3 idee per preparare il rientro a scuola

Semini pratici per accompagnare tutta la famiglia in questa transizione.

Fondatrice de La Tela
12 agosto
2 risposte

Le fatiche legate all’inizio della scuola arrivano puntuali in molte famiglie ad ogni settembre che si avvicina.

Dopo settimane di ritmi più lenti, bisogna riadattarsi a orari, spostamenti e impegni, mentre ci chiediamo come accompagnare i bambini in questo passaggio, in cui devono tornare a separarsi da noi per diverse ore, ritrovare relazioni e regole e sostenere nuove richieste. In più, per chi comincia un nuovo percorso scolastico, c’è anche la fatica di affrontare qualcosa che ancora non si conosce.

Non aver paura di parlarne

La domanda che ricevo più spesso dai genitori nelle settimane prima che inizi la scuola è: «Se ne parlo già ora, non rischio di anticipare il problema e creare ansia?».

Capisco questo timore e ti invito a cambiare mentalità. Come diciamo spesso su La Tela: non sono le emozioni scomode che ci fanno sentire sopraffatti; ci sentiamo sopraffatti quando quelle emozioni ci sorprendono. Avviare le conversazioni – anche quelle difficili, o, come in questo caso, potenzialmente faticose – non crea l'ansia, ma la previene, perché consente a tuə figlia di sapere cosa aspettarsi (e dà a te gli strumenti per gestire ciò che arriverà).

Una fase di transizione farà sentire i bambini più preparati e più sicuri ad affrontare questo cambiamento. Becky Kennedy chiama la preparazione un «vaccino emotivo»: se arriviamo impreparati a un cambiamento, è più probabile che dovremo fare i conti con resistenza, rifiuto, crisi, ansia, preoccupazione. Quando ci prepariamo, invece, non è detto che non proveremo emozioni scomode, ma la consapevolezza ci aiuterà a gestirle.

Ricorda: rimuovere l'effetto sorpresa è una delle cose che ci dà più sicurezza.

Per questo, nel Percorso molte lezioni della categoria Scuola sono dedicate proprio alla preparazione, che è una vera e propria chiave di volta dell'ELT (e non funziona solo con la scuola, ma anche con un trasloco, l'arrivo di un fratellino, una visita medica, la morte di un animale domestico – insomma, è un vero passe-partout!).

Se hai l'abbonamento, puoi iniziare da qui:

Percorso / Mindset
La preparazione è la chiave di molte volte
Spesso sottovalutiamo il potere della preparazione (soprattutto quando i bambini sono molto piccoli).

Se invece non hai l'abbonamento, qui trovi tre idee semplici ma efficaci che puoi implementare subito nella vostra quotidianità per rendere il rientro a scuola più sereno, sia per tuə figliə che per te.

1. Il calendario a pallini

Questo strumento ha aiutato negli anni tantissime famiglie.

Come si fa a spiegare a un bambino piccolo quanto manca all’inizio della scuola, quando «tra quindici giorni» è ancora un concetto piuttosto astratto? Il calendario a pallini serve proprio a trasformare il tempo che passa in qualcosa che si può vedere e, giorno dopo giorno, abituarsi a riconoscere.

È semplicissimo: disegnate su un foglio tanti cerchi quanti sono i giorni che mancano all’inizio della scuola e, ogni mattina, fate colorare un pallino. Il foglio che si riempie diventa così un piccolo conto alla rovescia concreto: basta guardare quanti pallini restano.

Potete anche renderlo più personale: per esempio, il cerchio che rappresenta il primo giorno di scuola può essere più grande e contenere un disegno. Nel Percorso trovi la lezione dedicata al calendario a pallini, con alcune foto e altre idee per adattarlo all’età dei bambini e agli eventi che volete aspettare insieme.

Percorso / Scuola
Calendario a pallini
Uno strumento per capire quanto manca a un evento.

2. Anticipa la nanna, un poco per volta

Se durante l’estate l’orario della nanna si è spostato in avanti, non aspettare la sera prima dell’inizio della scuola per riportarlo all’orario abituale. Il sonno, come tutte le routine, ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi: possiamo quindi accompagnare il cambiamento poco alla volta, invece di chiedere al corpo di cambiare ritmo da un giorno all’altro.

Nelle due settimane prima dell’inizio, puoi provare ad anticipare la nanna di circa 15 minuti alla volta, ogni sera o ogni pochi giorni, fino a raggiungere gradualmente l’orario che vorrai mantenere durante la scuola. E puoi anche coinvolgere i bambini nel cambiamento, spiegando loro che state iniziando a modificare un po’ la routine proprio per arrivare più preparati al nuovo ritmo.

