Episodio 19
Perché in Montessori (e secondo altri studi) non si espone i bambini alla fantasia sotto i 6 anni? In questo episodio rispondo a questa domanda frequente, analizzo la differenza...

Ciao e benvenuti a tutte e tutti, e oggi dico tutti con molta felicità perché ho saputo che ci sono anche tanti papà che ascoltano il mio podcast educare con calma e non solo mio marito yay quindi sono al settimo cielo, perché se vogliamo cambiare l’educazione abbiamo bisogno non solo delle mamme, ma anche dei papà che remino nella stessa direzione, perché la genitorialità se ci sono due genitori in casa si fa in due. Quindi ai papà che mi ascoltano dico condividete quello che imparate, quello che ascoltate, le vostre riflessioni con i vostri amici che sono papà, perché è così che si cambia l’educazione, un genitore alla volta.      

Dunque, oggi ho deciso di parlare di un tema che vi avevo accennato nell’episodio sul Natale, mi sembra, ovvero la differenza tra immaginazione e fantasia. In Montessori questo è un tema ricorrente e importante di cui parlo in entrambi i miei corsi, perché nella filosofia e pedagogia Montessori si cerca di esporre i bambini il più possibile alla realtà fino ai 5-6 anni. Premetto, però che, ricerche e studi a parte, questo è un tema personale, che ogni famiglia può adattare alle proprie tradizioni e alle proprie abitudini, vi ricordo che nella genitorialità non è mia tutto bianco o nero, quindi se avete già esposto i vostri figli alla fantasia non è una tragedia, non disperate, se scegliete di cambiare questa abitudine alla fine della episodio vi do alcuni alcuni spunti su come offrire più realtà e se invece siete felici con la vostra quantità di fantasia, vi invito comunque ad ascoltare l’episodio perché credo sia sempre interessante conoscere altri punti di vista e altre abitudini, ma non sentitevi in dovere di cambiare nulla. 

E anzi, riguardo a questo vorrei proprio fare una piccola parentesi e dire in maniera molto diretta che quando vi racconto la nostra vita e le nostre scelte, non voglio che vi sentiate giudicati o che sentiate il bisogno di dover cambiare qualcosa nella vostra vita: a meno che non vogliate. Dopo l’episodio del natale molti genitori mi hanno scritto che non vogliono rinunciare alla magia del natale e a loro dico: non rinunciatevi. Altri genitori invece mi hanno scritto che erano in dubbio su tutta questa fantasia che avvolge il natale, ma che non sapevano come fare a ridurla, e a loro dico: c’è un’alternativa, basta solo decidere di creare le proprie tradizioni. Il mio messaggio è: se siete felici del modo in cui vivete il natale, non c’è bisogno di cambiarlo; se avete dubbi perché molte tradizioni non rispecchiano i vostri valori e ciò in cui credete, ci tengo che sappiate che potete cambiarle.

Ok detto questo mi lancio nel tema fantasia e realtà: iniziamo dal perché in Montessori si decide di offrire la realtà ai bambini. Ci sono due ragioni: 

  1. La più importante è perché i bambini imparano di più dal mondo che hanno intorno a loro, imparano dall’ambiente e da ciò che vedono, da ciò che li circonda: fino ai 6 anni ovvero in quello che Maria Montessori definisce il primo piano dello sviluppo (che va da 0 a 6 anni appunto) i bambini sono studenti sensoriali che significa che imparano tutto ciò che sanno e ciò che sono attraverso i sensi, attraverso le esperienze dell’ambiente che sperimentano attraverso i cinque sensi. Specialmente i primi 3 anni di vita sono di  vera a propria creazione dell’individuo, per questo il mondo reale è così importante, perché i bambini attraverso i sensi stanno costruendo tutta la loro comprensione del mondo che li circonda, il loro cervello è come una tela bianca, è un po’ come se stesero costruendo una città, ma all’inizio è solo un pezzo di terra su cui devono costruire prima le fondamenta, la struttura di base, per poi piano piano costruire tutte le case, le strade, le piste ciclabili, i ponti per passare da una parte all’altra del fiume, devono piantare i semini per costruire i campi di grano, gli orti ecc (avete capito, insomma)… ma per costruire delle fondamenta solide, ovvero ciò che permetteranno poi di costruire tutto il resto su quelle basi, hanno bisogno del mondo reale, di essere esposti alla realtà.
  2. E l’altra ragione per cui la realtà e così importante è che il cervello dei bambini piccoli non sa distinguere tra fantasia e realtà. Quindi se voi leggete libri o guardate film con draghi, fate e maiali parlanti i bambini piccoli soprattutto prima dei… diciamo 4 anni* per essere ottimisti non arrivano a capire che questi personaggi sono meno reali dell’uccellino che vedono al parco o dell’orso che vedono nel documentario (e io personalmente per mia esperienza, ma è una  direi che non lo capiscono nemmeno se glielo diciamo, se diciamo, questa fata non è reale, non esiste nel mondo reale, ecco magari dicono che lo capiscono ma il loro cervello non può ancora capirlo davvero. E poi va bè, ho detto 4 anni ma sappiamo che riguarda anche i bambini più grandi se pensiamo ad esempio a quanti bambini di 5 (addirittura 6 anni) credono ancora che Babbo Natale sia reale e voli davvero su una slitta trainata da renne volanti (ecco, questo succede per tre ragioni, 1. Non hanno ancora tanta conoscenza del mondo reale quindi magari loro davvero non sanno che le renne non volano nella realtà; 2 anche se sapessero che le renne non volano, il loro cervello farebbe fatica a concepire che queste renne volanti che loro vedono sul libro o sulle pubblicità non esistono davvero e 3 loro si fidano di noi, quindi se gli diciamo che le renne volano, be’ le renne volano). Ci sono ovviamente moltissimi studi su tutto questo, i primi furono forse quelli dello psicologo svizzero Piaget che dedicò tutta la vita a studiare lo sviluppo dei bambini perché per lui l’educazione era importantissima, nei suoi scritti diceva che l’educazione è l’unico strumento per salvare la società dal possibile collasso (suona un po’ come qualcun altro che conosco, ovvero Maria Montessori) e in più Piaget tra i  moltissimi libri che ha scritto sullo sviluppo infantile, ne ha scritti due in particolare in cui ha proprio trattato il tema fantasia e realtà e di come i bambini prima dei 5-6 anni spesso non siano in grado di capire il confine tra fantasia e realtà. Credo che questi due libri in italiano si intitolino La costruzione del reale nel bambino e La rappresentazione del mondo nel fanciullo (ve li lascio nelle note dell’episodio, e dico credo perché io li conosco in inglese ma dal titolo sembrano quelli). Poi da Piaget ci sono stati moltissimi altri studiosi e psicologi che hanno comprovato le sue teorie e tanti che hanno anche cercato di smentirle ma senza risultati davvero concreti, quindi magari per esempio in uno studio non scendo in dettagli ma ricordo che c’erano bambini di 4-5 anni che distinguevano correttamente un personaggio fantastico da uno reale o comunque erano scettici riguardo al personaggio fantastico, ma altrettanti bambini rientravano nella voce “non ne sono sicuro”, che quindi lascia intendere che comunque anche quando i bambini percepiscono che esiste un confine tra fantasia e realtà, lo stanno ancora costruendo attivamente nella loro mente attraverso le esperienze che vivono. E quindi ovviamente più li esponiamo alla realtà, più aiutiamo a marcare quel confine.  

