflessione vi sia piaciuta, che l'abbiate trovata utile. Vi ricordo che potete guardare tutta la registrazione della diretta. Abbiamo parlato veramente di cose molto interessanti. Abbiamo parlato del rapporto con i videogiochi.
Abbiamo parlato anche di come avviare i videogiochi nella vita dei nostri figli. Che videogiochi scegliere? Giulia ci ha dato un sacco di consigli preziosi su questo. E abbiamo parlato anche di cellulare, proprio della conversazione su come gestire il cellulare. Perché tante famiglie che sono su La Tela da tantissimo tempo hanno l'età dei miei figli e ci stiamo avvicinando a quel passaggio evolutivo.
Quindi oltre alla masterclass che è in arrivo abbiamo già introdotto il tema in questa diretta che trovate con l'abbonamento a tutta La Tela. E chiaramente se vi interessa approfondire questo argomento su La Tela trovate anche le lezioni del percorso di Giulia di cui vi parlavo prima. Le trovate nella categoria schermi che adesso forse si chiama benessere digitale.
Ogni volta cambiamo, miglioriamo titoli, lezioni eccetera eccetera io chiaramente faccio un grande mix di tutto. Anche per oggi è tutto. Vi do appuntamento al prossimo episodio di Educare con Calma e vi ricordo che se volete commentare potete farlo su latela.com barra podcast. Cercando il numero dell'episodio o scrivendo il titolo nella barra di ricerca.
Lì trovate anche la trascrizione, trovate anche tutti i contenuti relazionati di cui ho parlato in questo episodio. Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buona notte, a seconda di dove siete nel mondo.