284. Parlate la lingua della relazione? | Ragnatela in 5'

In questo episodio di Educare con calma ti parlo di un'immagine che mi accompagna da tempo: nella nostra relazione di coppia ci siamo io, Alex e la relazione stessa. Tre entità separate, con bisogni completamente diversi, che vanno nutrite in modi altrettanto diversi.

28 agosto
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5 min

:: In questo episodio parliamo di:

  • Perché nutrire solo gli individui, lasciando «gli avanzi» alla relazione, non basta a farla sopravvivere.

  • Il parallelo tra la relazione e la musica sulla pista da ballo.

  • Le 5 lingue dell'amore di Gary Chapman: come trovare e costruire insieme la lingua della propria relazione.

:: Nell'episodio menziono:

Trascrizione

Benvenute e benvenuti a un nuovo episodio di Educare con Calma. Oggi vi racconto un aneddoto, è un aneddoto che è vissuto a lungo tempo nel percorso per educare a lungo termine, quindi se avete l'abbonamento a La Tela probabilmente lo avete già letto ed è una versione in realtà un po' diversa di quello che ho scritto anche nel mio libro Cosa sarò da grande, ma visto che sto facendo pulizia nel percorso, noi facciamo sempre pulizia nel percorso, miglioriamo, cerchiamo di renderlo il più efficace possibile perché sappiamo che voi genitori avete poco tempo, quindi facendo un po' di pulizia ho tolto alcuni aneddoti che sentivo essere più antichi e più ripetuti e sto facendo spazio perché a volte la mia sensazione è che vorrei aggiungere qualcosa ma lo vedo lì così pieno, così completo, così tanto che mi dà un senso di sopraffazione, che è proprio quello che non voglio e quindi sto facendo spazio.

Perché per creare dobbiamo fare spazio. Quindi ho deciso di leggere qua questo aneddoto e sentire che cosa ne pensate, mi piacerebbe tantissimo se quando l'avete ascoltato andaste nei commenti e mi raccontaste un vostro aneddoto o mi raccontaste se questo aneddoto ha risuonato con voi. Ve lo leggo. Per me che sono anche ballerina l'immagine della musica come terza entità sulla pista da ballo è potente e mi rappresenta pieno. Per esempio spesso non riesco a seguire il partner con cui sto ballando perché la musica mi chiede tutt'altro.

Al solito io mi fermo e racconto proprio questo aneddoto delle tre entità sulla pista da ballo. Ci siamo io, ci sei tu e c'è la musica. Non possiamo ignorare la musica. Per qualcuno deve essere una tortura ballare con me. Ma questo non è il punto. Altre volte invece mi lascio completamente trasportare dalle mani della persona con cui ballo. E anche se la musica a me dice altro, seguo quello che dice lui o lei perché magari mi sta comunicando di più di quello che mi comunica la musica.

Non so da che cosa dipenda. Sicuramente dipende da me, da quello che sento in quel momento, ma dipende anche dal partner con cui ballo, da quello che riesce a trasmettermi. Ma una cosa è vera sempre. Non importa con chi stia ballando, la musica è sempre presente e le altre due entità devono ascoltarla e farle onore.

Ecco, forse anche nella relazione di coppia è così. La relazione è sempre presente. A volte sono più disposta a farmi trasportare e seguire quello che Alex sente nella relazione. Altre volte ho più bisogno di ascoltare quello che sento io e quindi la relazione e Alex passano in secondo piano. Altre volte ancora sento di dover ascoltare quello che dice la relazione. Magari Alex mi dice una cosa, io ne penso un'altra, ma di che cosa ha bisogno la relazione?

A volte mi sembra che la relazione parli un'altra lingua, che gli individui devono imparare per riuscire a comunicare e capirsi. Proprio come il concetto delle cinque lingue dell'amore di Gary Chapman. Le cinque lingue dell'amore sono parole di affermazione, azioni di servizio, fisicità, tempo di qualità e regali.

Questa idea, a prescindere dalla sua validità, penso che possa farci riflettere sui bisogni della relazione. Se per esempio la mia lingua primaria è tempo di qualità, ma Alex continua a parlarmi in tocco fisico, non ci capiamo. Oppure se la lingua primaria di Alex è azioni di servizio e io continuo a parlargli in regali, non ci capiamo.

Per me funziona benissimo anche nel paragone linguistico, che mi è molto familiare, perché io e Alex, quando ci siamo conosciuti, non parlavamo la lingua l'uno dell'altro. Lui non parlava né capiva l'italiano, io non parlavo né capivo il finlandese, l'inglese è diventato la lingua della nostra relazione.

E forse per le emozioni è lo stesso, bisogna trovare o sviluppare la lingua della relazione. Ed è così che troviamo il nostro flow sulla pista da ballo. Noi, il partner e la coppia. E sì, per chi ha letto il mio libro, questo aneddoto è proprio quello che ha ispirato uno dei capitoli del mio libro, quello in cui parlo della relazione.

Mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensate e se avete fatto delle riflessioni simili nella vostra coppia e potete farlo su latela.com/podcast cercando il numero di questo episodio, oppure nella lente di ricerca su latela.com scrivendo il titolo dell'episodio. E da questa Ragnatela in 5' per oggi è tutto.

Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buonanotte, a seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao!

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