Ma visto che io non sono una persona che ama basarsi solo sulla teoria e soprattutto so che ogni bambino è unico, ho sempre osservato molto i miei figli per capire il loro confine tra realtà e fantasia (Che ovviamente è diverso per ogni bambino): quindi in biblioteca (dove è più difficile avere controllo sulla lettura) se capitava di imbatterci in libri che avevano personaggi di fantasia, chiedevo senza influenzarli a Oliver vede Emily se pensavano che questi personaggi esistessero davvero e la risposta era sempre sì, sì per draghi, fate, mostri e qualunque personaggio di fantasia. E questo specialmente con la televisione dove è il confine è ancora meno marcato… ora, noi non guardiamo la tv e selezioniamo molto le serie quello guardiamo, ma ricordo che una volta mia madre aveva guardato una parte di Pippi calzelunghe il film con Oliver ed Emily e quando io avevo detto ad Oliver (che allora aveva circa 3 anni) che Pippi non esisteva perché non esistono persone così forti da sollevare una mucca con una mano, lui si era arrabbiato moltissimo e mi aveva detto che sì esisteva perché lui lo aveva visto. Tra l’altro Questo aneddoto lo racconto anche nel mio corso online perché per me aveva dimostrato chiaramente l’incapacità di Oliver a 3 anni di distinguere tra fantasia e realtà. 

Poi verso i 4 anni e mezzo Oliver credo proprio perché per noi il focus era sempre sulla realtà, ha iniziato a rifiutare tutto con molto scetticismo, anche personaggi e animali reali che vedevamo nei libri e metteva in dubbio la loro esistenza perché erano nel libro, non nella realtà, e la sua mente voleva categorizzare, magari quando leggevamo le biografie mi diceva ma questa persona non esiste davvero come a cercare una conferma e allora io gli dicevo sì, Oliver, questa è la storia di una persona che esiste davvero, come se qualcuno scrivesse la storia di Oliver. E dopo questa fase ora che ha 5 anni e 8 mesi noto sempre di più che distingue fantasia e realtà in modo molto più preciso e anche più costante e quindi sono sempre più flessibile sull’offrire o parlare di storei di fantasia. Ma siccome Emily non ha ancora 4 anni, preferisco comunque mantenere il livello di fantasia più basso quando guardano o leggono qualcosa insieme, perché ci tengo a dare ad Emily la stessa base solida di realtà, le stesse fondamenta solide della sua città. Ci sono poi genitori, anche montessoriani tra l’altro, che decidono di esporre i figli alla fantasia, ai personaggi fantastici nei libri o nei cartoni e semplicemente di spiegare loro che quei personaggi non esistono nella realtà quindi vedete che non è tutto bianco o nero: io personalmente ho deciso di non fare così sulla base dell’osservazione dei MIEI figli, perché notavo appunto che non erano ancora in grado  distinguere fantasia e realtà. Quindi io personalmente se siete in dubbio se offrire fantasia o no ai vostri figli e per voi non è importante offrirla, consiglio sempre di osservare i bambini e decidere quando sono pronti loro per la fantasia, senza pensare a età.

Perché dico “se per voi non è importante”: perché spesso quando si tratta di fantasia siamo NOI genitori che vogliamo regalare la fantasia ai nostri figli e nel corso degli anni, ho chiesto a molti genitori perché. Perché è importante per te dare la fantasia ai tuoi figli? E le risposte si possono quasi sempre catalogate in due motivazioni principali:

  1. Perché vogliono regalare la magia ai bambini e questo mi fa capire che è più una necessità del genitore, che del bambino (e non c’è nulla di male o di sbagliato). Però appunto è ovvio che il bambino non sa che esiste la fantasia se non lo esponiamo alla fantasia e quindi è proprio solo il genitore che sente il desiderio di condividere le storie di fantasia che conosce o della sua infanzia con i bambini. E a volte mi chiedono, ma tu non hai voglia di vedere i tuoi cartoni preferiti della tua infanzia con Oliver e con Emily? E io rispondo sempre, ho molto voglia di vederli con loro, non vedo l’ora di accoccolarci tutti sul divano e guardarci i cartoni insieme, ma ho deciso di aspettare fino ai sei anni o almeno fino a quando li vedo entrambi pronti e so che possono processare anche le scene più paurose con un cervello razionale che sa distinguere fantasia e realtà. 
  2. Un’altra motivazione, poi, è che i genitori vogliono che i bambini sviluppino l’immaginazione e su questo ci tengo a dire due parole questa è purtroppo  una credenza sbagliata, quella che i bambini non sviluppano l’immaginazione se non li si espone alla fantasia. La fantasia e l’immaginazione sono due cose completamente diverse: la fantasia è ciò che scaturisce dalla mente di qualcun altro (uno scrittore per esempio), mentre l’immaginazione è ciò che scaturisce dalla nostra mente. I miei figli anche se non esposti alla fantasia hanno un’immaginazione incredibile, fanno dei giochi di ruolo pazzeschi tutto il giorno, e la loro immaginazione crea scenari che nella realtà non hanno vissuto ma per farlo attingono dalla realtà  e non dalla fantasia, perché la realtà è ciò che conoscono: per esempio possono creare con i lego un elefante con un paracadute e dirmi che è un elefante che vola perché hanno messo insieme questi due elementi reali, l’elefante e il paracadute, e non pensano a Dumbo perché non lo conoscono ancora. In questo modo la loro immaginazione è completamente frutto della loro mente e si sviluppa senza le “restrizioni” dell’immaginazione altrui, e a me questo piace molto. E non credo che si perdona nulla, perché ci sarà tempo per la magia che scaturisce dalla mente di altre persone.  

