Ricalibriamo la bussola insieme!
Messaggio per chi guarda la registrazione
La registrazione non è partita automaticamente e quindi purtroppo non ha registrato la prima parte. Ve la riassumo brevemente:
Ho fatto una riflessione sul fatto che non basta comprare un corso / fare l'abbonamento per vedere un cambiamento: spesso abbiamo la tendenza a fare il primo passo e poi aspettarci che il resto venga da sé. In questo caso conoscere la teoria è importante perché ti dà gli strumenti e gli attrezzi da mettere nella tua cassetta, ma è una volta che li abbiamo che inizia il lavoro per imparare ad usarli.
Idea chiave: per iniziare l’educazione a lungo termine dobbiamo effettivamente avviare un cambiamento nella nostra quotidianità e provare, ogni giorno, a mettere in pratica gli strumenti (alcuni strumenti) che leggiamo nel percorso. Altrimenti è come voler imparare a suonare la chitarra guardando video su YouTube e non prendendo mai in mano la chitarra: non funziona.
Nel percorso avete tanti strumenti e mi sento di assicurarvi che, se li mettete in pratica (un po' alla volta), vi aiuteranno a continuare a muovervi verso la direzione che avete scelto.
Ma questo lavoro si fa poco alla volta e ci sono 3 strumenti che abbiamo tutti e che possiamo usare da oggi stesso (e che faranno davvero la differenza):
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Riparare: questo è lo strumento più importante, ma fortunatamente è anche super accessibile e «facile» da mettere in pratica, perché «basta» mettere da parte l'ego. Mettere da parte l'ego è «facile» come fare un respiro profondo, aprire la bocca e dire queste parole: «Oggi ho urlato. Mi dispiace. Urlare è sbagliato / Urlare non un metodo di comunicazione valido. Sto imparando a fare diversamente». Sembra difficile, ma quando lo fai un paio di volte, scavalchi l'ostacolo dell'ego e ti dimostri che sei capace. Quindi quando sbagliate o vi comportate come non volete, quando urlate, strattonate, umiliate, punite, datevi prima il tempo di processare le vostre emozioni (non c'è fretta) poi quando siete pronti camminate verso la persona con cui volete riparare (o sedetevi vicino a lei o fate un respiro profondo se siete già tutti insieme a tavola) e recitate quel copione. Io consiglio di farlo con tutta la famiglia riunita, perché in questo modo rendete «pubblico» che vi state prendendo la responsabilità del vostro comportamento.
[da qui in avanti la diretta è registrata ma riassumo] - Concentrarsi sul nostro comportamento: ci sono tantissimi fattori su cui non abbiamo controllo, ma una cosa che possiamo controllare è sempre il nostro comportamento. Per farlo, il primo passo è cambiare la mentalità e iniziare a concentrarsi sul proprio comportamento (invece che su quello dei nostri figli) e sul lavorare affinché il comportamento altrui non controlli il nostro. Nella diretta abbiamo visto che alcuni cambi di linguaggio utili sono: invece di «Mi hai fatto arrabbiare perché hai [inserisci comportamento]» (in questo modo ci concentriamo sul comportamento altrui) dire «Mi sono arrabbiata perché non so gestire le mie emozioni, perché mi sono lasciata provocare da un tuo comportamento. È un mio problema, tu non sei responsabile della mia rabbia» (mi concentro sul mio comportamento). Nella diretta ho anche menzionato questa nuova lezione del Percorso dedicata a insegnanti (ma valida anche per noi genitori).
- Visualizzare la nostra reazione: quando individuiamo un comportamento dei nostri figli che non ci piace e che ci provoca, possiamo visualizzare la nostra reazione la prossima volta che lo faranno e scegliere un copione. Questa preparazione è come un vaccino emotivo (citando Becky Kennedy) che ci aiuta ad affrontare le emozioni che verranno: spesso non sono le emozioni che ci fanno sentire sopraffatti; ciò che ci fa sentire sopraffatti è che le emozioni ci sorprendono, è non sentirci preparati a quelle emozioni.
Se non sai da dove partire per mettere in atto gli strumenti, parti da questi 3 strumenti. Ne farò anche una lezione del percorso.
