la tarantola. Ciao, bimbi belli, è la nonna che parla. Sono certa che avete già visto un ragno, soprattutto perché non importa dove abitiate i ragni vivono praticamente quasi ovunque. Pensate che nel mondo ce ne sono circa quarantamila specie? Ma secondo voi un ragno è un insetto? Sì o no? Ebbene avrei detto di sì anch'io. E invece il ragno non è un insetto. I ragni appartengono alla classe zoologica degli aracnidi, che comprende anche i temutissimi scorpioni. Ma qual è la differenza tra gli insetti e gli aracnidi? In linea generale è semplice distinguerli. Gli aracnidi adulti hanno un numero di zampe variabili o quattro o otto zampe, ma non ne hanno mai sei. Ecco la differenza Se vedrete un ragno con sei zampe è perché quelle mancanti le ha perse in una lotta. Inoltre gli aracnidi, cioè i ragni, non hanno antenne e hanno la testa e il torace fusi assieme. Il suo corpo pare un tutt'uno, quindi un ragno non ha mai sei zampe e ha il corpo che sembra tutto unito. Gli insetti invece hanno sempre sei zampe e il corpo è suddiviso in più parti. E a proposito, sapete come si chiamano negli insetti le parti si chiamano setti ed è da qui che deriva la parola in setti. Tornando ai ragni, la nonna oggi desidera raccontarvi soprattutto della tarantola, perché su quaranta mila specie diverse di ragni ci sono addirittura mille specie di tarantole già conosciute. Sono tante, mille diverse specie di tarantole, ma l'avete già vista una tarantola sì o no? Vi dico subito che io le trovo bruttine, ma non fatevi influenzare da cosa dice la nonna. Decidete sempre con la vostra testa dopo averle viste e osservate d'altronde l'ara cno logo, cioè colui che studia i ragni, trova le tarantole bellissime e secondo la tassonomia le tarantole fanno parte della famiglia terapsidi. Cosa non sapete cos'è? La tassonomia, per farla semplice è la scienza che classifica gli elementi viventi e quelli inanimati. Ma dove possiamo incontrare le tarantole? Le troviamo sparse un poco ovunque in america, in africa, in asia, in Medio oriente e anche in europa meridionale, ma solo e soltanto dove fa caldo e a seconda della specie, in zone con poca acqua, come i deserti o in zone con molta acqua, come le giungle tropicali, ma non immaginereste mai una cosa buffa tifosi, cioè la famiglia delle tarantole è una parola che deriva dal greco e che significa bestia di luce. Ma queste bestie, per la maggior parte vivono di notte. E adesso ditemi, secondo voi come passano le giornate e le tarantole? Cosa credete che facciano tutto il giorno? Ebbene, passano buona parte non solo delle loro giornate, ma della loro intera esistenza nascoste. Sì, nascoste in cavità negli alberi o sul terreno. Anche perché le tarantole sono praticamente quasi cieche. Vedono soltanto qualche gradazione, qualche sfumatura di luce. Quindi, per trovare le loro prede, stendono un tappeto di ragnatela attorno all'ingresso della loro tana. E poi aspettano che una preda tocchi i fili della ragnatela. E saranno queste vibrazioni a farle muovere per attaccare la preda. Cosa mangiano le tarantole? Le tarantole sono carnivore e si nutrono di grandi insetti come grilli, cavallette, coleotteri, cicale, millepiedi, bruchi e altri ragni. Però le tarantole più grandi mangiano anche piccole rane rotti, pescetti, lucertole, pipistrelli, piccoli roditori, piccoli serpentelli e anche piccoli uccelli. E adesso ascoltatemi bene. Le tarantole possono solo ingerire roba liquida liquida. Non possono mangiare niente di solido. E come fanno a mangiare gli animali di cui vi ho detto? Fanno così, mordono la preda con le loro zanne affilate e le iniettano un veleno che le paralizza. Una volta che la preda è immobilizzata, la tarantola le butta addosso dei suoi enzimi digestivi che le li fanno il corpo. Così lei può tranquillamente succhiare il suo pasto. Sì, succhiano il corpo liquefatto come noi succhiamo una bibita e dopo che si