Che poi vorrei fare una parentesi sulla magia, perché è esce sempre soprattuto quando si parla del natale. Qualcuno per esempio mi ha scritto che il mondo è già abbastanza triste, senza dover togliere ai bambini la magia. Ma io la vedo la vedo in maniera completamente diversa: il mondo reale è pieno di magia, la natura è magica, i cicli della vita sono magici, la natura che ci circonda, le enciclopedie e i documentari sono pieni di animali acquatici e terrestri ma anche di fenomeni naturali che davvero ti lasciano a bocca aperta, e quindi non credo assolutamente di privare i miei figli della magia, la magia della natura è proprio ciò che voglio offrire ora, nei primi 5-6 anni di vita, ovvero quando stanno costruendo la loro comprensione del mondo. Per la magia della Disney ci sarà tempo, io ricordo di essere andata a eurodisney di nuovo a 20 anni e mi è piaciuto come quando ci ero andata a 6, perché è poi l’attitudine con cui lo vivi, io in più adoro la magia e condividerò sicuramente questa mia passione con i miei figli. Che poi dobbiamo anche tenere a mente che spesso questi cartoni animati sono molto forti come immagini e come scene e anche come messaggi e molti bambini non sanno processarli nella loro mente e quindi davvero possono creare incubi nell’immediato che possono anche trasformarsi in paure a lungo termine. Per esempio, io posso dire che finora i miei figli non hanno avuto ancora una singola paura tipica dei bambini, ci sono stati un paio di giorni di paura del buio quando abbiamo fatto i laboratori per il volume Avere Paura della collezione gioca e impara con il metodo Montessori, perché facendo un laboratorio con altri bambini li abbiamo esposti al concetto di paura del buio (che è una paura viscerale, innata) ma è durata pochissimo perché abbiamo potuto razionalizzare con loro e parlare di che cosa troviamo nel buio ... e visto che le risposte erano tutte cose del mondo reale, cose che di giorno non ci spaventano, questa paura del buio è sparita in frettissima e quindi io personalmente penso che la differenza in questa specifica situazione l’abbia fatta proprio il fatto che non sono esposti alla fantasia.

Che poi non esporli alla fantasia non ci vieta di ballare le canzoni di frozen o di oceania che ci piacciono tanto e collegarle proprio alle scene del cartone, ma per esempio invece di mostrare il cartone quello che ho fatto io all’inizio è stato trovare su YouTube una rappresentazione teatrale di frozen cantata da persone vere e ho fatto vedere quella ai bimbi e ho poi anche fatto vedere loro le persone vere che danno voce a Ana e Elsa nelle canzoni che ascoltiamo (in inglese sono Kristen Bell e Idina Menzel che sono davvero strepitose); oppure è successo che un giorno eravamo in barca diretti alle isole Gili in Indonesia e hanno messo il cartone Oceania (che in inglese si chiama Moana e noi li abbiamo distratti giocando con loro anche perché ci sono parti davvero paurose). Ma a un certo punto è iniziata la loro canzone preferita, How far I’ll go e allora ovviamente hanno guardato la clip di quella canzone e poi Oliver mi ha subito chiesto ma moana esiste e io gli ho spiegato che no, non esiste, che è un personaggio che qualcuno ha disegnato ma che la voce di moana esiste e gliela dà una ragazza che gli ho mostrata in studio di registrazione, si chiama Auliih Cravalho.            

Tutto questo per dire che io non mi sono mai sentita limitata perché non espongo i bambini alla fantasia. E sono davvero molto felice di questa scelta perché so che il momento della fantasia arriverà, ma arriverà quando io li vedo pronti e quando il loro cervello sarà in grado di processarla, quando potranno razionalizzare ciò che li spaventa e quindi potranno secondo me godersela davvero. E come vi dicevo prima, in parte quel momento è già arrivato perché ora sono molto più flessibile con Oliver nel leggere in biblioteca libri in cui ci sono, per esempio, animali parlanti mentre prima se li sceglievano dicevo loro che preferivo leggere un libro diverso oppure lo leggevo cambiando il testo e togliendo la parola agli animali. Con questo, come sempre ci tengo a specificare che non sto dicendo che dovete fare anche voi così, ma ve lo racconto perché può aiutare alcuni genitori che sono ancora indecisi sul da farsi. 

Anzi, se decidete anche voi di seguire questa linea di pensiero e di non esporre i vostri bambini alla fantasia, ci tengo a dirvi che è veramente più semplice di quanto sembri, perché nella vita di tutti i giorni si tratta proprio solo di scegliere libri e cartoni (se li guardate) che riflettano la realtà, quindi se i maiali non parlano nella realtà preferirei non far vedere peppa pig, per esempio. Noi abbiamo sempre prediletto i documentari della Disney nature che sono davvero incredibilmente belli e più semplice da seguire per bambini più piccoli perché sono narrati a mo’ di storia, ma quando i bambini riescono a concentrarsi di più qualsiasi documentario va bene, noi adoriamo quelli narrati da David attemborough, di cui tra l’altro abbiamo anche il libro della biografia.

