💬 Domande e Risposte Live con Carlotta
Ciao telistə!
Questa diretta nasce dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e scambio, dove poter rispondere a domande, dubbi o riflessioni (di qualsiasi tipo) sul percorso che stiamo facendo insieme – come individui e come genitori.
📌 Durante la diretta puoi scegliere se prendere il microfono e farmi la tua domanda a voce, oppure scrivermela in chat: sentiti liberə di fare ciò che ti fa sentire più a tuo agio, ma ti chiedo di partecipare con la videocamera accesa, per creare una conversazione più vulnerabile, faccia a faccia.
Ti aspetto con la tua domanda!
PS. Anche se la registreremo, ti invito – se puoi – a partecipare dal vivo: showing up fa parte del lavoro di vulnerabilità che stiamo facendo insieme.
Ciao Carlotta, mio figlio di 4 anni e mezzo si fa tutti i giorni la pipì addosso, si rifiuta di andare in bagno quando glielo chiediamo dicendo che non ci deve andare e poi dopo qualche minuto si bagna. Da quando ha lasciato il pannolino, quando aveva quasi 3 anni, gli incidenti ci sono sempre stati, soprattutto i primi mesi, ma era anche arrivata la sorellina, per cui non gli avevo dato troppo peso. Ora però la situazione sembra anche peggiorata, alcuni giorni lo cambiamo anche 3-4 volte al giorno. La trattiene per non interrompere quello che sta facendo fino al punto che non riesce più a tenerla e anche in questo caso non la fa tutta, ma solo quella che non riesce proprio a trattenere. A lui proprio non interessa il fatto che si bagni, continua a giocare come se nulla fosse. Ho cercato di spiegargli che se non va in bagno per continuare a giocare, poi però perde tempo a cambiarsi e quindi interrompe comunque il gioco e per più tempo, ma la cosa non lo tange. Qualche volta è capitato che si sporcasse di feci. Questa situazione per me è molto stancante, ogni giorno ho vestiti bagnati di urina da dover lavare che non sempre riesco a lavare subito. Cosa posso fare per affrontare e risolvere questa situazione?
Ti ringrazio in anticipo
Silvia
Buongiorno Silvia!
Non ho risposte da darti, ma volevo condividere con te il fatto che anche io ho passato (e a volte ancora ci passo) momenti molto difficili per lo stesso problema ma solamente limitato alle feci con i miei primi due bimbi che ora hanno 7 e 4 anni. Questo inverno è stata proprio dura....io ero molto molto ma molto in difficoltà e non riuscivo a gestire la cosa con serenità e amore..sono stata costretta a volte ad allontanarmi e lasciar fare al babbo perché perdevo davvero la lucidità rischiando di fare peggio.
Non ti posso dire che ne siamo venuti fuori del tutto ma piano piano, con infinita pazienza e con molto Amore (perché quelle feci qlcs ci stanno cominciando) ma allo stesso tempo senza sentirmi sopraffatta, siamo riusciti a gestirla. Anche per me è stato molto difficile e mi sono sentita molto sola perché nonostante ho scoperto sia molto comune se ne parla troppo poco! E anche qui sulla tela ahimè non ho trovato alcunché. Potrebbe essere un'idea per un incontro ad hoc o un tema da sviluppare....per ora grazie e coraggio! Se hai bisogno (non ho alcuna soluzione eh solo tanti dubbi) io ci sono!
cominciando=comunicando
Ciao Carlotta, sto attraversando una fase difficile con mio figlio Gioele (6 anni) e mi rendo conto che sto perdendo la bussola. Sono talmente dentro ad un vortice che tutta la mia cassetta dei attrezzi sembra essere stata rubata o dimenticata. Penso che lui sia in quella fase di transizione tra un piano dello sviluppo e l'altro e stia testando i limiti che gli imponiamo (e quando scrivo così già mi rendo conto che lo intendo come un processo unidirezionale), ma allo stesso tempo lui abbia bisogno di mettere in pratica la sua volontà. Ti faccio un esempio concreto : sta capitando spesso che, non appena si verificano le condizioni, lui esca da solo. Prende la bici e esce in strada, senza avvisare e oppure non rispettando il nostro no se per caso noi in quel momento non possiamo accompagnarlo fuori. L'altro giorno, è scappato ed è arrivato fino al parchetto che dista circa 2/300 metri con attraversamento di una strada non super trafficata ma comunque pericolosa. In quel momento era con il padre che, vuoi per la paura, vuoi per la convinzione che debba obbedire ciecamente, ha sbottato con poca calma, empatia ecc.. Io poi in un momento di calma ho cercato di chiarire il limite ma puntualmente sembrano parole al vento. Come posso accompagnarlo in questa fase senza però rinunciare ad imporre delle regole che ritengo giuste? Mi sento smarrita e infatti ho ripreso il percorso nella sezione disciplina, limiti ecc.. Sento proprio di dover riniziare dalle basi. Ti ringrazio se avrai il tempo di rispondere. Un abbraccio
Ciao Carlotta,
In questo caso, con un bimbo piccolo di nemmeno 10mesi, ho una domanda su me genitore che (nonostante abbia nella mia cassetta degli attrezzi degli strumenti che potrei usare) faccio grande fatica nel capire effettivamente come fare con mio marito ad educare nostro figlio con i nostri valori quando a breve ci troveremo entrambi a passarci meno tempo rispetto a tata e nonna…abbiamo fino ad ora provato con nonna dando esempio di come gestiamo noi le situazioni, di come accogliamo i pianti, le richieste di affetto, ecc ma sinceramente non vedo grandi cambiamenti, mentre con tata che è una figura nuova, parlando del percorso scelto.
