La Tela di Carlotta
Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio
Minacce, grida e punizioni non educano a lungo termine
- Pubblicato
- 23 aprile 2022
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Le minacce, le urla, le punizioni diventano la motivazione del bambino per "comportarsi bene”. Quando le usi, tuo figlio non ti ascolta perché è bravo, ti ascolta perché ha paura di te. L'uso della paura e della vergogna ottiene risultati immediati, certo, crea conformità a breve termine, ma a lungo termine distrugge la fiducia e la sicurezza in sé ed è controproducente.
Ci dimentichiamo troppo spesso che i bambini piccoli non sono in grado di soddisfare le nostre aspettative, perché la parte del cervello responsabile di controllare gli impulsi non è ancora sviluppata. Il nostro ruolo di genitore è affrontare il sentimento, l'emozione, il bisogno che sta alla base del comportamento e insegnare a nostro figlio le abilità per regolare le sue emozioni e sviluppare limiti sani (e sì, i limiti sono necessari).
Disciplina non significa essere severi e punire, significa insegnare. E insegnare a un bambino come fare qualcosa è molto più efficace che punirlo per qualcosa che ha fatto male.
Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio.
I bambini danno il meglio di sé quando si sentono al sicuro e amati.
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