E per quanto riguarda i cartoni ne guardiamo davvero pochi e siamo molto selettivi e molto abitudinari, abbiamo scelto Curious George che all’inizio era il compromesso migliore che avevamo trovato (perché non è semplice trovare cartoni reali e in questo almeno la scimmietta non parla, che per me era già una conquista), ma da allora abbiamo poi scoperto Caillou che è assolutamente perfetto e quindi lo consiglio sempre (e in più la mamma di Caillou parla in maniera molto rispettosa e i dialoghi sono davvero fatti bene, almeno in spagnolo che è la lingua in cui noi lo guardiamo e in più sono solo 5 o 10 minuti per episodio quindi per noi perfetto). Vi lascio tutti i riferimenti nelle note. E poi abbiamo anche scoperto Molly Of Denali (solo in inglese) che è veramente molto carino e parla di una bimba dell’Alaska, è tutto basato sulla realtà e mostra anche proprio le tradizioni dell’Alaska, con clip di bambini veri, quindi davvero carino. 

E poi ovviamente se come noi preferite evitare gli schermi ci sono i libri e anche lì meglio scegliere storie reali (se avete il mio corso Co-schooling: educare a casa nell’unità della letteratura, troverete una lista di libri adatti creata apposta per noi da Manuela, la mamma dietro il profilo tre libri alla volta su IG. E dulcis in fundo, ci sono anche gli audiolibri che per noi sono un’opzione meravigliosa, e in italiano vi consiglio sempre la collezione favole reali de la nonna che parla perché oltre ad essere la mia mamma l’autrice, la voce e la creatrice di questi audiolibri lei ha creato queste storie per Oliver ed Emily e quindi parlano della realtà e di argomenti reali in stile documentaristico che è veramente veramente veramente difficile da trovare. A Oliver ed Emily piacciono moltissimo, ci hanno salvato infinite gite in macchina perché noi non usiamo schermi e so da altri genitori che hanno sempre molto successo con i bambini, quindi ve le consiglio. Tra l’altro si possono anche comprare in formato mp3 da caricare sui dispositivi dei bambini e la mia mamma ha appena creato alcune collezioni, tra cui la collezione Oliver e la collezione Emily, che includono vari audiolibri ciascuna.   

Quindi vedete che ci sono opzioni valide, non tante come quelle di fantasia, ovviamente, ma ce ne sono. E se scegliere questa strada della realtà, voglio proprio rassicurarvi perché è un po’ come per tutto, se non vivete voi la mancanza di fantasia come un problema, per i bambini è uguale e anzi saranno felici di conoscere di più del mondo reale e delle cose meravigliose che ci circondano. 

E con questo anche se potrei parlare di questo argomento per ore penso di avervi detto molto, nei miei corsi troverete anche questo argomento fantasia e realtà, e se spulciate nel mio blog e cercate “fantasia” può darsi che abbia anche qualche articolo lì. 

Vi do appuntamento alla prossima settimana con un nuovo episodio di educare con calma. vi ricordo che mi trovate anche su IG come @lateladicarlottablog.

Buona serata, buona notte o buona giornata a seconda di dove siete nel mondo.

*“[…] The smaller body of work specifically exploring children’s understanding of the fantasy/reality distinction confirms Piaget's view that children often fail to observe the proper boundary. For example, Taylor and Howel (1973) presented 3-to 5-year-old children with both fantastical and natural pictures of animals, and asked children to state whether the depicted scenes could really happen. Three-year-olds had considerable difficulty differentiating real from fantastical scenes. Using a similar method, Samuels and Taylor (1994) found that children were most confused when events were perceived as frightening. These findings imply a role for emotion in young children’s understanding o f reality status and suggest that their grasp o f the fantasy/reality distinction may be somewhat fragile.”