Abbiamo poi, tra le altre cose, anche parlato di una sensazione comune: non sentirci bravi nemmeno dopo anni di educazione a lungo termine e di sentirci sempre incompleti e non sufficienti. Ho avanzato due ipotesi per riscrivere la narrativa:
- Vederlo come una sindrome dell'impostore che significa anche la nostra ambizione (la persona che vogliamo essere) è più alta delle nostre attuali abilità (magari abbiamo gli strumenti ma non abbiamo ancora praticato abbastanza). Essere ambiziosi nell'evoluzione personale è bellissimo: parafrasando Fromm, lo scopo della nostra vita è dare luce a noi stessi (questa è stata una delle prime citazioni che ho inserito nei miei corsi e ancora oggi la sento molto vera).
- Magari dobbiamo cambiare la nostra idea di successo. La società ci offre un'idea di successo che è spesso taglia unica: scacciare le emozioni scomode (come la rabbia), trovare sempre il lato positivo delle cose, evitare il dolore e la sofferenza… È un mindset molto valido, ma magari non fa per tutti in uno o nell'altro momento della vita. Se l’obiettivo è conformarci all'idea di successo altrui (o che ci siamo fatti nella nostra mente) ci destiniamo al «fallimento» (anche solo percepito). Per esempio, la società mi dice che devo imparare a lasciare andare e accogliere gli imprevisti con positività. Invece per me, in un imprevisto, successo è rimanere seduta quanto voglio e quanto ho bisogno nella mia rabbia, dandomi il permesso di esserlo, senza però trattare male gli altri. Magari successo non è trovare modi per distrarsi da un’emozione, ma rispondere all’emozione in maniera sostenibile e funzionale per me e nel rispetto degli altri (che si traduce anche in rispetto per me stessa). Quando riscrivo la mia idea di successo, mi catapulto verso il successo. Di questo nella diretta parliamo bene e approfonditamente.
Carissimi telisti e teliste, siete tanti e sempre di più, che significa solo una cosa: stiamo diffondendo l'educazione a lungo termine!
Nelle ultime settimane ho parlato con tanti e tante di voi e mi sono resa conto di una cosa: a volte la parte più difficile è calibrare o ricalibrare la bussola. Capire quali sono i primissimi strumenti per riuscire ad andare nella direzione che abbiamo scelto ed essere persone che si stimano, si apprezzano e si rispettano (la maggior parte del tempo 😉).
Ho deciso di fare una diretta per parlare proprio di questo e come sempre è last minute perché sapete che nella nostra vita di viaggiatori a tempo pieno organizzare eventi con largo anticipo è un po' difficile (quella è davvero una cosa che non riesco a fare a lungo termine! 😅).
Domani mi collegherò alle 21:15 ma inizierò la diretta «vera» alle 21:30: mentre diamo a tutti e tutte il tempo di collegarsi, io e Alex vi racconteremo dove siamo e come ci stiamo adattando a questa vita in van.
Info utili:
- La diretta sarà registrata, ma se riuscite unitevi live così «ci conosciamo»;
- Se avete domande, scrivetele qui sotto nei commenti e risponderò ad alcune;
- Lascerò anche uno spazio per fare domande in diretta;
A domani!
Ho visto la registrazione, bellissima diretta! Grazie 🙏
Grazie per le tue parole, hai risposto a domande che mi faccio spesso. Non ho mai pensato di chiedere scusa davanti alla famiglia...lo vedo più difficile, ma proverò.
Wow grazie! Bellissima diretta! L’ho ascoltata in differita e ho provato moltissimo conforto e motivazione!
Grazie mille, per me è stata la prima diretta ed è stato un bellissimo momento! Purtroppo ad un certo punto mi si è spento il telefono e non sono più riuscita a ricollegarmi, quindi non vedo l’ora di guardare la parte finale che mi sono persa. Grazie ancora di tutto!
Che diretta stupenda! Piena piena strapiena di spunti, spero tanto la salviate! Grazie ancora per tutto il tempo e la passione che dedicate a noi...non é mai mai scontato per noi ❤️
Ciao cara
Chiara Franzoni
!
La salviamo (la parte che è registrata) e nel frattempo ho fatto anche un riassunto qui sopra per chi la guarda in differita o per chi vuole strutturare le idee. 💜 Grazie per esserci stata.
Alex vi chiede scusa per l'imprevisto: purtroppo abbiamo avuto un problema tecnico all'inizio e forse questo ha causato che alcuni di voi non riuscissero a entrare subito. Chi mi ha scritto è poi riuscito a entrare?
