Episodio 113
In questo episodio di Educare con calma parlo con Michela Imperio di tante situazioni che hanno a che vedere con l'imbarazzo legato non solo alla sessualità, ma a tutto ciò che ...

Carlotta: [00:00:00] Benvenuti e benvenute a un nuovo episodio di Educare con calma. Oggi non sono sola. Ho invitato Michela Imperio a parlare dell'imbarazzo che gli adulti provano nelle conversazioni sulla sessualità, imbarazzo che poi rende molto difficile fare educazione sessuale a casa con i propri figli. Sapete che io credo sia molto importante perché se non se ne occupa la scuola dobbiamo occuparcene noi genitori a casa. E io e Michela abbiamo avuto una conversazione su Instagram. Lei è un'educatrice professionale, personal trainer pre e post parto e si occupa con suo marito di riabilitazione pelvico perineale che adesso ci spiega meglio che cos'è. Perché anch'io sono un po' persa in questa terminologia. Quindi non mi rimane che dare il benvenuto a Michela. Michela, benvenuta a Educare con calma, Grazie per aver accettato il mio invito, soprattutto così all'ultimo minuto, perché io veramente quand'è che te l'ho detto? Due giorni fa? Mi sono proprio buttata nella fossa dei leoni e ti ho detto,Non è che mi manderesti un vocale espandendo il tuo pensiero? E poi ho detto, non è che verresti a parlarne sul podcast?

Michela Imperio: [00:01:13] E a me ha fatto un enorme piacere. Perché io ho risposto a una storia così al volo mentre facevo il trasloco e poi mi sono ritrovata con quest'invito. Contentissima, però, e onorata. Grazie.

Carlotta: [00:01:26] Ne sono contenta. Ma grazie, grazie a te per aver accettato e soprattutto nel trasloco eccetera eccetera. Adesso magari ci racconti meglio che cosa sta succedendo, però dai, presentati tu perché io non so se ho fatto un ottimo lavoro a presentarti. E magari raccontaci anche un po' meglio che cos'è il tuo lavoro in termini pratici.

Michela Imperio: [00:01:47] Allora, intanto ciao a tutti di nuovo, sono Michela ho 37 anni e abbiamo nominato anche mio marito. In realtà sarà mio futuro marito tra 15 giorni.

Carlotta: [00:02:01] Ma è vero, me l'hai anche scritto. Io ho detto tuo marito, è vero, wow, ci siamo quasi e quando uscirà questo episodio sicuramente sarete già sposati, quindi?

