Un libro si racconta: «Litigare bene si può»
Ciao telistə!
Da tempo desideravo iniziare ad offrirvi questo nuovo formato di diretta su La Tela: «Un libro si racconta» è uno spazio di condivisione in cui vi presento un libro che mi è piaciuto e, insieme all’autore o all'autrice, ne esploriamo il tema.
Per il nostro primo incontro sono felicissima di ospitare Karen Taranto, la nostra persona di riferimento sulla gestione dei conflitti di coppia, che ci parlerà del suo libro «Litigare bene si può – se sai come farlo». È un testo che ci invita a guardare il conflitto con occhi nuovi, a ripensare ciò che crediamo di sapere: dal linguaggio che scegliamo agli approcci con cui ci avviciniamo all’altro.
Nella diretta:
- Abbiamo iniziato dal cambiare narrazione: il conflitto è relazione e non sinonimo di crisi!
- Abbiamo parlato di attaccamento e del perché i conflitti di coppia siano così profondi e difficili da gestire rispetto a quelli con altre persone;
- Ci siamo concentrate sull'importanza di imparare a comunicare i bisogni invece di accusare l'altro o difendersi;
- Abbiamo affrontato il tema della separazione e sfatato il mito che è meglio rimanere insieme per il bene dei figli.
- Karen ha risposto alle domande che sono arrivate qui sotto prima della diretta e ad alcune arrivate in diretta.
Il libro di Karen è disponibile in libreria e a breve anche come e-book.
💜 Grazie a chi ha partecipato: esserci fa parte del lavoro che stiamo facendo insieme.
Grazie Karen Grazie Carlotta ho riascoltato diverse volte la vostra diretta perché gli spunti sono davvero tanti e credo comportino tempo per lavorarci , sicuramente mi regalerò il libro per Natale.
Grazie per il lavoro che fate su questo canale !
Come vedere la registrazione dell'ultima diretta di novembre ? Grazie a voi❤️
Ciao Monica, purtroppo abbiamo avuto un problema tecnico e questa volta la diretta è rimasta involontariamente non registrata. Ci dispiace. 🥹
Ps. Visto che ci avete mostrato molto interesse, Karen ha deciso di offrire la seconda edizione del workshop a dicembre:
Ciao, anche io non riesco a caricare la registrazione 🥺
Giusi
Ciao Giusi, adesso la registrazione è disponibile.
Grazie per la pazienza. 💜
Ciao sono Federica, purtroppo ho perso la diretta ma non riesco a caricare la registrazione😢
Idem
Ciao Federica e Francesca, adesso è risolto e la registrazione è disponibile.
Buona visione e grazie per la pazienza. 💜
Grazie mille ad entrambe, sembra tutto più fattibile quando ne parlate voi. Spero di vedere presto il tuo libro Karen anche in audible. A me questo modo di leggere i libri ha aperto mille mondi. Buon vita🥰
Ti ringrazio enormemente per le tue parole e la tua presenza! 😊 Per l’audibile non ho ancora info certe da poter dare ma… ci stiamo lavorando🤞🏻Io stessa non vedo l’ora di potervi condividere altre notizie🤭
Un caro saluto
Karen🌷
Io e il mio compagno abbiamo un bel rapporto, ma ci accorgiamo che litighiamo spesso con le stesse modalità: lui mi fa notare qualcosa, io rispondo di impulso entrando subito nella giustificazione, e da lì parte il litigio. È come un copione che si ripete. Come si può interrompere questo schema e trasformare quel momento in un confronto più costruttivo?
Ho grandi problemi di comunicazione con mio marito , non riusciamo ad avere dei confronti costruttivi , qualsiasi comunicazione diventa uno scontro . Il piu' delle volte non ci comprendiamo proprio anche quando analizzando bene cio che stiamo dicendo risulta essere lo stesso concetto ma non riusciamo ad intenderci e si finisce per litigare
Come si puo' evitare il litigio e trasformarlo in confronto costruttivo ?
Grazie
Io non riesco a litigare con il mio compagno, lui utilizza con costanza il silenzio punitivo con smorfie accessorie e la frase :” va bene hai ragione tu, vedrai”. Litighiamo per le idee di educazione che abbiamo. Lui vuole responsabilizzare nostro figlio ( di nove anni che io considero ancora un bambino ma lui no perché a dir suo, così , il mondo lo divora) basandosi sull educazione che ha ricevuto lui ed io su quello che sto apprendendo . Se poi gli faccio notare che alcuni comportamenti che Tommaso adotta e che guarda caso sono gli stessi che ha lui e i suoi genitori ( televisione per compagnia come sottofondo, lasciare la televisione accesa anche quando non la guardano ) il conflitto diventa ingestibile . Lui si mette sulla difensiva ed io inizio a ricordarmi i torti subiti da loro e da lui che ovviamente nega e non ricorda . Inizia il risentimento e la distanza. Iniziano le urla ed in quel preciso momento mi risento una bambina, ripercorro le mie varie tappe di ingiustizie subite di rispetto non ricevuto .
Ciao a tuttə. Nella mia formazione continua degli ultimi anni, ho fatto 3 corsi di gestione dei conflitti oltre ad aver letto libri su tema rabbia ecc. I risultati più visibili sono stati in campo lavorativo, nella vita personale è ancora molto difficile uscire da certi schemi. Ci riesco un giorno ma poi ricado nell'essere fondamentalmente la bulla che sono sempre stata, comunque non smetto di provarci. Tranne che con mia madre, ecco , con lei io non sento proprio nemmeno il desiderio di provarci a discutere diversamente da come sono abituata.. la domanda è quindi : si può litigare bene con tutti (o almeno provarci) tranne che con una persona?
Che bella condivisione, Francesca.
Io non sono affatto esperta in questo campo ma credo che sia importante ricordarsi che da qualche parte bisogna pure iniziare. Stai facendo un gran lavoro e i meccanismi appresi sono difficili da modificare.
Sicuramente ricordati di celebrar i giorni in cui ci riesci, sono il risultato del lavoro che stai facendo. La fatica è tanta e ne vale la pena.
Sono molto interessata alla risposta che daranno alla tua domanda, io credo di sentirmi in maniera simile verso mio padre. Ci provo ma i trigger sono forti.
A presto
Raffaella
Che bella condivisione, Francesca.
Io non sono affatto esperta in questo campo ma credo che sia importante ricordarsi che da qualche parte bisogna pure iniziare. Stai facendo un gran lavoro e i meccanismi appresi sono difficili da modificare.
Sicuramente ricordati di celebrar i giorni in cui ci riesci, sono il risultato del lavoro che stai facendo. La fatica è tanta e ne vale la pena.
Sono molto interessata alla risposta che daranno alla tua domanda, io credo di sentirmi in maniera simile verso mio padre. Ci provo ma i trigger sono forti.
A presto
Raffaella
Ciao Francesca!
Ti ringrazio per questa condivisione, preziosa sotto diversi punti di vista! Ne ho preso nota e ne parleremo in live, intanto ti faccio i miei complimenti per l’impegno e le energie che nel tempo hai investito nella crescita personale e anche nella salute, perché prendersi cura delle relazioni e far in modo che siano sostenibili, vuol dire prendersi cura di sè, il dono più grande che possiamo farci💖
Un caro saluto
A prestissimo
Karen 🌷
Grazie a te per avermi letta e per le preziose parole di fiducia, sono carezze importanti.
A presto,
Francesca