Mariarita
e
Mariachiara
mi sembra di avervi viste dentro ma non ne sono sicura. 💜 La registrazione sarà disponibile presto.
Ciao Carlotta, ti confermo che sono poi riuscita a seguire la diretta. Non riuscivo a scrivere nella chat, per me era la prima diretta perché mi sono iscritta da poco all' abbonamento.
Colgo l'occasione per ringraziarti perché mi hai donato risposte a domande che proprio in questi giorni mi impegnavano la mente. Grazie e buona giornata a tutti
Milena ciao che piacere, si ma quando premo mi dice che non ho microfono e video call collegati, chiedo autorizzazione ma non accade nulla
Stai provando da un cellulare o dal computer? Riesci a provare collegandoti con un'altro dispositivo?
Milena sicuramente è colpa del telefono, purtroppo non ho disponibilità del mio iPad ... è molto difficile. Sarà per la prossima, ero tanto felice sono mamma sola per qualche giorno e aspettavo stasera....ma mi arrendo alle 4 ho la sveglia per andare a lavoro ♥️
Ti invio un link diretto:https://latela-embedded.whereby.com/meeting-r3y69d
Carlotta ci dici perché non riusciamo a connetterci, anche io non riesco Mariachiara
Ciao Mariarita, hai provato ha cambiare browser?
Sotto il messaggio della diretta c'è un bottone viola: Collegati alla diretta (lo vedi?)
Ciao a tutti, solo per capire se il proble di connessione è solo mio 😂, la diretta è iniziata?
Io vedo tutto viola. Ma 20 min fa Carlotta ha scritto che c'è un problema tecnico
Ciao Mariachiara e Ilaria la diretta è in corso. Sotto il messaggio della diretta c'è un bottone viola: Collegati alla diretta (lo vedete?)
Vi invio un link diretto:
https://latela-embedded.whereby.com/meeting-r3y69d
Microfono e web bloccata ma non so come fare, purtroppo non ho l iPad me solo telefono
Non riesco ad accedere Carlotta 😭
Giuro che arrivo! Se non c'è un problema tecnico nelle mie dirette, non è La Tela 😅 Alex lo sta risolvendo.
Non riesco ad accedere 😔
Spero di riuscire ad addormentare la piccola in tempo non vedo l ora di capire come riuscire a non cadere in frustrazione o rabbia quando la cucciola mi chiede di riempire tutti i suoi serbatoi...anche se è stancante ma i risultati li vedo in piccoli gesti e parole che dice ...ieri proprio mi ha detto "mamma oggi non voglio litigare.... tu non sai gestire la rabbia" mi sono commossa quando lo ha detto io le ho risposto è vero sto imparando lo facciamo insieme? ❤️
Saró in macchina di rientro da un viaggio di lavoro quindi connessione permettendo vorrei partecipare! Atterro proprio alle 21! Grazie!
Ciao Carlotta, grazie per questa bella occasione. Sono in un momento di difficoltà con la mia bambina di quattro anni. In queste settimane è cambiata molto, dà tantissima confidenza agli estranei, stuzzica, fa dispetti a tutti (bambini e adulti). Ho provato in molti modi a spiegarle di non esagerare ma non sembriamo proprio riuscire a comunicare e sono molto sfiduciata. Mi aiuti a trovare un' altra chiave di lettura? Un abbraccio a tutti voi!
Che bello! Spero di riuscirci, noi saremo in viaggio di ritorno ma per me sarebbe la prima diretta e sarei felicissima di esserci!
Condivido appieno sul fatto che il lavoro più difficile è ricalibrare: in un momento ci riesci ma poi capita di cadere, ci si rialza sempre, ma la caduta (per nervosismi dovuti a stanchezza) è spesso dietro l'angolo.
A domani,
Un abbraccio 🥰
Ciao Carlotta! Grazie!! sono felice di rivederti/vi dal vivo!
Come sempre quando ci lanci queste occasioni (adoro che siano "dell'ultimo minuto"!!!...non lo so perchè...ma va bene così...:) ) leggo il tema e "parto"...e adoro questi momenti in cui in poco (forse è questo il motivo) mi perdo in tutte le riflessioni ed emozioni che quel tema mi ispira...
Così mi metto ad appuntarmi le cose qui...come per le altre dirette...e più che domande sono tentativi di comunicare sensazioni nella speranza che insieme stasera si traducano in chiarezze (finora è sempre stato così!) ...non so se è utile per altri, ma so che qui lo posso fare con serenità...
