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La Tela di febbraio: il gioco autonomo

Come insegnare ai bambini a giocare da soli

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Tanti genitori mi scrivono ogni giorno chiedendomi come insegnare ai bambini a giocare da soli e così ho pensato di raccontarti la mia esperienza e darti alcune idee.

Prima di tutto non esiste una bacchetta magica per insegnarlo da un giorno all'altro, ma ci vuole pazienza: il gioco autonomo va coltivato ogni giorno a piccole dosi, con progressi e a volte regressi.

Quando parlo di "regressi" intendo fasi. A volte i bambini giocano indipendentemente per settimane e poi smettono per svariate ragioni: ansia da separazione tipica dei 9-12-18 mesi, cambiamenti a scuola, l’inizio delle vacanze, ospiti in casa, tensione tra i genitori…

Quando mi trovo di fronte a queste situazioni, cerco di non parlarne davanti a loro o vederlo come un problema ed evito di dire frasi come “Ma non sai giocare da solo nemmeno cinque minuti?” o “Se non ti interessano i giochi, li mettiamo via perché tanto non ci giochi più”… È proprio quando sentono la pressione di DOVER giocare da soli che tendono ad attaccarsi di più a noi (perché in realtà ci stanno dicendo che ciò di cui hanno davvero bisogno non è giocare da soli, ma sentire la nostra presenza: se li accogliamo, la fase passa più in fretta).

Il gioco indipendente non deve essere sentito come un obbligo: è un processo, con pazienza e coerenza accadrà naturalmente.

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