Burnout
Primo post
Ciao a tutti,
sto leggendo l'articolo che è uscito su Famiglia Cristiana e credo di aver appena raggiunto una spiacevole consapevolezza. Sono settimana che mi chiedo come sto senza però riuscire a rispondermi. Ho dato la colpa al cambio di stagione, a cui sono sensibile, poi alle mestruazioni, ma ora? Perchè continuo a sentirmi demotivata, a non riuscire ad alzarmi dal letto la mattina, a svegliarmi almeno 4/5 volte a notte, senza contare le volte che mi chiamano le mie figlie, a non riuscire a concentrarmi, a mangiare male, il mal di testa seppur lieve non mi abbandona da almeno 2 settimane. Non so davvero da dove partire per rimettermi in sesto.
Grazie
Team esteso
Claudia, ti abbraccio fortissimo: in queste settimane mi sento esattamente come te.
Una cosa che a me succede spesso in questi casi (e che mi fa vedere tutto nero) è il rimuginio: sono apatica, mi colpevolizzo perché sono apatica, penso continuamente al perché, a cosa sbaglio, a cosa devo/posso cambiare (alimentazione? abitudini? routine del sonno?) e così via all'infinito. La prima cosa che faccio è fare un gesto per interrompere questo vortice di pensieri. Una cosa anche piccola che equivale a premere per un attimo il tasto "stop": ieri, ad esempio, ho rimandato del lavoro che avevo nel pomeriggio e dopo aver preso Aurora a scuola ci siamo portare al mare. Scalze, piedi nell'acqua a passeggiare, molti di quei pensieri hanno riacquistato la giusta dimensione. Prova a trovare il tuo piccolo gesto (a me stare nella natura aiuta sempre, ma ognuno ha il suo 😊) e ancor prima di pensare a cosa fare per ripartire, semplicemente fermati e crea spazio.
Ps. comunque una cosa che noto su di me è anche l'effetto della narrazione intorno alla primavera: ce la raccontano come se tutto attorno a noi dovesse essere fioritura e boom di nuova energia e nuovi progetti. Io personalmente in primavera ho il mio picco energetico più basso, ormai lo conosco, non sempre mi va a genio, ma mi alleno ad accettarlo 😅
Ciao Valeria, ricambio il tuo abbraccio e ti stringo. Effettivamente anche per me è stato un rimuginare sul perché mi sentivo così e non lo accettavo, ma grazie alla consapevolezza di ciò che stava accadendo sono riuscita ad accoglierlo e ho tirato un sospiro di sollievo. Ora so cosa devo fare per aiutarmi ad uscirne. Con piacere ho letto che anche tu hai gli strumenti per venirne fuori.
Ps. Qui il mare purtroppo non c’è, ma a pochi chilometri da casa abbiamo un fiume e oggi ho fatto gita con pic nic con le bimbe. La natura aiuta sempre.
Ti mando un abbraccio di 20 secondi (il tempo necessario per rilasciare ossitocina).
Team La Tela
Un forte forte abbraccio cara Claudia 💜
Chiara ti ha dato dei bellissimi consigli e sono felice di leggere che stai iniziando a mettere in pratica.
Ripartire da sé è la chiave, e ricorda di fare un passo alla volta. Quando ti prenderai la pausa dal lavoro per ricentrarti prova a scegliere di fare poche cose che ti fanno stare davvero bene (anche nulla e riposare soltanto vale, se senti che sia meglio).
Delegare e avere un più equilibrato carico mentale è anche il mio tasto dolente, su cui sento di dover ancora lavorare parecchio, ti capisco e ti abbraccio anche in questo... già il fatto di aver avviato il dialogo con il tuo compagno è un passo fondamentale.
Facciamo il tifo per te! 💕
Grazie Rosalba, si c’è davvero tanto su cui lavorare, lasciare andare non è facile, ma direi che è necessario in questo momento per la mia ripresa e poi lo sarà anche dopo per mantenere uno stato mentalmente equilibrato.
Grazie per il tempo che mi hai dedicato.
Ti abbraccio
Insegnante
Cara Claudia, credo che Chiara ti abbia dato ottimi consigli. Avrei detto più o meno lo stesso. Sottolineo il consiglio iniziale: escludi problemi tiroidei, premenopausa, calo di ferro ecc. Poi, fai journaling, scrivi senza vergogna e remore. Cammina, stai al sole. Infine, se la situazione non migliora, chiedi aiuto ad un professionista.
Grazie Martina, si credo proprio che stare all’aperto mi faccia bene, troppo spesso sottovaluto il potere della natura. Mi avete anche dato la spinta a fare degli esami, che oramai non faccio da 4 anni. Domani mattina chiamo subito il medico.
Un abbraccio
Ambassador
Ciao Claudia!
grazie per aver condiviso questo momento con noi...
questo penso sia già tantissimo...rendersi conto che qualcosa non va come vorremmo e comunicarlo.
Io quando comincio a sentirmi così, dopo aver escluso possibili motivazioni fisiche (la premenopausa per il mio caso ha inciso), la prima cosa che faccio ora è dirlo a Fabio e permettergli di aiutarmi....poi...solitamente la notte...quando tutti dormono e io rimango sveglia mi chiedo a bruciapelo quale sia la prima cosa che mi viene in mente che mi rigenererebbe anche solo per un'ora...
A volte la risposta è fare una camminata, altre volte piangere tra le braccia di Fabio, altre volte è una cena con le amiche, altre volte poter fare un bagno caldo con la musica a palla senza Samuele in casa che vuole che abbassi perchè non ama i rumori forti...
A volte c'è il vuoto e non so da dove iniziare....ma so che devo iniziare da me...da piccoli...piccolissimi gesti che mi dedico per riappropriarmi di me stessa...
e quando li individuo mi impongo di realizzarli...perchè all'inizio mi viene da sottovalutarli e autosabotarmi..."figurati se mi fa bene....tanto è inutile..."
Fare queste cose per me, dedicarmi pensiero e tempo, rallenta il ritmo e ristabilisce le mie priorità...mi fa riflettere che do spesso tutto come prioritario, mentre invece è importantissimo capire quello che lo è realmente, quello che è rimandabile, quello che è delegabile...quello che è superfluo...mollare il controllo che è un mio problema...e nel prioritario scelgo di esserci sempre io...a volte mi forzo in questo ma non mi pento (quasi) mai...
Se chiudi gli occhi qual'è la prima cosa che vorresti per te?
Ti abbraccio fortissimo! Non sei sola! Se ti va aggiornaci
Chiara grazie mille per le tue parole e ricambio il forte abbraccio. Grazie alla consapevolezza sono riuscita a parlarne con il mio compagno e già questo mi ha sollevata un pochino dal peso che sentivo dentro. Di certo rallentare è quello che mi farebbe bene. Per prima cosa staccherei per qualche gg dal lavoro, proprio oggi pensavo alla modalità migliore, ferie, malattia o permesso parentale. In genere quando mi prendo qualche gg dal lavoro è perchè l’asilo è chiuso e quindi devo stare con le bimbe, questa volta invece voglio avere tutto il tempo per me. Poi quello che mi aiuterebbe è sicuramente il carico mentale e pratico di tutto ciò che riguarda casa e famiglia.
Grazie ancora per il tuo messaggio, mi hai dato la conferma che devo ripartire da me, a volte abbiamo bisogno che ce lo dicano gli altri per non sentirci egoisti.
Un abbraccio