Gli ultimi mesi sono proprio stati incentrati su questo per me...dopo un periodo di profondo lavoro interiore e riflessione...confronto...sentivo forte il desiderio di "uscire" e mettermi alla prova nelle nuove consapevolezze...mi sentivo pronta e desideravo farlo da sola (sono onesta...ho letto meno il forum, i contenuti...i podcast...sapevo che sei..siete qui...come il più sicuro dei porti...per cui ho scelto di prendermi il mio tempo)...e i frutti li ho visti...tanti...inaspettati..meravigliosi... (e per questo non finirò mai di ringraziarti!)
l'ultimo proprio sabato in montagna...osservavo da lontano Samu che si faceva male scendendo da uno scivolo lunghissimo (il mio nodo più grande è proprio non attivare le vecchie reazioni nelle situazioni di pericolo di salute)...ho respirato e quando è venuto da me non mi è proprio più venuto di dirgli perentoria come facevo una volta "però devi stare attento!"...l'ho abbracciato ci siamo sincerati insieme che stesse bene...messa un po' di arnica...altro abbraccio...tutto così naturale...stupendo...è stato lui che mi ha spiegato serenamente di aver capito come si era fatto male..."così mamma la prossima volta so che se metto le braccia in fuori l'attrito mi brucia"...
Divago...scusate...
Nonostante questo momento che percepisco come molto positivo...sento sempre di fondo una smania...e qui mi perdo...il mio cervello parte...perchè? so quale sono le mie priorità...la direzione della bussola di questo momento...perchè questa sensazione di incompletezza...di non sufficienza?...
momenti no: allora forse è perchè sono ferma...penso di camminare ma sto andando in tondo
momenti sì: no... non sei ferma...è come se stessi nel centro di rotazione di una trivella...ti sembra di stare ferma ma in realtà vai in profondità...
momenti no: che brutta questa immagine della trivella... non sto andando in profondo...mi sto scavando una fossa che mi blocca i piedi...
momenti sì: allora forse ti sembra di camminare in tondo ma in realtà è una spirale che si alza e tu la stai percorrendo e sali sempre di più...
e tutto questo altalenarsi di pensieri e immagini mi fa pensare che non so godermi il percorso che la bussola mi indica...per cui, tornando al tema, che poi non so se è fuori tema...mi manca la pazienza del processo...perchè probabilmente a volte si sa dove andare...ma per partire o ripartire...calibrare o ricalibrare... bisogna prima fare silenzio e avere la pazienza dell'ascolto interiore... quel silenzio che spenga la smania di arrivare e arrivi nel profondo...quel silenzio che raccoglie le energie giuste
io non so coltivare questa pazienza...lo desidero, ma non ho ancora sufficienti strumenti...consigli?
grazie della pazienza per chi mi ha letto
ti e vi abbraccio forte forte forte!
Chiara, amica mia 💜 Stai certa che risponderò a questa domanda non domanda e che la sento appieno, parola per parola.
❤️❤️❤️❤️❤️
Ci sarò! Io provo a proporti di darmi qualche spunto su come ricalibare la bussola nei momenti di massima fatica, che per me in questo periodo sono la gestione di mio figlio di due anni che dà calci o spinge la sorellina di sette mesi quando lei sta giocando per conto suo. A me questa cosa manda veramente in tilt e mi fa innervosire tantissimo con conseguente disagio per tutti. Qualche idea su come rimanere centrati o su come approcciarsi a lui potrebbe aiutare. Grazie! A domani!
Stessa situazione, so che sono richieste di attenzioni o tentativi di gioco, ma mi trigghera subito e mi accorgo di dirle sempre e solo “ no non fare”, “no non così”, “così le fai male” in continuazione finché non scoppio e reagisco.
Grazie per le vostre condivisioni di vulnerabilità. Questo sarà sicuramente gran parte di ciò di cui parleremo stasera 💜
Grazie mille per la diretta, davvero utile. Oggi devo dire che, dopo aver letto qualche tua lezione ieri sera, è andata molto meglio. Continueremo a lavorare sia io che il papà sul rimanere calmi. ☺️
Aspettative disattese😅 bimbe ammalate e diretta saltata..mi dispiace tantissimo, grazie per mettere a disposizione la diretta registrata!
Grazie, volentieri!