Penso che questi ti piaceranno

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

115
20 idee pratiche per educare alla parità di genere / con Zaira
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di educazione alla parità di genere: spesso sento che la parità di genere viene affrontata da un luogo di rabbia (per esempio, a...
114
Imbarazzo: come parliamo di questa emozione ai bambini?
In questo episodio di Educare con Calma condivido con te la domanda di un genitore su come parlare ai figli di che cos'è l'imbarazzo e offro la mia risposta che tocca molti argo...
113
Imbarazzo a parlare di sesso, masturbazione, educazione sessuale / con Michela Imperio
In questo episodio di Educare con calma parlo con Michela Imperio di tante situazioni che hanno a che vedere con l'imbarazzo legato non solo alla sessualità, ma a tutto ciò che ...
112
Adozione e disabilità: la testimonianza di Maria Vittoria
In questo episodio di Educare con Calma condivido con voi la storia di Maria Vittoria, una delle persone che avevano lasciato la loro testimonianza per l'episodio su disabilità ...
111
7 lezioni pericolose che insegniamo a scuola
In questo episodio di Educare con Calma vi traduco il post di Gatto in cui racconta perché dopo 30 anni di insegnamento si è licenziato e vi racconto le sette lezioni pericolose...
110
Ti odio! (Perché i bambini lo dicono e che cosa significa davvero)
In questo episodio di Educare con Calma continuiamo a parlare di rabbia che si manifesta con parole e comportamenti che feriscono. Ti aiuto a capire che cosa si nasconde dietro ...
109
Ragnatela in 5': Come ho imparato a gestire la mia rabbia
In questo episodio in 5 minuti di Educare con Calma rispondo a una domanda che mi avete fatto in tanti e tante questa settimana in seguito a un reel su IG sulla rabbia: come pos...
108
Una lettera di una mamma a suo marito
In questo episodio di Educare con calma condivido con voi una bellissima e, per me commovente, lettera di una mamma a suo marito (con il suo permesso): lei ha voluto condividerl...
107
La bussola della pace (per non dimenticare)
In questo episodio di Educare con calma vorrei parlarvi della guerra, della pace e di come parlarne ai bambini, perché temo che un'altra volta stiamo dimenticando e io non vogli...
106
Il nostro homeschooling: domande e risposte
Oggi su Educare con calma rispondo alle vostre domande sul nostro tipo di homeschooling, perché ne ricevo tante e mi fa piacere parlarne e anche sollevare qualche mito. Queste s...
105
Disabilità: testimonianze su ABA e Montessori
Questo episodio di Educare con Calma è nato in seguito alla domanda di una mamma che stava cercando metodi alternativi ad ABA per il suo bambino che ha una disabilità. Io non mi...
104
Ragnatela in 5': "Scusa, ma…" (perché dovremmo evitarlo)
Oggi in questo episodio di pensieri a ragnatela in 5 minuti vi parlo di una frase che mi trovavo a dire spesso e che ho lentamente e consapevolmente eliminato dal mio modo di co...
103
L'empatia: ogni persona è a 4 minuscoli gesti dall'essere amico/a (Capitolo 2 di Thrivers)
In questo episodio di Educare con Calma continuo la mini serie sul libro di Michelle Borba "Thrivers: The Surprising Reasons Why Some Kids Struggles and Others Shine" e parliamo...
102
Fame emotiva e come non trasmetterla ai figli / con Francesca Deane
Questa settimana su Educare con Calma ho invitato Francesca Deane per parlare di fame emotiva e di come sia facile tramettere le nostre fatiche con il cibo ai bambini — e possib...
101
Bullismo sui social (parte 2)
Nell'episodio di Educare con calma in cui parlai di bullismo sui social vi promisi due aneddoti e ve ne raccontai solo uno: oggi vi racconto il secondo, che è stato anche il mot...
100
Le mie frasi motivazionali per iniziare un progetto (e che cosa uso per registrare e pubblicare il podcast)
Buon 100esimo episodio di Educare con Calma a me!  Ho deciso di fare ciò che sentivo e quindi oggi ti dico le frasi che mi hanno spronata finora nella mia carriera (e anche per ...
99
Competizione a scuola? NO, dovremmo insegnare la cooperazione
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di 6 fattori che a scuola sviluppano una competizione malsana e come questi stessi fattori vengono approcciati nella pedagogia m...
98
Montessori in 5': Mio figlio morde
In questo episodio di Educare con calma dedico 5 minuti a normalizzare i morsi che danno i bambini. Perché sono normali. Punto. Ti lascio all'ascolto. :: Come appoggiare il podc...
97
Parlo di sesso con Alex!
Oggi su Educare con calma ho finalmente convinto Alex a registrare un episodio sul sesso (gli ho fatto più un'imboscata, ma 🤫). È una conversazione assolutamente spontanea, non ...
96
L'educazione positiva genera piccoli tiranni?
In questo episodio di Educare con Calma parlo di un articolo uscito su El Mundo (quotidiano spagnolo) dal titolo Basta con l'educazione positiva, gli studenti devono imparare a ...
95
Mio figlio ha picchiato per la prima volta
In questo episodio di Educare con calma rispondo a una domanda di una mamma che nella chat privata del mio corso Educare a lungo termine mi ha raccontato un episodio che l'ha sc...
94
Ragnatela in 5': come dico a mia figlia che sua zia è lesbica?
In questa edizione speciale di Educare con Calma (perché esce di martedì e non venerdì, frutto di un'ispirazione notturna causa insonnia) voglio parlarvi di una tematica che mi ...
93
Bambini e animali: insegniamo a rispettare il limite | con Chiara Grasso
In questo episodio di Educare con calma parliamo di un tema a me caro: il rapporto dei bambini con gli animali selvatici e con la natura. Ho invitato Chiara Grasso, etologa, ric...
92
Torno sul podcast! (E la verità sul perché mi sono presa una pausa)
Dopo una pausa necessaria sul podcast, torno su Educare con Calma con energia e con la mia verità scomoda, che mi fa sentire un po' in imbarazzo, ma che vi racconto perché dire ...
91
Montessori in 5': lo gnomo dei ciucci
Oggi parliamo dello gnomo dei ciucci e di tutte le volte che, come genitori, scegliamo di manipolare i nostri figli con le bugie invece di rispettare il loro potenziale. Se avet...
90
Come promuovere la lettura per bambini e adulti / con Giulia Giordano
In questo episodio di Educare con calma chiacchiero con Giulia Giordano, maestra, laureata in scienze della formazione primaria e specializzata nella promozione della lettura pe...
89
Perché i bambini hanno bisogno di sentirsi in controllo della propria vita
Oggi su Educare con calma vi ho tradotto un'intervista agli autori del libro The Self-Driven Child, William Stixrub e Red Johnson. L'ho letta e ho pensato che fosse qualcosa che...
88
Ragnatela in 5': concetti validi che potrebbero migliorare il sistema scolastico
