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Educare a lungo termine può sembrare controintuitivo, ma non lo è

Carlotta Cerri
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Da poco ho avuto una infiammazione del tratto urinario e, non so se fosse febbre o altro, ma mi ha avviato un pensiero a ragnatela.
Stavo forzandomi a bere acqua perché il dottore ha detto di bere tantissima acqua e pensavo: “Questo è controintuitivo, il mio istinto è quello di bere meno acqua perché così devo andare meno a fare pipì e mi fa meno male. E invece ho dovuto continuare a bere acqua perché a lungo termine è quello che mi farà meglio. 

Vedete dove sto andando? Nella genitorialità a lungo termine ci sono tantissime cose che sembrano controintuitive, per esempio: accogliere con empatia un errore di nostro figlio, invece che punirlo può sembrare contro intuitivo perché pensiamo che se non lo puniamo non imparerà. Oppure quando vogliamo insegnare a nostra figlia l’indipendenza, aiutarla quando ci chiede aiuto nelle cose che pensiamo che lei sappia già fare è contro intuitivo, perché pensiamo che l’indipendenza si insegni con l’indipendenza. Invece, in entrambi i casi è il contrario. 

Quando accogliamo l’errore del bambino o della bambina, stiamo insegnando a vederlo come un amico, stiamo gettando le basi per mostrare un’alternativa a quel comportamento, ed è così che a lungo termine impara a non commettere di nuovo quell’errore, perché ha imparato davvero e non perché ha paura di noi. Quando aiutiamo nostra figlia a mettersi le scarpe anche se sa già farlo, stiamo offrendo presenza, stiamo costruendo fiducia, un attaccamento sano ed è proprio attraverso la dipendenza che nutriamo l’indipendenza. 

In pratica:

🤔Accogliere con empatia un errore di nostro figlio invece di punirlo può sembrare controintuitivo, perché pensiamo che se non lo puniamo non imparerà. 
💡Ma quando accogliamo l’errore del bambino senza punire, gridare e umiliare, stiamo insegnando a vederlo come un amico, stiamo gettando le basi per mostrare un’alternativa a quel comportamento ed è così che a lungo termine impara a non commettere di nuovo quell’errore: perché ha imparato davvero e non perché ha paura di noi.

🤔Quando vogliamo insegnare a nostra figlia l’indipendenza, aiutarla se ci chiede aiuto nelle cose che pensiamo che lei sappia già fare può sembrare controintuitivo, perché pensiamo che l’indipendenza si insegni con l’indipendenza.
💡Ma quando aiutiamo nostra figlia a mettersi le scarpe anche se sa già farlo, stiamo offrendo presenza, costruendo fiducia, un attaccamento sano ed è proprio attraverso la dipendenza che nutriamo l’indipendenza. Giuro, spesso.

Quindi, in entrambi casi è il contrario!
Ci sembra contro intuitivo solo perché arriviamo da un altro tipo di educazione, ma in realtà non lo è. È educare a lungo termine.

🌱PS: Tanti genitori mi chiedono come rendere i figli indipendenti: i bambini hanno una spinta naturale verso l’indipendenza, non dobbiamo insegnargliela. Il modo migliore per promuovere l’indipendenza è con la presenza, essendoci quando e finché ne hanno bisogno e ce lo chiedono. 

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