apr 22, 2022

Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio

Minacce, grida e punizioni non educano a lungo termine

Le minacce, le urla, le punizioni diventano la motivazione del bambino per "comportarsi bene”. Quando le usi, tuo figlio non ti ascolta perché è bravo, ti ascolta perché ha paura di te. L'uso della paura e della vergogna ottiene risultati immediati, certo, crea conformità a breve termine, ma a lungo termine distrugge la fiducia e la sicurezza in sé ed è controproducente. 

Ci dimentichiamo troppo spesso che i bambini piccoli non sono in grado di soddisfare le nostre aspettative, perché la parte del cervello responsabile di controllare gli impulsi non è ancora sviluppata. Il nostro ruolo di genitore è affrontare il sentimento, l'emozione, il bisogno che sta alla base del comportamento e insegnare a nostro figlio le abilità per regolare le sue emozioni e sviluppare limiti sani (e sì, i limiti sono necessari).

Disciplina non significa essere severi e punire, significa insegnare. E insegnare a un bambino come fare qualcosa è molto più efficace che punirlo per qualcosa che ha fatto male.

Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio.

I bambini danno il meglio di sé quando si sentono al sicuro e amati.

Michela

Ciao Carlotta, sono Michela una ragazza di 24 anni. Ti ho scoperta grazie alla serie podcast "educare con calma", nonostante io non sia mamma o in gravidanza e non abbia in mente di avere figli nel breve-medio periodo.
Però ti devo ringraziare per tutto quello che condividi con noi e che ci spieghi, perché grazie al tuo podcast ho capito tante cose di me stessa! Perché urlo quando sono arrabbiata ad esempio - tornando all'argomento di questo post del blog - oppure perché non so chiedere scusa in modo diretto (i miei adottano il metodo del "te lo faccio capire facendo finta che non sia successo niente") metodo terribile, ma che a loro è stato tramandato dai loro genitori. SIA MAI CHE I GENITORI POSSANO CHIEDERE SCUSA, perderebbero la loro autorità! e invece no, l'unico effetto - come dici tu- è che i figli crescono con gli stessi problemi nel chiedere scusa quando hanno sbagliano, ma grazie a te ci sto lavorando tantissimo con mia sorella e con il mio fidanzato, che dopo 7 anni di battibecchi senza che io ammettessi e mi scusassi in modo diretto per i miei errori ti ringrazia ahahaha (ovviamente anche lui sta iniziando ad ascoltare il tuo podcast!)

è proprio vero e ci credo intensamente, prima bisogna diventare individui migliori e lavorare su noi stessi e credo che iniziandoci da ora, quando non ho e non sto avendo già un/a bambino/a a cui pensare potrebbe essere molto più produttivo per il futuro, perché ho più tempo per lavorarci su. Anche se lo ritengo utile pure per le relazioni della vita quotidiana extra-figli.
Volevo solo ringraziarti e dirti che hai una seguace non mamma/non futura mamma che ti segue con tanta passione!

un abbraccio!

Carlotta

Che belle riflessioni, Michela, grazie per le tue parole! Hai proprio ragione, l'evoluzione personale può iniziare in qualsiasi momento della vita ed è un lavoro a lungo termine (anche e in primis per noi stessi). 💜

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Educazione a lungo termine, Montessori, multilinguismo e viaggiare a tempo pieno con bambini.