In questo episodio di Ragnatela in 5', vi lascio 5 concetti che ci ha lasciato la saggezza del passato e che potrebbero essere molto validi per migliorare il sistema scolastico ...
87
Sii un GPS e ricalcola il percorso
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di un concetto che scrissi in un vecchio post sul blog e che mi ha aiutata a modellare le mie risposte quando mi sento provocata...
86
Stereotipi di genere: facciamo piccole rivoluzioni / Con Zaira
Per questo episodio di Educare con Calma ho invitato una mia ascoltatrice, Zaira, a parlare di stereotipi. Ho trovato interessante iniziare la conversazione sugli stereotipi dag...
85
Ragnatela in 5': onestà intellettuale
Parlo spesso di onestà intellettuale su IG e sui miei canali (e anche nella vita di tutti i giorni con la mia famiglia). In questa Ragnatela in 5' vi racconto che cosa intendo e...
84
Mio figlio è timido, come lo aiuto?
In questo episodio di Educare con calma, rispondo a una delle domande che mi arrivano di più. Sono davvero tanti i genitori che mi scrivono preoccupati per la timidezza dei prop...
83
Adozione: una conversazione a cuore aperto / con Roberta
In questo episodio di Educare con Calma ho deciso di ospitare con Roberta che dopo aver ascoltato l'episodio sulla PMA si è offerta di venire a raccontarci come lei è diventata ...
82
Perché non dire "bravo" a tuo figlio
In questo episodio di Educare con Calma, a grandissima richiesta, vi spiego perché tante e tante volte su Instagram e sul blog mi avete sentito dire che per crescere figli sicur...
81
Ragnatela in 5': È troppo tardi?
Una domanda che mi fanno spessissimo i genitori è: è troppo tardi per passare a un'educazione a lungo termine? Mio figlio ha 3 anni, mia figlia ha 5 anni, i miei figli hanno 8 e...
80
Solo biglietto di andata / con Eva Ragnoli
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Eva, una mamma che ho conosciuto tramite Instagram, a raccontarci la decisione della sua famiglia di ritirare la figlia di 6 ...
79
I capricci non sono capricci!
In occasione del lancio della mia nuova guida online per genitori + libro stampabile per bambini "È il tuo coccodrillo. Verità bomba sui capricci e come affrontarli con calma", ...
78
Riflessioni di fine/inizio anno (e di ogni giorno)
In questo episodio speciale di Educare con calma ho deciso di fare una cosa eccezionale: trasformare in podcast 5 mail che ho inviato negli ultimi 5 giorni dell'anno a coloro ch...
77
Ragnatela in 5': direzione felicità
Veri e propri pensieri a ragnatela che sapevo dove iniziavano, ma non dove sarebbero finiti. La mia ragnatela di pensieri ha spesso molto più senso nella mia mente durante le mi...
76
Il bullismo sui social (parte 1)
In questo episodio di Educare con calma, sciolgo le briglie. Vi racconto un episodio capitatomi mesi fa sui social, non per fare polemica, ma per contestare comportamenti e comu...
75
Leggerezza e problemi non-problemi / con Marco Sacchelli
In questo episodio di Educare con Calma, parlo con Marco Sacchelli di leggerezza, di quando noi genitori seguiamo più il metodo del bambino, di lasciare andare le cose che non p...
74
Natale 2021: dite i vostri no, create le vostre tradizioni
Mi sa che fare un episodio sul Natale diventerà una tradizione. In questo episodio di Educare con Calma vi racconto quello che sento quest'anno. Senza fronzoli. E mandando a pre...
73
Ragnatela in 5': non siamo soli
In questo episodio di Educare con Calma rifletto in 5 minuti su una frase che scrivete spesso dopo aver ascoltato un episodio del mio podcast o aver letto un post del mio blog: ...
72
Balbuzie: "Come ho sconfitto il mostro" / con Barbara Farinelli
In questo episodio di Educare con Calma parlo con Barbara Farinelli di un tema purtroppo ancora tabù: la balbuzie. È nato tutto da un messaggio su Instagram e ho sentito il desi...
71
Montessori in 5': ma che società stiamo nutrendo?
In questo Montessori in 5' vi racconto un aneddoto triste che una mamma ha condiviso con me e che mi ha lasciata senza parole – quasi senza parole 😉 E vi lascio il mio augurio d...
70
Foto dei bambini sui social media? Le nostre riflessioni e considerazioni
In questo episodio di Educare con Calma mi faccio portavoce delle riflessioni mie e di Alex riguardo alla decisione di pubblicare foto dei nostri figli su internet. Parlo delle ...
69
PMA e FIVET: "Mi sentivo uno scrigno prezioso" / con Elisa Pella
Oggi su Educare con calma parlo con Elisa Pella di procreazione medicalmente assistita (PMA) e lei ci porta in un viaggio — che per me è stato a tratti emotivo — attraverso la s...
68
Montessori in 5': Le parole che associamo alla paura
Avevo un altro argomento pronto per oggi, ma un episodio recente ha scaturito in me delle riflessioni sulla paura e visto che ci avviciniamo a Halloween ho pensato che sarebbe s...
67
Sesso: pensieri a ragnatela (perché non se ne parla di più?)
Questo episodio l'ho registrato a ruota libera. Senza nemmeno una scaletta. Riascoltandolo, tante cose le avrei dette diversamente, tanti argomenti li avrei trattati diversament...
66
Punizioni, conseguenze e obbedienza: che si fa?
In questo episodio affronto di nuovo il tema delle punizione e delle conseguenze e ci butto dentro una riflessione, secondo me doverosa, sull'obbedienza. Vi racconto anche un ep...
65
Montessori in 5': prima e dopo
In questo episodio di Montessori in 5 minuti, faccio una cosa un po' diversa, ma non te la anticipo qui. Spero vorrai dedicare questi 5 minuti oggi ad ascoltarmi, secondo me sar...
64
Montessori in 5': il segreto per educare alle emozioni
In questo episodio di Montessori in 5 minuti ti svelo il segreto n.1 per educare alle emozioni che è niente di meno che la chiave di tutta la genitorialità (giuro!). E la cosa p...
63
Regole: idee per impostare limiti sani e costruttivi
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di limiti, vediamo che cosa intendo con la parola "limiti", sfatiamo un mito sull'educazione montessoriana, vediamo perché i lim...
62
Inizio della scuola: la nostra esperienza e pensieri a ragnatela
Oggi su Educare con Calma ho cambiato progetti e ho registrato last-minute questo episodio che mi frullava in mente da settimane, ma che non avevo ancora trovato la voglia o l'i...
61
Non definirmi Montessori (ma amo alla follia la bussola che mi ha lasciato!)
Questo episodio di Educare con Calma era in programma per venerdì, come sempre, ma mi sono poi resa conto che cadeva proprio nella settimana del compleanno di Maria Montessori e...
60
Come coinvolgo il mio compagno / la mia compagna nel mio metodo di educazione?
Oggi su Educare con Calma rispondo a una domanda che mi arriva spesso, specialmente da mamme (perché di solito sono loro che mi scrivono): "Io mi sforzo di mettere in pratica l'...
59
Montessori in 5': correggi senza umiliare
