Lo ammetto, fino a una decina di anni fa c’ero anch’io tra quelli che considerano Maria Montessori solo come un’icona sulla banconota di minor valore della nostra epoca pre-euro.

Poi sono diventata mamma, e ho cominciato a leggere ed informarmi, ho iniziato a cercare una strada, anche se ancora non sapevo bene quale fosse e in quale zona si collocasse nell’immensa cartina geografica che è il bellissimo mestiere di genitore.

Sapevo che sentivo il bisogno di crescere mio figlio nel modo più “giusto”. E cercavo di capire in cosa consistesse.

A volte trovavo articoli e siti interessanti, ma per lo più andavo a braccio.

Poi, un giorno, il mio primo bimbo aveva appena compiuto 2 anni, e avevo da poco scoperto di essere nuovamente incinta, e lì, nel mare nostrum di internet trovai il blog di Carlotta.

E non l’ho più lasciato.

Ho letto negli anni con avidità post uno più interessante dell’altro, sulla maternità e non, sullo stile Montessori come modello di organizzazione degli spazi, sugli avvenimenti della sua vita (avvincente come un romanzo), sugli episodi relativi ai suoi bimbi da cui scaturiscono bellissime riflessioni.

“Ho visto” nascere la sua Emily (pochi mesi prima della mia seconda bimba), ho iniziato a seguirla anche sui social, dove ha sempre spunti interessanti da offrire, ho assistito alla condivisione del suo percorso nell’educazione rispettosa “montessoriana”, e l’ho sempre ammirata per la sua costante sincerità, tesoro prezioso soprattutto di questi tempi.

In tutto ciò, naturalmente, ho acquistato i suoi corsi.

Una volta letti i primi paragrafi, non se ne può più fare a meno (creano dipendenza positiva 😉).

“Educare a lungo termine” io lo definisco semplicemente “la bibbia” del genitore, la sintesi perfetta di tutto ciò che c’è da sapere sull’educazione rispettosa. Ed è fenomenale anche per chi ha voglia di razionalizzare e personalizzare gli spazi in funzione della presenza dei piccoli uomini e donne di casa.

È così ricco di spiegazioni, sia teoriche che concrete, di aneddoti, di consigli basati sull’empatia e sulla vita reale con i bimbi, che si riesce ad assimilare i concetti con estrema facilità, sentendosi spronati a provare e riprovare, a percorrere questa strada, a volte complicata ma stupenda ed entusiasmante…la strada della crescita dei nostri figli, di cui noi possiamo essere spettatori e guida senza interferire, ma aiutandoli ad esprimere la loro meravigliosa essenza.

Ecco, questa era la strada che cercavo fin da quando è nato il mio primo bimbo, e i suoi contorni sono riuscita a tracciarli in larga misura grazie a Carlotta. Questa è la strada che percorro ormai da tempo con consapevolezza, resa più profonda e più specifica da quando seguo Carlotta e approfondisco le tematiche con i corsi che ha creato.

Io credo che se ci fossero più Carlotta, ci sarebbero molti più bambini e futuri adulti che conoscono equilibrio ed empatia, e il mondo sarebbe migliore.

E sono fermamente convinta che quanti più genitori (o nonni, zii ecc.) seguiranno il suo corso e si impegneranno a metterne in pratica gli insegnamenti, tanto più se ne vedranno gli effetti, a breve e a lungo termine.

Come dice sempre Carlotta: cambiamo l’educazione, un genitore alla volta. ♥