La nonna che sa tutto e poi fa tutto al contrario
Primo post
Buongiorno!
Vi scrivo perché ho bisogno del vostro aiuto.
Sono mamma di Sara, una bimba di 1 anno, per me meravigliosa e dolce (ovvio sono la mamma 😜).
Da quando ci siamo sposati mi sono trasferita a casa di mio marito, che è sopra quella dei suoi genitori. (sigh).
Ogni tanto andiamo a passare del tempo da loro e a volte lasciamo Sara da sola coi nonni (miei suoceri) per piacere e perché capisco la ricchezza di avere tutti e 4 i nonni da poter conoscere, solo che per me la situazione sta diventando insostenibile per più motivi.
Tralasciamo gli atteggiamenti giudicanti, le etichette, il fatto che la tratta come una scimmietta (batti le manine, balla, tocca, baciami, la ingozza quando mangia, la obbliga a mangiare) e tutti gli atteggiamenti che ben potete immaginare da una persona che risponde “si è sempre fatto così”.
L’altra sera eravamo ad una festa, un amico mi ha chiesto se poteva mangiare le patatine fritte , ed al mio “no dai che è fritto”, lei l’ha presa in braccio, le ha dato le patatine fritte 🍟 dicendole “vieni amore, nasconditi che cosi non ci vedono”. (Ho osservato da lontano)
Mentre io respiravo 10 volte per non mangiarmela viva, la suocy ha pensato bene di darle la carne di maiale cruda (nonostante mio marito le avesse appena detto che non poteva mangiare nulla dal tagliere), a quel punto sono saltata ed ho portato via Sara, dicendole quello che pensavo.
Io sono basita, delusa e non so assolutamente come comportarmi visto che non fa quello che diciamo e addirittura arriva ad insegnare valori in cui non crediamo e che non vogliamo siano parte della nostra famiglia.
Ogni volta che provo ad affrontare un tema lei dice “lo so lo so” ma poi fa quello che vuole quindi non riesco ad avere una discussione che serva a qualcosa.
Oltretutto Sara è albina ed ipovedente (non può stare sotto il sole men che meno se non ha cappellini e crema 50+) e suocy per tutta risposta mette la bambina davanti alla tv “così vede il mare” , e la mette sotto il sole “così si abbronza che è troppo chiara” .
Consigli anyone?
Un abbraccio (un pochino sconsolato)
Ciao Rosalba e Ciao Chiara!
Vi ringrazio per i vostri contributi, sono andata a leggere tutte le precedenti conversazioni come consigliato e i podcast, alcune parti le avevo trovate prima che tutto questo succedesse e quindi nell'affrontare gli stessi contenuti da un nuovo punto di vista mi ha aiutata tanto a capire che in effetti alcune cose già le sto facendo mentre ci sono tante altre soluzioni alle quali non avevo pensato e che potranno tornare utili nei prossimi tempi.
Ho deciso di limitare le visite e soprattutto ho deciso di rispondere ai commenti "tua mamma non ti porta mai dalla nonna".
Per fortuna noi viaggiamo parecchio quindi raramente è stato un grande problema ma adesso che ci troviamo più tempo a Torino le occasioni d'incontro sono comunque tante. A dirla tutta abbiamo iniziato a parlare di cambiare casa visto che mio marito è una persona intelligente e consapevole, ci è arrivato lui che è l'unica via a lungo termine.
Detto questo, la relazione va lavorata, capita e resa sostenibile perché per quanto credo che "la sacralità della famiglia" sia una ruota dalla quale scendere (è proprio nella mia lista), per lui il rapporto rimane importante e voglio onorare questa sua richiesta.
Soprattutto ho comprato il libro "le parole sono finestre [oppure muri]" con tanto di manuale pratico e il bonus "crescere i bambini con la comunicazione nonviolenta" e me lo sto già leggendo e gustando.
Io parlo poco e non amo le discussioni, ma ora che far sapere cosa penso e come voglio che mia figlia venga trattata per me è diventata una priorità, ho capito che le mie parole devono trovare il modo di partire ma soprattutto arrivare ... la comunicazione gentile, osservativa e senza giudizi è l'unica via, ma anche un lungo cammino!
Grazie a voi, a chi mi ha letto e a chi ha condiviso un attimo di stanchezza insieme!
Alla prossima avventura,
Insegnante
Che bello, Florencia,
Mi sembra di sentirti molto più sicura e determinata... E sono contenta che il dialogo con tuo marito sia così costruttivo.
Se avrai voglia, aggiornaci anche più avanti!
Intanto ti mando un abbraccio e un in bocca al lupo 🤗
Team La Tela
Che bello leggerti Florencia!
Stai (anzi, state) muovendo davvero tanti passi nella direzione della sostenibilità di questa relazione, sono davvero felice di questo, e sono sicura che pian piano troverete il vostro equilibrio.
