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Scendi dalla ruota del «il dolore va aggiustato»

Carlotta Cerri
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I bambini non hanno bisogno che aggiustiamo il loro dolore: hanno bisogno che lo accompagniamo, ovvero che rimaniamo seduti con loro (anche in silenzio) nel disagio e offriamo loro presenza. 

Questa è una delle cose che ho imparato a fare meglio nel mio percorso nella genitorialità, ma è anche una di quelle che ho fatto più fatica ad imparare: infatti ancora oggi, a volte, come in questo caso, la mia prima reazione è altra. 

Quando i tuoi figli soffrono, accompagna il loro dolore invece di cercare di aggiustarlo. Io lo faccio rimanendo in silenzio (per esempio, se piangono così forte da non poter nemmeno parlare) oppure, quando sono più tranquilli, con i copioni che uso nel video (i copioni mi aiutano a dare una voce diversa all'educazione che ho ricevuto): 
  • Descrivo l’emozione o la situazione;
  • Comunico che credo alle loro parole; 
  • Chiedo se hanno voglia di parlarne.
Quando accompagniamo il dolore senza cercare di aggiustarlo comunichiamo che le loro emozioni sono vere e valide e che loro non sono sbagliati quando le provano. 

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