È un piccolo accorgimento, ma può fare la differenza: nella lezione Parla dei grandi cambiamenti trovi esempi di come anticipare e accompagnare questo tipo di transizioni, con copioni da usare e altre idee per attraversare il cambiamento.

Percorso / Scuola
Parla dei grandi cambiamenti
Rimuovere l'effetto sorpresa è una delle cose che ci danno più sicurezza.

3. Saluta prima di andare via

Questo strumento non richiede di preparare nulla: richiede solo di scegliere, prima ancora che arrivi quel momento, come vogliamo comportarci. Potrà capitare che un altro genitore o l'insegnante ti suggerisca di sgattaiolare via mentre tuə figliə è distrattə, così da «evitare che pianga».

Capisco perché possa sembrare una buona idea, ma ti invito a fare il contrario: salutalə sempre, anche se potrebbe esserci un pianto (che, nella maggior parte dei casi, non è un segnale negativo, ma indice di quanto sia sicuro il legame che avete costruito insieme).

Il punto non è evitare a tutti i costi le lacrime, ma rendere il momento della separazione il più prevedibile possibile. Ti saluto / ti dico quando torno / poi vado: è una sequenza che, ripetuta nel tempo, diventa familiare e aiuta a costruire fiducia, anche nel fatto che tornerai. Tuə figliə può non essere d'accordo con la separazione (e questo è normale), può protestare, ma sa cosa succederà.

Ecco un copione che puoi usare:

💬 «Lo so che è difficile salutarci. Vorresti che restassi con te. Ti abbraccio e alle 13:00 torno a prenderti».

Nella lezione 5 abitudini fondamentali per la separazione trovi anche altri strumenti concreti per accompagnare il distacco senza cercare di zittire le emozioni che porta con sé:

Percorso / Scuola
5 abitudini fondamentali per la separazione
Queste abitudini ti aiuteranno a costruire fiducia e sicurezza.

Lo strumento più importante

La separazione può essere difficile anche per noi: vedere nostrə figliə piangere al momento del distacco attiva spesso il desiderio di fare qualcosa per fermare quelle lacrime. Prepararci prima ci aiuta invece a ricordare che non dobbiamo eliminare quella fatica, ma possiamo riconoscerla e accoglierla.

Credere a ciò che provano, anche quando dal nostro punto di vista non sembra esserci motivo di preoccuparsi, è quello che spesso fa la differenza – soprattutto, è quello che fa la differenza a lungo termine.

«Ma dai, ormai sei grande!» / «Perché fai così? L’anno scorso sei andatə a scuola tutto l’anno felice!» / «Vedrai che poi ti diverti», sono risposte automatiche che spesso abbiamo sentito, o dato. Noi sappiamo che è al sicuro, che ritroverà i suoi amici e che, dopo il momento del distacco, starà bene: ma questo non cancella la fatica che nostrə figliə sente in quel momento.

La prossima volta, prova invece a dire:

💬 «Tornare a scuola ti sembra faticoso, ti credo».

Credere alla sua emozione non significa dire che la scuola è troppo difficile o che non sarà capace di affrontarla. Significa fargli sapere che noi ci siamo quando qualcosa è faticoso, che non dovrà convincerci che la sua emozione è abbastanza importante per essere ascoltata.

È il ponte della fiducia: io credo a quello che provi e, proprio perché ti credo, posso accompagnarti mentre lo attraversi. Non devo eliminare la tua fatica per aiutarti; posso stare dalla tua parte mentre fai qualcosa che ancora non è facile.

🌱 Nel Percorso trovi molti altri copioni per accompagnare questa transizione e nel Forum puoi trovare altri genitori che la stanno vivendo. Se anche per te il rientro a scuola è faticoso, non sei solə.

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Erika P.    17 agosto

Il mio bimbo a settembre inizia la scuola dell'infanzia, andrà in una scuola nuova dove non conosce nessuno. A inizio giugno le maestre hanno organizzato un open day ed è stato magico, poter vedere insieme a lui la scuola e conoscere le maestre. I primi giorni dopo che era finito il nido era molto agitato e irrequieto, cosi gli ho chiesto se avesse paura della scuola nuova e mi ha risposto di si.. gli ho detto se gli andava di fare insieme in macchina la strada che faremo insieme tra qualche settimana per impararla bene, sembrava molto contento. Prossima settimana, rientrati dalle ferie gliela farò fare. In questi giorni sto nominando anche la sua nuova maestra! Spero che tutto questo lo aiuti

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