Educa secondo la persona che hai davanti

Montessori, disciplina positiva, educazione dolce, respectful parenting. Marta Gerber, Alfie Kohn, Jane Nelsen, Maria Montessori.

Ci sono tantissimi metodi e mentori da seguire per educare i nostri figli. Nel mio corso online Educare a Lungo termine non ho voluto sceglierne uno solo: propongo quelli che mi fanno vibrare, quelli che hanno la pace alla base e che sento si addicano al tipo di educazione e comunicazione rispettosa che prediligo.

È bello vedere che sempre più genitori si avvicinano a questi metodi e ne fanno loro gli insegnamenti. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di genitori che si mettano in gioco e in dubbio, perché se mai riusciremo a cambiare l’educazione, lo potremo fare solo tutti insieme.

MA.

Sempre più spesso noto un problema.

I genitori che seguono un metodo, spesso si dimenticano di osservare chi hanno davanti, il bambino. È un errore che ho fatto spesso anche io.

Quando un genitore mi dice “Le ho provate tutte”, la prima cosa che chiedo è di descrivere "tutto". Poi generalmetne aggiungo: Hai provato a fermarti e osservare che cosa ti sta dicendo tuo figlio? Che cosa sta cercando di comunicarti? Che emozioni esprime? Come puoi aiutarlo?

Dimenticati di che cosa dicono i metodi, osserva la persona che hai davanti.

Prima di seguire il metodo, la filosofia, la pedagogia, dobbiamo seguire i bambini. Ricordarci che sono persone che corrono per le fasi evolutive alla velocità della luce; che progrediscono velocemente e regrediscono ancora più velocemente; sono esseri umani altamente fraintesi, forse proprio perché ci dimentichiamo di osservarli e, attraverso l'osservazione, capirli. [Che poi queste frasi non descrivono forse ogni essere umano che accoglie l'evoluzione?]

Oggi capisco perché Maria Montessori insisteva tanto sull’osservazione dei bambini. Capisco anche perché non lo definiva metodo, ma un aiuto alla vita. Perché è proprio quello che dovremmo essere noi genitori: attenti osservatori dei nostri figli e un aiuto alla loro vita unica ed individuale.

Il metodo è utile, è uno strumento, una linea guida, una direzione. Ma gli individui – adulti e bambini – sono i protagonisti.

Quando educhiamo secondo un metodo, non dobbiamo dimenticarci di educare prima secondo la persona che abbiamo davanti.

Ps. Anzi, forse prima ancora dovremmo educare secondo la persona che vediamo allo specchio, ma questa è un'altra storia.

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