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Note dell’episodio

Spesso pensiamo che come genitori dobbiamo avere tutte le risposte, che dobbiamo essere quelli che sanno sempre cosa fare, ma in realtà, la vulnerabilità di ammettere che anche noi stiamo imparando e che siamo disposti a crescere insieme a nostrə figlə è un messaggio molto più potente. Mostrare loro che anche noi siamo «in formazione», che stiamo facendo il nostro percorso, che anche noi stiamo imparando a gestire le emozioni come la rabbia, significa dare loro una lezione di autenticità, apertura e sincerità. 

:: Nell'episodio menziono

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Carlotta: Benvenuti e benvenute ad un nuovo episodio di Educare con Calma. L'episodio di oggi sarà breve, credo, ormai conoscete i miei breve e pratico sicuramente e contiene anche un messaggio secondo me molto importante su un tema altrettanto importante che so che risuona in tanti e tante di voi, ma prima di tutto se state guardando il video su YouTube i miei capelli sono ancora bagnati perché appena è successa una cosa un po' simpatica e me li stava pulendo la piscina, ed è caduta dentro, completamente vestita e si è arrabbiata, si è messa a piangere, al che istintivamente, mentre Alex l'abbracciava, io completamente vestita, mi sono tirata in acqua, al che lei mi ha detto «cosa fai?».

Carlotta: E io le ho detto: «possiamo trasformare gli errori in qualcosa di buffo». E spero che da questo errore, che non è stato un errore, ma è stato semplicemente un piccolo incidente, sei caduta, tu ti ricorderai di quella volta che mamma si è buttata in acqua completamente vestita e ci abbiamo riso su. Sarebbe stato un aneddoto perfetto per un episodio sull'errore o sul senso di vergogna che proviamo quando succede qualcosa che non ci aspettiamo e che pensiamo di aver fatto male o che pensiamo di aver sbagliato, e invece non parliamo di quello oggi, in realtà parliamo di rabbia. Questo mese su La Tela, su tutta La Tela, approfondiamo proprio infatti la conversazione sulla rabbia.

Carlotta: Nel pacchetto editoriale, che si chiama Rosso e rabbia, vi accompagno proprio a riscrivere insieme la narrativa su questa emozione, che spesso è un'emozione davvero, davvero fraintesa. Lo faccio attraverso un'intera nuova categoria del percorso per Educare a Lungo Termine, tutta completamente dedicata alla rabbia appunto e alle sue varie sfumature. Parliamo di rabbia dei bambini e delle bambine, di come aiutarli a validare, ascoltare e gestire questa emozione, che come tutte le emozioni non è né negativa né positiva, ma ci dice sempre qualcosa di noi e dei nostri bisogni più profondi. Ma naturalmente, come dico spesso su La Tela, non possiamo educare a lungo termine se non partendo da noi stessi.

Carlotta: E quindi, se hai l'abbonamento, vedrai che nelle lezioni di questa nuovissima categoria parliamo anche, direi soprattutto, di rabbia di noi adulti. Con tantissimi spunti pratici, esercizi, copioni per navigare la difficoltà di ascoltare la nostra rabbia, proprio metterci in ascolto, iniziare a considerarla un'amica, cosa che moltissimi di noi non sono mai stati abituati a fare, io per prima. Per parlarvi di questo, oggi parto da un post che è arrivato sul forum della comunità di abbonati e che è stato scritto da una mamma. Prima di leggervi il suo messaggio, però, vi spiego brevemente che cos'è il forum, perché so che molte persone arrivano ad ascoltare il podcast e magari non conoscono La Tela.

Carlotta: Magari questo è proprio il primo episodio che ascolti di Educare con Calma e sei così, benvenuto, benvenuta. E ti spiego proprio che cos'è il forum. Il forum è una di quelle splendide risorse e, devo dire, anche una delle più efficaci, che noi mettiamo a disposizione per le famiglie che decidono di avviare un cambiamento profondo, che decidono di iniziare il lavoro unendosi a tutta La Tela. È uno spazio in cui poter condividere dubbi, fatiche, consigli, riflessioni, proprio con noi del team e con altre famiglie teliste. Il forum, diciamo che è un po' il nostro villaggio educante, perché dentro ci trovi tante persone che navigano insieme nella genitorialità, ci trovi empatia, desiderio di offrire supporto e soprattutto ascolto attivo e nessun giudizio.

Carlotta: E spesso dalle condivisioni sul forum nascono nuove riflessioni importanti, come questa che oggi voglio condividere con tutti voi. Questa mamma ha intitolato il suo post «La rabbia, come esprimerla?». E ci ha chiesto, in pratica, se fosse valido, secondo noi, ascoltare le lezioni sulla rabbia, proprio di questa nuova categoria, insieme a suo figlio di dieci anni. In modo da offrire anche a lui direttamente gli spunti di riflessione che lei trova nel percorso e per aiutare così allo stesso tempo entrambi, sia lei che il figlio, a navigare una fatica che stavano manifestando in quel periodo, proprio collegata all'emozione della rabbia.

