I bambini preferiscono stare con chi dedica loro tempo

Carlotta Cerri
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Ho avuto un’ispirazione e avevo voglia di comunicarvela. E sì, sono in pigiama perché è tutto il giorno che non riesco a registrarla e ho deciso di farlo prima di andare a dormire.

Il mio messaggio potrebbe essere un po’ scomodo, forse, quindi spero lo accoglierai con gentilezza e curiosità.

I bambini vogliono stare con noi tanto quanto noi vogliamo stare con loro. 

Se un nonno o una zia non passa tempo con loro, non dedica loro tempo e non fa uno sforzo per stare insieme in maniera qualitativa, i bambini preferiscono stare con altre persone che hanno davvero voglia di stare con loro e/o che fanno quello sforzo. I bambini lo sentono, lo percepiscono.

I tuoi figli non amano meno quel nonno o quella zia: anzi, magari «la amano meglio», perché capiscono che quella persona fa fatica a stare con loro e quindi la aiutano stando insieme meno tempo.

Se il nonno e la zia non la prendono sul personale, ma accettano che anche se la relazione è diversa, l’amore rimane, la relazione avrà più possibilità di fiorire.

Ecco alcune semplici idee per chi non sa stare (o non ama stare) con i bambini:
  • Mettete via i dispositivi;
  • Leggete un libro;
  • Disegnate o colorate;
  • Insegnate un gioco di carte semplice che piace a voi;
  • Giocate con un loro giocattolo, lasciando che loro dirigano il gioco;
  • Seguite i loro interessi: se vengono a farvi vedere un disegno, magari gli piacerà disegnare con voi;  
  • Se iniziano una conversazione su qualcosa che li interessa, seguitene il filo: fate domande, ma poi ASCOLTATE le risposte e commentate con qualcosa che riguarda LORO, non voi;
  • Raccontate una storia di quando eravate piccoli;
  • Raccontate una storia di quando i loro genitori erano piccoli;
  • Raccontate un aneddoto che vi ha fatto ridere;
  • Andate a fare una passeggiata insieme…
💡Non amare stare o giocare con i bambini non è un qualcosa di cui vergognarsi o per cui sentirsi in colpa. Sul mio podcast, nell’episodio 87, te ne parlo meglio e ti racconto la mia esperienza personale. 

Ps. Quando parlo di famiglia di origine mi riferisco (nel mio caso) a mia madre, mio padre e mia sorella; la famiglia allargata a zii, nonni, nipoti ecc 

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