La mia domanda è: come genitore che durante la settimana ci passerà 2/3ore e poi il weekend, come faccio in quel poco tempo ad essere efficace nel trasmettergli lo stile educativo in cui credo?
Mi rendo conto che c’è tanto lavoro da fare su me come genitore e sulle mie insicurezze e paure.
Grazie 💜
Ciao Carlotta,
anche io parlo di preadolescenza, mia figlia ha appena iniziato la scuola media in una zona non vicinissima a casa, viviamo a Milano, e nonostante abbia coscienza dell'importanza di sviluppare l'autonomia non ci sentiamo ancora di farla andare da sola con i mezzi (dovrebbe prendere 2 tram) e quindi la accompagniamo fino a un punto dove poi prosegue a piedi con 2 compagni di classe in autonomia per 5 minuti. Dal momento che la lascio però non sono tranquilla, oggi ad esempio ho chiesto a un genitore presente se fossero arrivati, e un altro genitore invece ha comprato un orologio con gps e possibilità di telefonare, così il figlio avvisa quando entra a scuola. Poi a scuola spegne e toglie l'orologio.
Ti confesso che sono tentata di fare così anche io, starei molto più tranquilla a saperla a scuola, non tanto perchè temo non entri, ma per paura di ciò che potrebbe capitare lungo il tragitto a piedi. Allo stesso tempo un pò mi sento in colpa per questo sistema di controllo, e non mi esalta il fatto che in questi device esista sempre qualche giochino elettronico inserito... mi servirebbe un confronto.
Ciao Carlotta. Mio figlio ha 5 anni e mezzo e, da qualche mese, abbiamo letto la guida “come si fa un bebè”.
Oggi, mentre eravamo sul divano a farci le coccole al rientro dal lavoro, mio figlio mi ha chiesto se “poteva mettere il suo pene nella mia vagina”. Ho avuto un attimo di panico in cui il mio solo pensiero è stato: e se dice questa cosa a scuola? Mi chiamano immediatamente gli assistenti sociali!!! Ho forse sbagliato a dare tutti questi dettagli sul sesso??
Ho fatto un respiro e gli ho ricordato che il sesso è una cosa che fanno gli adulti (come mamma e papà) e MAI i bambini o i bambini con gli adulti! L’ho ripetuto due volte. Gli ho detto che se aveva dubbi ne avrebbe dovuto parlare solo con me e con il papà. E che non era opportuno fare una richiesta di questo tipo a nessuno. Poi mi ha chiesto come mai papà non lo fa e, alla fine, è saltato fuori che la sua domanda era una richiesta di un fratello.
Solo che ora sono preoccupata che questa frase possa dirla ancora con un altro adulto o con un altro bambino.
Cosa posso fare?
