Chiacchiere sulla masterclass «Coppia: dal conflitto alla connessione»
Un aggiornamento su di noi e tre concetti che fanno la differenza.
Ciao telistə!
In questa diretta io e Alex e la comunità abbiamo chiacchierato delle fatiche di coppia riprendendo tre concetti importanti che trovate nella masterclass «Coppia: dal conflitto alla connessione».
1. Nella coppia il lavoro individuale più efficace si fa in coppia. Ecco perché spesso anche se lavoriamo in maniera individuale, quel lavoro non si riflette nella relazione (e dobbiamo rifarlo con partner);
2. La vergogna è una delle emozioni più invisibili del conflitto e abbiamo imparato che primi passi fare per iniziare a riconoscerla. Quando la riconosciamo, può aiutare dire all'altro «In questo momento sento una grande vergogna. Ho bisogno di un momento per stare da sola».
3. Sottovalutiamo il potere delle micro-ripazioni. «Non è uscito come volevo: posso riprovare?». Se aspettiamo il momento «grande» per riparare, spesso accumuliamo il debito nascosto.
Abbiamo anche parlato di:
- Come fare quando un genitore educa diversamente e nostro figlio ci chiede «aiuto»? Contestiamo il comportamento?
- Quando capiamo se la coppia è in un «inverno» necessario per poter rifiorire o in un era glaciale tossica per tutta la famiglia?
Vi abbiamo lasciato con una domanda:
C'è qualcosa su cui sentite di dover / voler lavorare nella vostra coppia, ma che fate fatica a portare all'altro o a iniziare? Invece di chiedervi «Cosa ci blocca?» chiedetevi «Che primo piccolo passo possiamo fare questa settimana?».
Sia a chi ha partecipato sia a chi riguarda la registrazione: grazie per il vostro tempo. Non è scontato!
Grazie, Carlotta, Alex e a tutte le persone che hanno partecipato e reso questa diretta così autentica e così vicina a tuttə noi. Mi ha fatta sentire meno sola, e soprattutto alcune cose che accadono/accadevano nella coppia sono passate da sensazioni a eventi reali e condivisi. 💜
Ciao Alex e ciao Carlotta. Avevo iniziato a seguirvi in diretta e poi ho proseguito con la registrazione. Ho molto apprezzato la vostra autenticitá e naturalezza con la quale vi siete posti. Sono nuova ne “La Tela”, molto desiderosa di crescere come persona e questa vostro intervento mi ha chiarito molto la necessità, accanto a questo, di fare un lavoro di coppia con mio marito. Grazie per portare la vostra esperienza, per mostrarvi vulnerabili voi per primi e per tutti gli stimoli e strumenti che ci condividete. A presto! P.S. Grazie Carlotta che alla fine hai avuto una parola di riguardo a noi nuovi ne “La Tela”, non è facile orientarsi e capire da dove iniziare. grazie per le indicazioni 😉
Grazie infinite a voi💪
Grazie ancora per la diretta di ieri sera. Condividendo il lavoro che state facendo su voi stessi, state dando anche a noi strumenti preziosissimi per acquisire consapevolezza ed evolverci veramente. Grazie grazie grazie!!
Grazie ancora 💜
Questo il libro di cui parlavo...
Ciao Carlotta, ciao Alex. Inizio ringraziandovi per questa occasione di confronto (questa come tutte le altre da voi proposte). Spero stasera di poter porvi questa domanda in diretta,ma nel frattempo ( viste le due bimbe piccole ) la scrivo qui:
"Qual è il segnale preciso che distingue una coppia che sta vivendo un 'inverno' necessario per fiorire di nuovo, da una coppia il cui terreno è diventato ormai troppo tossico per la salute psicologica dei figli? Come insegno al partner a riconoscere questa differenza?"
Grazie e a più tardi
Vale
Carissimi Carlotta ed Alex , so che anche voi (dalle tue condivisioni con noi) avete attraversato momenti difficili e di tensione forte. Da una parte “mi consolo” pensando che anche io e marito allora siamo autorizzati a definirci “normali” nella nostra relazione 🤣, desideriamo stare insieme ma non sempre è facile. Dall’altra però mi demoralizzo perché, forse erroneamente ci mancherebbe, mi sono convinta che almeno sull’approccio educativo abbiate scelto di condividere lo stesso percorso, cosa che per me e Giacomo (mio marito) non sempre risulta vera. Ho scelto consapevolmente (dopo le lezioni del percorso e un incontro con Karen ❤️) di rispettare il suo modo di educare i figli, riconoscendo che la relazione è solo loro e io non posso in alcun modo controllare il suo comportamento come padre né quello dei bambini. Allora la mia domanda è questa: partendo dal presupposto che io posso controllare solo il MIO comportamento, se capita che lui intervenga con un figlio in un modo che non condivido e il tal figlio venga da me a chiedere “aiuto” ,come posso rispettare sia l’intervento di Giacomo sia il pensiero e il mio approccio (SE diverso dal suo intendo, non sempre siamo in disaccordo sia chiaro). Grazie di cuore ❤️