La Tela di Carlotta
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Come la scuola uccide la creatività (un esempio concreto)

feb 14, 2017

Tanti anni fa pubblicai sul blog un discorso di Sir Ken Robinson che si chiamava "La scuola uccide la creatività?" (lotrovate nei post consigliati sotto). Oggi vi propongo questo testo, che a me è sembrato un esempio pratico di quello che Sir Ken Robinson racconta nel suo discorso.  

Il bambino di Helen E. Buckley

Una volta un bambino iniziò la scuola.

Una mattina, dopo che il bambino era a scuola da un po', l’insegnante disse:

“Oggi faremo un disegno.”

“Bene!" Pensó il bambino. Gli piaceva far i disegni. Poteva farne di tutti i tipi. Leoni e tigri, Polli e mucche, treni e barche. Prese la sua scatola di pastelli e iniziò a disegnare.

Ma l'insegnante disse: “Aspetta! Non è ancora ora di iniziare”.

E aspettò che tutti fossero pronti.

“Ora”, disse l'insegnante, “Disegneremo dei fiori”.

“Bene!” pensò il bambino. Gli piaceva disegnare fiori, e cominciò a farne di bellissimi con i suoi pastelli rosa e arancione e blu.

Ma l'insegnante disse “Aspetta! Ti faccio vedere io come fare”. E disegnò un fiore rosso con il gambo verde.

“Ecco”, disse l'insegnante, “Ora potete iniziare”.

Il bambino guardó il fiore della sua maestra.

Poi guardò il suo fiore.

Gli piaceva di più il suo fiore di quello dell'insegnante. Ma non lo disse. Girò il foglio e disegnò un fiore come quello dell'insegnante. Era rosso con un gambo verde.

Un altro giorno, quando il piccolo aveva aperto la porta da fuori senza alcun aiuto, l'insegnante disse: “Oggi realizzeremo qualcosa con l'argilla”.

“Bene!” pensò il bambino. Gli piaceva l’argilla. Avrebbe potuto fare qualunque cosa con l’argilla: Serpenti e pupazzi di neve, elefanti e topi, auto e camion. E cominciò a tirare e a pizzicare la sua pallina di argilla.

Ma l'insegnante disse: “Aspetta! Non è ancora ora di iniziare!".

E aspettò che tutti fossero pronti.

“Ora,” disse l'insegnante, “Realizzeremo un piatto”.

“Bene!” Pensò il bambino, gli piaceva creare piatti. E iniziò a farne alcuni di ogni forma e dimensione.

Ma l'insegnante disse “Aspetta! Ti faccio vedere io come fare”.

E fece vedere a tutti come fare un piatto profondo.

“Ecco!” disse l'insegnante, “Ora potete iniziare”.

Il bambino guardò il piatto dell'insegnante, poi guardò il suo. Gli piaceva di più il suo di quello dell'insegnante, ma non lo disse. Arrotolò la sua argilla in una grossa palla e modellò un piatto come quello dell'insegnante. Era un piatto profondo.

E molto presto il bambino imparò ad aspettare e a guardare e a fare le cose proprio come l'insegnante. E molto presto smise di fare le sue cose.

Poi accadde che il bambino e la sua famiglia si trasferirono in un'altra casa, in un'altra città, e il bambino dovette andare in un'altra scuola.

L' insegnante disse: "Oggi faremo un disegno.”

“Bene!” pensò il bambino. E aspettò che l'insegnante gli dicesse come fare.

Ma l'insegnante non disse nulla e fece il giro di tutta l’aula.

Quando arrivò dal bambino, gli chiese: “Non vuoi fare un disegno?”

“Sì” rispose il bambino, “Che cosa disegniamo?”.

“Non lo so finché non lo fai” rispose l'insegnante.

“Come lo faccio?” chiese il bambino.

“Come più ti piace” disse l'insegnante.

“Di qualunque colore?” chiese il bambino.