Grazie
Ciao Carlotta e ciao a tutti i telist*, io ho una domanda che però riguarda una fascia d età diversa da quella che si solito si affronta ovvero la preadolescenza! Come entro in contatto con chi pare non vedermi più, non aver più bisogno di me? Le modalità e gli strumenti appresi in questi anni di corsi sulla tela pare che con la mia dodicenne non funzionino più. Che faccio? A volte mi pare di aver sbagliato tutto, di essere totalmente inutile ora che è cresciuta, rivendica la sua autonomia e pare non aver più bisogno della mia presenza e del mio appoggio. Grazie per l' immenso lavoro che avete fatto e state facendo per fare crescere questa meravigliosa comunità .chiara
Ciao Chiara, mi sa che siamo in tanti in questa fase: formiamo un gruppo? Genitori telisti alle prese con la preadolescenza! 😂
Ps. Non abbiamo sbagliato tutto, dobbiamo ricalibrare le nostre bussole, adattare i nostri strumenti e impararne di nuovi (e presto lavoreremo insieme su questo qui su La Tela). 💜
Ciao Rosalba, scusa se vedi solo ora la risposta!!! Ma certo , che bella idea. Di dove siete? Sarebbe bello vedersi anche dal vivo.noi di Milano
Sarebbe tanto bello, ma ahinoi stiamo proprio dall'altra parte d'Italia. 😁 Ma mai dire mai, potremmo capitare noi lì, o voi qui in Sicilia, chissà!
E poi sono sicura che i genitori telisti di preadolescenti saranno sempre di più, e gli incontri in presenza delle famiglie saranno sempre più possibili. 💜
Ps. Alla pagina «Persone» della sezione Comunità del sito puoi vedere le famiglie vicine a te e alla pagina «Incontri» potresti, se ti va, crearne uno per iniziare a conoscervi!
Ciao Carlotta e ciao teliste,mi spiace non riuscire ad esserci stasera..io non so più che pesci pigliare con la mia piccola di quasi 4 anni. Ogni situazione sembra un pretesto x attaccare "briga",dal chiamarla a tavola e non venire,abbiamo provato dicendole un po' di tempo prima che dopo tot si sarebbe mangiato quindi con preparazione,al momento in tavola,distratta e un continuo andirivieni,al momento del vestirsi in cui nulla va bene e potrei andare avanti oltre..ho provato accogliendola e cercando di capirla ma non vorrei che alle lunghe "se ne approfittasse"o venisse"viziata"xke vedo che il suo modus operandi è sempre questo e va avanti da un paio di anni..capisco il carattere forte e che ognuno abbia una propria testa però vorrei che collaborasse un po'..Grazie!!!
Ciao Carlotta, avrei mille domande da farti e un po’ di stalkero per messaggi. Ho una domanda : il mio bambino ha 9 anni si chiama Tommaso ( cosa che non avevo scritto in un altra tua diretta) orbene quando mi racconta qualche episodio di contrasto avvenuto con coetanei o con maestri, mi rendo conto, pur non volendo, di colpevolizzarlo, di interrogarlo. Un esempio concreto : mi dice che una sua compagna gli ha fatto un brutto gesto. Io gli ho chiesto cosa avesse scatenato questo gesto e lui dopo qualche minuto mi dice che le stava dando fastidio. Allora io li di botto gli ho detto che ad ogni azione c’è una reazione ma in quel momento lui insisteva con il dire che quel gesto non gli era piaciuto e che avrebbe voluto dirlo alla maestra. Il suo insistere sul gesto mi ha suscitato qualcosa dentro e pensavo :” perché non capisce che le persone molte volte reagiscono a come vengono trattate? Perché deve parlare di un torto ricevuto e non dell’azione posta in essere? Ma soprattutto mi sto concentrando su di lui o sulla ne bambina? . Spero vivamente di esserci per questa diretta e poterti spiegare il tutto a voce
Ciao Carlotta, io una domanda sull'autostima c'è l'avrei. Ho riascoltato il focus per la seconda volta e credo di non aver compreso l'accoglienza giusta quando ad esempio
Siamo al parco Giochi e mia figlia di 5 anni vieni da me triste dicendomi che le amichette non giocano con lei. Oltre a validare l'emozione, invece d'incoraggiarla a chiedere di giocare, cos'altro posso fare? Cioè farla restare in quel disagio? Oppure farle domande?
Ps. Mi sembra da fuori che in quel momento più che venire esclusa si senta male perché non ha tutta l'attenzione che vorrebbe .
Credo di aver sbagliato a non fermarmi a farle più domande.
Grazie mille 🫂💜
Yadira io come te ho riascoltato la masterclass sull’autostima. Magari aspetta che sia lei a raccontarti ciò che le accade. Non forzarla a fare giochi che piacciono alle altre bambine perchè perderà se stessa ( forse così scritto sembra esagerato). Io spesso racconto la mia giornata e puff lui inizia ad aprirsi. Il mio bambino è più grande ora, ha 9 anni ma questo metodo mi ha aiutato a conoscerlo e non ad interrogarlo.
Grazie Francesca, proverò anche con questo metodo. Più che altro lei cerca in me una risposta o rassicurazione che ancora non riesco a darle 🥺