In questo nuovo episodio di Montessori in 5 minuti su Educare con Calma ti racconto solo una storia che ho sentito tanti anni fa e mi ha colpita molto. Ho anche pubblicato la st...
58
La fiducia in sé e l'autostima non sono la stessa cosa (Capitolo 1 di Thrivers)
In questo episodio di Educare con Calma inizio la serie dei 7 tratti caratteriali essenziali che dovremmo insegnare ai nostri figli per renderli Thrivers, ovvero persone che pro...
57
Come ho trasformato il mio blog in un lavoro che può mantenere la mia famiglia
Warning: ci ho messo tutta l'onestà e la trasparenza di cui sono capace. Dico "warning" perché a volte esprimere di essere soddisfatti del proprio successo viene interpretato co...
56
Coppia, amore e sesso: pensieri a ragnatela
Questo episodio di Educare con Calma è nato da molta procrastinazione e una giornata di ispirazione. È una vera e propria ragnatela di pensieri sulla mia relazione con Alex, su ...
55
Sensi di colpa (parte 3): "Non mi piace giocare con mio figlio"
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di una confessione che mi fanno molti genitori e nella quale mi riconosco al 100%: mi sento in colpa perché non mi piace giocare...
54
Perché i materiali Montessori di qualità sono cari / con Eleonora Garruto di Le Sette MM
“Eh ma perché i materiali Montessori sono carissimi?”, “Io li ho trovati su Amazon alla metà del prezzo!”.  In questo episodio di Educare con calma parliamo con Eleonora di @les...
53
Riflessioni sulle difficoltà dei due anni
Prima di tutto, quando dico 2 anni intendo l'età dai 18 mesi ai 3 anni, conosciuta come auto affermazione. In questo episodio parlo dei "terribili due anni", che per me è stata ...
52
Perché alcuni bambini (e adulti) sanno affrontare le avversità della vita e altri no
Questo episodio di Educare con Calma è basato sul libro di Michelle Borba Thrivers: The Surprising Reason Some Kids Struggle And Others Shine (nel podcast mi sono confusa e ho d...
51
Non forzare i bambini a fare ciò che non vogliono fare
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto di quando Oliver è stato forzato da un nostro amico a buttarsi in mare dagli scogli e rifletto sul perché dovremmo smetterla,...
50
Siamo tutti interconnessi!
In questo episodio rifletto su questa verità che per me ha significato un prima e un dopo nel mio percorso di evoluzione personale – perché è un realizzazione importantissima si...
49
Il trucco è il filtro della vita reale (?)
In questo Episodio di Educare con Calma vi racconto la MIA scelta personale di non usare filtri su Instagram e di non truccarmi nella vita reale e rifletto sul messaggio che tru...
48
La mia dipendenza dalla zucchero
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo della mia dipendenza dallo zucchero e di come sono arrivata a parlarne tranquillamente. Vi racconterò anche come trattiamo noi ...
47
Come si diventa insegnanti Montessori in Italia (e all'estero)? / con Sara Ghirelli
In questo episodio di Educare con Calma parlo con la mia cara amica Sara Ghirelli, educatrice montessoriana e parent coach preparatissima (ma davvero tanto!) e vi raccontiamo di...
46
Il pannolino si lascia, non si toglie!
Il titolo la dice già lunga: secondo me è tutto più facile quando è il bambino a lasciare il pannolino e non l’adulto a toglierglielo. In questo episodio richiestissimo da tanti...
45
Educare un figlio è generare un mondo nuovo / con Francesca Cavallo
L'ho riascoltata tante volte, cosa che raramente faccio con i miei episodi. In questa puntata di Educare con calma parlo con Francesca Cavallo dei suoi libri, dei messaggi nei s...
44
Montessori in 5': Aspetta le sue risposte!
In questo episodio di Montessori in 5 (ehm 7) minuti, vi propongo una scena tipica tra fratelli: uno si fa male e cerca consolazione nelle braccia del genitore e questo inizia a...
43
Sensi di colpa (parte 2): "Non sto facendo abbastanza"
🎙 NON STO FACENDO ABBASTANZA! Dopo lo scorso episodio su un tipo di senso di colpa (il classico "Sto sbagliando tutto"), oggi vi racconto di quest’altra frase che sento e leggo ...
42
Sensi di colpa (parte 1): "Sto sbagliando tutto"
🎙 STO SBAGLIANDO TUTTO! In questo episodio di Educare con calma parliamo di sensi di colpa, del perché se li provi non hanno motivo di esistere e di come dare quindi a questi se...
41
Sostenibilità: accettiamo i nostri limiti personali / con Camilla Mendini (Carotilla)
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore: la sostenibilità. E questa volta ci concentriamo soprattutto sulla moda sostenibile co...
40
Storia di un burnout
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con il burnout. Ne parlo questa settimana, perché ne sto superando uno, che per me non è stato il primo e c...
39
Montessori in 5': lasciate che si annoino!
In questo episodio di Montessori in 5’ parliamo di noia, vedremo perché è sano che i bambini si annoino e che cosa possiamo fare quando si annoiano. Spero che lo troviate utile....
38
Covid, emozioni e reazioni: mostra i tuoi veri colori
In questo episodio spontaneo di Educare con Calma, episodio che ho registrato lo stesso giorno giorno in cui l'ho pubblicato, ho sentito il bisogno di affrontare un tema di cui ...
37
Genitori, a tavola godetevi lo spettacolo! / con Pediatra Carla
In questo episodio di Educare con Calma, ho invitato la Pediatra Carla a parlare di bambini a tavola e autosvezzamento, di zucchero nella dieta delle famiglie, del perché contin...
36
Montessori in 5': Non vuole chiedere scusa
In questo episodio in Educare con Calma parliamo di quando i bambini non vogliono chiedere scusa dopo aver fatto qualcosa di sbagliato o che ha ferito qualcun altro. Ti racconto...
35
Allattamento: la mia visione, i miei errori, la mia esperienza
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con l’allattamento, con lo smettere di allattare e anche come la mia visione sull’allattamento sia cambiata...
34
Etichette: smettiamo di mettere le persone in scatola!
Questa settimana su Educare con Calma parliamo di etichette (parole che usiamo per definirci), del perché penso che siano nocive per conversazioni e relazioni e come sostituirle...
33
Montessori in 5': cambia le frasi in positivo
Oggi su Educare con Calma vi spiego in 5 minuti perché funziona con i bambini cambiare le frasi negative in positivo e perché può aiutare non solo a rispettare i limiti, ma anch...
32
Cultura Masai, Montessori, rabbia e adozione / Con Gaia Dominici @siankiki
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Gaia Dominici, che molti di voi conoscono su Instragam come @siankiki, a parlare di educazione dolce e Montessori. Gaia è nat...
31
Insegnare ai bambini a giocare da soli
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di gioco autonomo e di quali siano i fattori (per me) essenziali per insegnare ai bambini a giocare da soli. Se cercate trucchi ...