è alimentata la tarantola smaltisce la carcassa della preda facendone una piccola palla. Ma quanto pensate possa essere grande la tarantola più grande? Innanzitutto la più grande si chiama tarantola Golia ed è lunga fino a trenta centimetri, comprese le zampe e a volte li supera addirittura. Immaginate quindi che possa essere lunga come la scarpa di una mamma. E questa tarantola è tra le più pesanti perché può pesare anche fino a centosettanta grammi c'è come un'arancia grossa, grossa. Sono enormi, vero? E come vengono appellate in lingua inglese le diverse tarantole. Quindi non solo la tarantola Golia in inglese si definiscono bird e spider, cioè rag mangia uccelli, ma perché in inglese gli hanno dato questo nomignolo? La ragione di questo nomignolo è dovuta a un'antica incisione del diciottesimo secolo nella quale un ragno sta divorando un colibrì. Ma chi mangia, ad esempio le tarantole giganti, chi mangia loro perché anche loro in natura possono essere il pasto di qualche altro animale. Ad esempio nel caso della tarantola Golia, il suo predatore più importante è il coati, che è una specie di procione. Vi ricordate? È vero la favola reale sul procione. E cosa fa per difendersi la tarantola quando vede un coati? Quando una tarantola identifica la presenza di questo animale, inizia a strofinare le zampe anteriori. Sì, perché le zampe anteriori sono coperte di arpioni urticanti. E se il predatore si avvicina troppo la tarantola Golia apre rapidamente le proprie zampe e lancia questi peli urticanti che provocano una forte irritazione che spingono alla fuga. Il predatore ha un modo particolare di difendersi, non credete? Ma alcune specie di tarantola vengono cacciate anche da grandi vespe o da dei millepiedi giganti e soprattutto dagli stessi uomini. Perché in alcuni paesi, quali ad esempio il Venezuela e la Cambogia, le tarantole sono considerate delle squisitezze e vengono arrostite sul fuoco vivo, così da rimuovere i peli che per noi non sono buoni e poi vengono serviti come piatto prelibato nei menù di molti ristoranti alla moda. E adesso chi di voi sa dirmi cos'è la muta muta lo dice la parola mutare. Dovete sapere che come tutti i ragni, anche le tarantole per crescere devono cambiare periodicamente il loro esoscheletro. E questo processo si chiama muta. Cosa volete sapere? Cos'è un esoscheletro è solo una struttura esterna più o meno rigida che fa da protezione al corpo di questi animali e cambiando l'esoscheletro, i ragni hanno la possibilità di recuperare le zampe perse o i denti rotti che chiariamo siamo noi a definirli i denti, ma nei ragni si chiamano cheliceri. Comunque, una volta adulti, solo le femmine continuano a mutare ed è per questo che le femmine dei ragni hanno per lo più una longevità molto superiore a quella dei maschi. Vivono quindi più a lungo e tra le tarantole ce ne sono davvero di speciali. Ad esempio esiste quella blu, ma è proprio blu di un meraviglioso blu acceso ed è tipica dell'india sud orientale e purtroppo è a rischio di estinzione e causa la deforestazione l'uomo toglie talmente tanti alberi che distrugge l'habitat di tantissimi animali e poi c'è anche quella verde, la Caribe versicolor. Inoltre, alcuni studi pare anche abbiano individuato la capacità di qualche tarantola di nuotare e addirittura di immergersi per brevissimi periodi per catturare dei piccoli pesciolini prevalentemente di acqua dolce. E adesso l'ultima informazione sulle tarantole. Non fate lo sbaglio di confondere la licosa tarantola che vive anche nel sud dell'italia con le tarantole di cui vi ho appena raccontato. Anche se il nome è somigliante, la licosa tarantula non è una tarantola, ma un cosiddetto ragno lupo di cui vi racconterò in un'altra favola reale. Infatti la licosa tarantula appartiene alla famiglia lico side e non alla famiglia tifosi come appunto le vere tarantole. Ciao bimbi belli alla prossima favola reale.