Carlotta: Questa mamma ci scrive, tra le altre cose: «Stiamo vivendo un momento difficile dove lui è diventato ingestibile a scuola e io ingestibile a casa. Entrambi siamo sempre arrabbiati. La mia rabbia sembra generata dalla sua difficoltà di gestire la sua rabbia». Allora, prima di tutto voglio dirvi che a me questa idea è piaciuta tantissimo, ma prima di svelarvi il perché vi leggo la mia risposta, che in realtà in origine Era un audio. Perché dovete sapere che sul forum c'è anche questa possibilità, io spesso rispondo con un audio. Io la uso molto questa possibilità perché è molto pratica, in realtà è solo per me, nessun altro può rispondere con un audio.

Carlotta: È solo per me perché è molto pratica, molto veloce e secondo me è un aiuto concreto ai genitori della comunità. Infatti molti genitori mi dicono proprio che apprezzano ascoltare la risposta direttamente dalla mia voce. A me piace tantissimo perché la trovo una cosa molto familiare, mi sembra proprio di essere vicina ai genitori della comunità. Quindi in questo caso invece vi leggo che cosa ho risposto a questa mamma. Trovo che sia un'idea bellissima e credo che l'età di tuo figlio sia assolutamente valida per fare questo lavoro insieme. E inoltre ti porto anche una mini riflessione sul fatto che in questo modo hai anche un'altra opportunità importante, oltre a quella in sé di fare insieme a lui il lavoro sulla rabbia.

Carlotta: Puoi far vedere a tuo figlio che stai facendo il lavoro. Puoi far vedere a tuo figlio mostrandogli questo percorso che stai facendo, non solo una lezione su come avviare una conversazione sulla rabbia, come riuscire ad arrabbiarci in maniera diversa eccetera eccetera, ma allo stesso tempo ti dà la possibilità di mostrargli anche un altro aspetto. Facendo insieme a lui questo lavoro tu gli stai dicendo questo: «Hey, guarda, io sto studiando per fare il genitore». Questo secondo me è un messaggio bellissimo che possiamo trasmettere ai nostri figli e spesso non lo facciamo. Spesso leggiamo tutti questi libri, facciamo tutti questi corsi, ci informiamo, andiamo a conferenze, webinar, partecipiamo a masterclass, workshop eccetera eccetera eccetera e non lo comunichiamo ai nostri figli.

Carlotta: Invece credo che sia un messaggio bellissimo dire loro: «Anch'io non so come si fa il genitore e sto studiando per impararlo. Faccio il tifo per voi».

Carlotta: E questo è quello che ho risposto e mi piace sempre tantissimo perché io rimango sempre stupita da quante bellissime riflessioni nascono dalle vostre condivisioni e dal supporto prezioso che davvero tanti genitori si danno l'un l'altro nella comunità. È per questo che la comunità era nella nostra visione da tanto tempo e adesso che in realtà ormai da più di un anno e mezzo continuo a meravigliarmi della bellezza e della forza che scaturiscono da questo spazio condiviso. E la riflessione che questa mamma ha sollevato mi ha colpita particolarmente perché mette in evidenza un concetto che considero fondamentale.

Carlotta: Chi conosce il mio lavoro lo sa già, chi fa il mio percorso lo sa già, chi ha letto il mio libro lo sa già, che è il nostro esempio. Spesso pensiamo che come genitori dobbiamo avere tutte le risposte, che dobbiamo essere quelli che sanno sempre cosa fare, ma in realtà la vulnerabilità di ammettere che anche noi stiamo imparando e che siamo disposti a crescere insieme ai nostri figli è un messaggio molto più potente. Mostrare loro che anche noi siamo in formazione, tra virgolette, che stiamo facendo il nostro percorso, che anche noi stiamo imparando a gestire le emozioni come la rabbia, come la paura, significa dare loro una lezione di autenticità, di apertura, di sincerità.

Carlotta: È un messaggio che dice loro che è normale non avere tutto sotto controllo, che sbagliare fa parte del processo e che l'importante è cercare di evolvere insieme. E quando si fa un errore, quando non siamo le persone che speriamo di essere, quando non siamo le persone che abbiamo scelto di essere, quando non siamo i genitori che abbiamo scelto di essere, allora ripariamo. E quindi volevo condividere con voi questo e so che questo è molto importante soprattutto in una conversazione come quella sulla rabbia, perché la rabbia è una ruota molto difficile dalla quale scendere e quindi io credo proprio che condividere con i nostri figli il lavoro che stiamo facendo per scendere da questa ruota sia ancora più importante.

Carlotta: E per oggi è tutto. In realtà, come avete già visto quanto siamo, nove minuti, voilà, non ce l'abbiamo fatta a rimanere nei cinque minuti, ma continua a chiamarsi La Tela in Cinque. Vi do appuntamento al prossimo episodio di Educare con Calma. Vi ricordo che ovviamente mi trovate su LaTela.com, da lì potete arrivare anche al mio Instagram e se avete riflessioni da aggiungere o domande andate nei commenti di questo episodio su LaTela.com barra podcast, potete cercare il numero di questo episodio oppure scrivere nella lente di ingrandimento in alto a destra il titolo dell'episodio, e lì potete lasciare un commento, potete lasciare, aggiungervi alla conversazione, ecco.

Carlotta: Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buonanotte a seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao!