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Noi scegliamo di NON commentare i corpi altrui. Tu?

Carlotta Cerri
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Quando facciamo un lavoro su di noi indubbiamente sviluppiamo sensibilità verso determinate conversazioni e narrative. 

Negli ultimi anni noto spesso che le persone parlano tanto dei corpi (propri e altrui), mandando messaggi malsani ai bambini. Io e Alex in casa abbiamo scelto di non dire più frasi come:

Ha un corpo da fare invidia!
Si è proprio lasciata andare!
È tutto ossa! / È rotondetta
Che spalle larghe!
Ho preso due chili
Devo mettermi a dieta
Faccio esercizio per dimagrire 

E anche commenti che pensiamo non arricchiscano come:

Ha gli occhi da cerbiatta
È bella come una bambolina
È bello come un angioletto
Ha I boccoli da principessa
Con quei capelli non possono che essere nordici
Ma come è alta!
Che bei capelli ricci!
[te ne vengono in mente altri?] 

Parliamo invece di benessere, di come nutriamo bene il nostro corpo e come lo muoviamo per prendercene cura (che di riflesso fa stare meglio la nostra mente). 

Abbiamo anche deciso come parlare della parola «grasso», che sembra essere diventata un po' una parola tabù: usiamo l’abitudine che vi racconto nel video.

[Per alcune persone può essere un tema delicato. Ogni opinione è benvenuta se espressa con gentilezza e curiosità. Se non sei d’accordo, dai il beneficio dei dubbio e fai una domanda aperta, non retorica]

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