“Di qualunque colore” rispose l'insegnante. "Se tutti disegnassero la stessa cosa con gli stessi colori, come farei a sapere chi ha fatto cosa?".

"Non lo so", disse il bambino.

E iniziò a disegnare un fiore. Era rosso con un gambo verde.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

Silvia • feb 10, 2021

Ciao Carlotta, ho ho pensato proprio oggi a questo tuo articolo quando la maestra del mio bambino di 4 anni mi ha chiamata da parte per chiedermi di fare esercitare il bambino nel disegno del corpo. A sua impressione, mi dice, il bambino non disegna correttamente il corpo umano perché attacca la testa tonda direttamente sul corpo priva di collo. Non sono una insegnante e neanche io stessa una brava disegnatrice, e ho avuto forte la tentazione di chiederle di mostrarmi come gli altri bambini disegnano il corpo umano per poterlo insegnare al mio! Mi sono trattenuta!! Grazie, Silvia.

🌸 Carlotta • feb 16, 2021

Ecco, io spero sempre che non esistano più insegnanti così, ma poi ogni volta mi devo scontrare con la realtà. 😢

Arianna • gen 26, 2021

Grazie abbiamo bisogno di parole chiare e forti per aprire gli occhi a chi ancora non vuole accettare che un sistema scolastico di qualsiasi grado basato sulla direzione dell’insegnante e sulla passività dei bambini è solo nocivo x il presente e x la vita dei bambini!

🌸 Carlotta • gen 27, 2021

Sono d'accordo!

maddaeln • gen 26, 2021

è stato un racconto folgorante!

🌸 Carlotta • gen 27, 2021

Già! 😢

Stella • gen 26, 2021

Un magone terribile. E la cosa che trovo più triste è che è proprio di questo appiattimento e della capacità di raggiungere standard prestabiliti che molti genitori si fanno vanto, come se il bambino omologandosi ottenesse la validazione di "giusto bambino" e di conseguenza loro quella di "giusti genitori". Vite intere protese e spese ad ottenere approvazione dall'esterno. Io vorrei qualcosa di più edificante per mio figlio.

Roxana • gen 26, 2021

Molto triste... Purtroppo così sono stata cresciuta anche io(come tutti penso) sono riusciti ad uccidere la creatività prima di fiorire. Ed eccomi qui a 32 anni facendo nulla. Devo svegliarmi, e presto! Un abbraccio

Virginia • gen 26, 2021

Mmh certe volte proprio questo delle attività Monterssori non capisco. Io purtroppo delle volte vedo nelle proposte "Montessori" grafico /artistiche una sorta di imposizione a replicare quello che viene mostrato. A casa io rigiro dicendo che se si vuole si può fare così altrimenti si può fare in altro modo. Senza imporre, naturalmente il bambino se interessato può imitare e replicare.

🌸 Carlotta • gen 27, 2021

Sulle attività montessori a casa che vanno di moda ora sono d'accordo, quello è quello che io chiamo "Montessori moderno" 😂 Nelle scuole Montessori, no, non mi sembra. Ti va di farmi qualche esempio?

Annamaria Bormida • gen 26, 2021

Sono una insegnante e c'è poco da dire... lnsegnare a scrivere è una cosa... Aiutare ad aprire la porta della creatività ai bambini è altro... È il maestro che deve sapere quando insegnare a copiare e quando NON insegnare a copiare... Ciò non toglie che il maestro possa guidare nella tecnica esecutiva , ma nei tempi e nei momenti giusti , non solo non frenando la creatività, ma dando strumenti per alimentarla e affinarla maggiormente. Insegnare è un'arte sopraffina e delicata come quella del chirurgo che incide i corpi. Noi incidiamo gli animi e possiamo fare capolavori o disastri permanenti a causa della delicata età evolutiva dei nostri "pazienti" . Un abbraccio cara Carlotta.

🌸 Carlotta • gen 27, 2021

Verissimo, Annamaria, grazie per il tuo commento! 🌸

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