Un grande abbraccio 💜
Insegnante
Ciao Florencia,
Mi dispiace molto per questa situazione incredibilmente frustrante! Solo leggerla mi ha scatenato subito rabbia, perché capisco benissimo la dinamica, nonostante nel mio caso sia di portata inferiore... Proprio per questo, anzi, stimo molto il tuo autocontrollo, nel fare 10 respiri... In chissà quante occasioni! E mi ha dato anche sollievo leggere che per una volta hai anche detto direttamente quello che pensavi, in occasione della festa. 😅
Rosalba
ti ha già ampiamente risposto... Volevo sottoscrivere in particolare questo aspetto: la possibilità di diminuire le occasioni di incontro tra i nonni e tua figlia... So benissimo che non è così semplice e ci sono mille altri fattori che sarebbero coinvolti e soprattutto è importante che sia una scelta di coppia, visto che si parla dei tuoi suoceri... Ma, ecco, io farei così, se possibile: inizierei a portare la bimba dai nonni il numero di volte al mese in cui sono disposta a sgarrare sulle regole. Mi spiego meglio: se mi andasse bene che mia figlia assaggi una cosa fritta al massimo 1 volta al mese, la porterei da loro 1 volta al mese. Nel momento in cui si lamenteranno, potrai dire loro il motivo, molto pratico: siccome ho notato che con voi succede così e così, sono disposta la lasciarvi del tempo con mia figlia 1 volta a mese, per il bene della nostra famiglia... Ancora meglio sarebbe dare loro un preavviso: "sappiate che questo modo di fare mi porterà a dover agire così....".
Non come minaccia ma come semplice conseguenza delle loro azioni, proprio come ragionerei per dare i limiti ad un bambino.
Io e mio marito ci siamo ritrovati a fare così con mia suocera, che trattava nostra figlia come il suo carica batterie. Devo dire che, nonostante l'attrito iniziale, dopo un p ' di tempo lei ci è venuta di più incontro e il suo uscire dalle nostre regole (ad esempio con l'offrire zuccheri) è molto più sopportabile ai miei occhi.
Non so che ne pensi...potrebbe essere una strategia attuabile per voi?
Certo, sono certa che comporterebbe diversi sforzi e rinunce... Ma magari ne vale la pena per stabilire i limiti?
Team La Tela
Ciao Florencia,
mi dispiace davvero tanto per questa situazione, immagino che non sia affatto facile da gestire 💜
Come prima cosa, ti metto qui il link ad un post precedente che trattava questo argomento (nei commenti trovi diverse esperienze di altri genitori, che potrebbero esserti utili).
Capisco che sia complicato instaurare un dialogo, che comunque va visto come un tentativo: non solo un tentativo di far comprendere alla persona della famiglia il nostro punto di vista, ma anche un tentativo di comprendere il suo (ti consiglio a proposito di ascoltare questo episodio del podcast).
Purtroppo quando in situazioni come quelle che hai descritto cerchiamo di reprimere il nostro disappunto (magari per evitare di ferire l’altro) spesso accumuliamo tensione e rabbia e finiamo per «esplodere». Naturalmente questo è umano, ma non ci porta dove vorremmo, cioè verso un dialogo costruttivo con il familiare che la pensa diversamente da noi, e verso un equilibrio nella situazione di conflitto.
Carlotta ne parla nel suo libro al capitolo 5 (che si intitola «I consigli sono come la frutta») e nel Percorso - alla categoria Relazioni adulte - con diversi spunti e anche copioni da utilizzare per prepararci a questo tipo di conversazioni (hai già letto/ascoltato questi contenuti?):
- Come coinvolgo i familiari nel mio stile educativo?
- Come avviare un dialogo costruttivo con i familiari
- E se non ci rispettano? -Possiamo cambiare solo noi stessi e il nostro comportamento.
- 4 copioni per comunicare con i nonni
- Come gestisco la differenza di educazione con la mia famiglia di origine
- Se i familiari non cooperano, concentrati sui tuoi figli - I valori diversi dai nostri possono essere momenti di apprendimento.
Se poi questo tentativo di instaurare un dialogo costruttivo non dovesse andare a buon fine, quello che ti consiglio sono essenzialmente due cose:
- Concentrati sul lavoro con la tua bambina: saranno le conversazioni con lei quelle più importanti. Il suo riferimento principale siete tu e tuo marito, e potrai farle capire che la vostra famiglia fa delle scelte diverse rispetto a quelle della nonna, e i motivi per i quali le fate.
- Valuta la sostenibilità di questa relazione: ti invito a leggere questa bellissima newsletter in cui Carlotta ci parla dell’apparente sacralità dei rapporti con la famiglia di origine e di come fare per impostare dei limiti che rendano davvero sostenibile questa relazione. È molto bello quello che dici, che sei contenta che la tua bimba passi del tempo con i nonni, perché il rapporto con loro è prezioso. Ma questo non toglie che tu possa scegliere di marcare dei confini, se noti dei campanelli d’allarme che non ti fanno stare bene.
Infine, ricorda che non possiamo controllare tutto (o meglio, possiamo controllare solo noi stessi e le nostre reazioni): se scegliamo di avere (noi e i nostri figli) una relazione con la persona della famiglia che non condivide il nostro punto di vista, inevitabilmente dovremo imparare a lasciare andare qualcosa.
Ad esempio, io fino a qualche tempo fa mi arrabbiavo molto perché entrambe le nonne sono solite far vedere ai miei bambini decisamente più tv di quanto ne consentirei io. Quando lo facevo notare, mi veniva risposto che non era così, che ne avevano vista «poca». Chiaramente il mio concetto di poco è diverso dal loro 😅, e nonostante vari approcci tentati la situazione non è mai cambiata granché.
Quello che col tempo ho imparato a fare è scegliere con maggiore consapevolezza quanto tempo far trascorrere ai bambini con loro, accettando che dalle nonne sarà presente l’opzione tv, e azzerando in quella giornata il tempo per la tv che concedo a casa.
Insomma, spesso è un gioco di equilibri, che si modificano col tempo man mano che acquisiamo sicurezza in noi sia come individui che come genitori, e man mano che acquisiamo gli strumenti per relazionarci con il mondo esterno.
Ti abbraccio forte 💜