30
Avrei voluto che l’homeschooling non mi piacesse – con Mamma Superhero
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Silvia D’Amico, che molti di voi conoscono come Mamma Superhero, a parlare di Homeschooling (ci sono molti più tipi di homesc...
29
Montessori in 5': NON va tutto bene
In questo episodio di Educare con Calma, vi spiego in 5 minuti perché secondo me, in un momento di sofferenza dei bambini o quando li vediamo in balia delle proprie emozioni, si...
28
Perché non sono religiosa e cosa dico ai miei figli
In questo episodio di Educare con Calma parlo di religione, del perché non sono religiosa, del perché non sono credente e di come decido di parlarne con i miei figli. So che per...
27
La pazienza va coltivata senza scorciatoie
In questo episodio di Educare con Calma parliamo della pazienza dei bambini e di come coltivarla (la pazienza non è innata, nemmeno per Oliver ed Emily che vi sembrano tanto paz...
26
Montessori in 5': domanda invece di correggere
In questo episodio di Montessori in 5' ti invito a smettere di correggere i tuoi figli in continuazione e ti suggerisco una semplice domanda che ti aiuterà a farlo. È un minusco...
25
Come "montessorizzare" la casa per dare indipendenza ai bambini
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di come offrire indipendenza in casa attraverso l'ambiente. Vi parlo dell'importanza dell'ambiente (anche nelle scuole Montessor...
24
Montessori in 5': Un metodo per smettere di criticare
Ho deciso di creare una piccola rubrica sul podcast in cui vi parlo di Montessori, educazione consapevole, disciplina dolce, disciplina positiva (chiamatela come volete, io la c...
23
Viaggiare a tempo pieno: domande e risposte
In questo episodio di Educare con Calma rispondo alle vostre domande (più ripetute) sul nostro stile di vita di viaggiatori a tempo pieno: perché lo abbiamo scelto, come ci mant...
22
Empatia: 8 modi per praticarla e insegnarla ai nostri figli
Avevo promesso un articolo sul blog su come mostrare empatia ai bambini e credo che sia un argomento talmente importante che ho deciso di trasformarlo anche in un breve episodio...
21
Conflitti tra fratelli: come li risolviamo in casa
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo di gelosia e litigi tra fratelli e vi racconto come noi risolviamo i conflitti in casa, come scelgo di essere un mediatore inve...
20
Transessualità: intervista a Ethan Caspani
In questo episodio di educare con calma ho invitato Ethan Caspani a parlare di transessualità. Ethan è nato femmina, ma a 19 anni ha capito di essere un ragazzo trans e ha inizi...
19
Realtà, fantasia e immaginazione per i bambini: che si fa?
Perché in Montessori (e secondo altri studi) non si espone i bambini alla fantasia sotto i 6 anni? In questo episodio rispondo a questa domanda frequente, analizzo la differenza...
18
Q&A sul multilinguismo: rispondo alle vostre domande
In questo episodio rispondo alle vostre domande sul multilinguismo nate da vari sondaggi su Instagram. Ho scelto le domande che si ripetevano di più e ne ho aggiunte un paio che...
17
La bugia del Natale: perché abbiamo scelto di non raccontarla
In questo episodio racconto come viviamo noi il Natale da famiglia non credente e che applica i principi Montessori e rispondo alle domande più frequenti che mi sono state fatte...
16
Pene e vulva: normalizziamo le parole
Con questo episodio inizio una serie di conversazioni a tema sessuale, perché credo che in Italia se ne debba parlare di più, soprattutto tra famiglie con bambini. L'educazione ...
15
"Non sono cresciuto Montessori e sono venuto su bene lo stesso!"
In questo breve episodio rifletto su una frase che ho sentito/mi è stata detta spesso per difendere l'educazione tradizionale (da genitori che crescono i propri figli con metodi...
14
La rabbia, le urla dei genitori e una storia tibetana
In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni...
13
La morte spiegata ai bambini e il loro dolore
In questo episodio parliamo di un tema difficile, importante, forse un po’ tabù: il dolore e la morte. È giusto parlare della morte ai bambini? Come spiego la morte a mio fig...
12
I nostri dietro le quinte del COVID in Nuova Zelanda e… dove andiamo da qui?
Lo ammetto. Ho registrato questo episodio più per me che per voi. Perché avevo bisogno di dire alcune cose a voce alta. In questo episodio ti racconto le nostre prime esperienze...
11
La nostra routine con i bimbi
Mi chiedete spessissimo quale sia la nostra routine a casa con i bimbi e in questo episodio vi svelo che noi, una routine vera e propria, non ce l'abbiamo. Abbiamo una routine m...
10
Sostenibilità: come sensibilizzare i bambini e i giovani adulti | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
9
Intraprendere un viaggio nella sostenibilità | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
8
Come aiutiamo i bimbi a sviluppare una relazione sana con il cibo
Questa puntata è stata ispirata da un’insalata buonissima che ha preparato Alex. :-D Non so come un’insalata mi possa ispirare a parlare di come, secondo me, un genitore può aiu...
7
Quella volta che Oliver ha scelto di non andare a scuola
Questa puntata è nata in maniera spontanea in seguito a un episodio che ho raccontato su Instagram, ovvero la scelta di lasciare che Oliver decidesse con la sua testa anche se s...
6
Quando i nonni si adattano ai principi Montessori / Con Savina Sciacqua
Questa è la seconda parte dell'intervista con la mia mamma e parliamo di un altro tipo di cambiamento nella vita di una persona: diventare nonni! Mia madre ci ha cresciute in ma...
5
Reinventarsi / Con Savina Sciacqua
Con questo ospite sapevo che volevo parlare di cambiamenti di vita e di reinventarsi, perché questa persona lo ha fatto tante volte nella sua vita e continua a farlo tutt'ora. A...
4
Quando i bambini non dormono…
In questo episodio (che a livello emotivo è stato più difficile da registrare di quanto mi aspettassi) vi racconto che cosa ho scoperto dal periodo in cui mi lamentavo di Oliver...
3
La scuola uccide la creatività? Omaggio a Sir Ken Robinson
Il 21 agosto è morto Sir Ken Robinson, uno degli educatori che più ha influenzato il mio percorso nell'educazione dei bambini. Questo è il mio piccolo omaggio spontaneo a lui. I...
2
Meglio fatto che perfetto
In questo secondo episodio "rompighiaccio" vi racconto un dietro le quinte del primo episodio e vi parlo del motto che, da quando sono mamma, mi ha aiutata a portare avanti i mi...
1
Inizio un podcast! (credo)
Questa è la prima puntata del mio podcast. Non è perfetto, non è come lo volevo (cover a parte, che adoro!), ma dovevo pubblicarlo o non avrebbe mai visto la luce del sole. Alcu...