Michela Imperio: [00:02:17] Allora oggi siamo nel mezzo di un trasloco perché abbiamo venduto la nostra casa per un grande progetto di vita in viaggio e questo è uno spoiler perché non lo sa molta gente. Siamo nel mezzo dei preparativi per il nostro matrimonio e così ci buttiamo anche nel podcast. È un periodo di grandi novità. Abbiamo una bimba che si chiama Persefone, che ha due anni e mezzo. Abbiamo avviato un nostro progetto lavorativo insieme e ci occupiamo, come dicevi tu, di riabilitazione pelvi perineale. Io sono un'educatrice professionale, lavoro, lavoravo già, anche prima, nell'ambito della riabilitazione in realtà nell'ambito della disabilità e della salute mentale e ho lavorato anche tantissimi anni con gli adolescenti e i giovani in contesti più informali. E Moreno invece è un infermiere e adesso vi spiego anche che cos'è la riabilitazione pelvi perineale. Ci siamo arrivati passando dalla nostra esperienza di gravidanza. Quando io ero in gravidanza, visto che entrambi siamo appassionati di fitness e attività fisica. Lui è un CrossFit trainer e io ero appena diventata personal trainer. E in quel momento ci siamo domandati,  cosa succede quando si è in gravidanza? Come ci si allena? E non abbiamo trovato grandi risposte se non quella che si evita di fare alcune cose. E invece, visto che ci piace continuare a formarci e approfondire, abbiamo fatto dei corsi e abbiamo scoperto che ci si può allenare per prepararsi al parto, per viverlo in modo migliore conoscendo il proprio corpo, usando il proprio corpo e che soprattutto la gravidanza e il parto possono lasciare dei segni che possono poi portare a delle disfunzioni nel nostro corpo, quindi a dei problemi che le donne vivono dopo la gravidanza, già durante, ma anche dopo, come l'incontinenza urinaria e il prolasso, i dolori ecc. E abbiamo scoperto che spesso queste problematiche vengono taciute e vengono tenute perché semplicemente non si sa che invece si possono risolvere e si possono risolvere con una buona riabilitazione dei muscoli del pavimento pelvico, che sono quei muscoli che chiudono il nostro bacino e l'area dei genitali. E quindi da lì abbiamo fatto un po' di ricerca e abbiamo ascoltato molte donne e ci siamo confrontati. Eravamo ignoranti su molte cose e abbiamo scoperto che c'è un buco enorme su questo. E allora abbiamo detto caspita, ma noi possiamo aiutare gli altri, così come abbiamo risolto i nostri problemi, possiamo essere d'aiuto agli altri e quindi abbiamo studiato. Io sono diventata personal trainer specializzata nel pre e post-parto. E Moreno, come infermiere, ha potuto specializzarsi come riabilitatore del pavimento pelvico, quindi abilitato per fare delle visite esterne ed interne all'area genitale, valutare se i muscoli, le strutture, i tendini, i nervi sono in buono stato e funzionano al 100% o se hanno bisogno di essere aiutati a tornare alla loro funzionalità. E poi, insieme a me strutturiamo un percorso di esercizi che sono un po' all'inizio, un po' difficili da capire perché andiamo usare i nostri muscoli interni all'area genitale che non siamo abituati ad utilizzare e quindi strutturiamo tutto un percorso insieme alla persona.

Carlotta: [00:06:17] Che bello, bellissimo che abbiate fatto squadra, in un certo senso, e abbiate creato questo. Ve lo siete un po' creato questo lavoro ed insieme come squadra. E tra l'altro abbiamo fatto un po' uno spoiler di quello di cui parleremo perché effettivamente la ragione per cui io ti ho invitata qui sul podcast è proprio perché in seguito ad un mio post mi sembra in cui consigliavo di usare le parole anatomiche corrette dei genitali con i bambini, tu mi hai scritto in privato e mi hai raccontato che spesso noti che gli adulti provano imbarazzo o vergogna a parlare di organi genitali, a nominarli e a usare la terminologia corretta, e secondo me è importante superare questo imbarazzo e questa vergogna anche non solo per liberarsi dai tabù, ma proprio anche per liberare i nostri figli dai tabù e per trasmettere appunto questa sorta di normalizzazione, di consapevolezza che poi libererà anche loro dai tabù, perché altrimenti continuiamo a perpetuare questa mentalità. E quindi sono curiosa e questa è la domanda che ti feci in privato su WhatsApp, sono curiosa di sapere come aiuti i tuoi clienti a superare questo imbarazzo questa vergogna. Come li metti a loro agio?

Michela Imperio: [00:07:43] Sì, spesso c'è questo imbarazzo da subito, già da prima. E come dicevo spesso non si cerca una possibile soluzione a un problema perché si ha vergogna a parlare di quel problema con qualcuno e non si riesce a superare questo ostacolo. Ecco, noi lavoriamo in due, ma in due momenti separati. Però ci siamo anche un po' confrontati. Abbiamo deciso come svolgere la nostra attività e io porto tanto di quello che ho imparato nel mio lavoro da educatrice, perché non smetto di esserlo, quindi per me ogni contesto è un'occasione educativa. Quindi cosa faccio? Prima di tutto cerchiamo di accogliere la persona e chiacchieriamo. Insomma, come abbiamo fatto anche io e te. Chiacchieriamo, ci mettiamo a nostro agio e non entriamo così a gamba tesa, cioè, ok, buongiorno, mi dica qual è il suo problema?, ma ci arriviamo pian piano, quindi con una conversazione amichevole, distesa, abbiamo creato anche un setting perché è importante l'ambiente che ci accoglie, per cui cerchiamo di non avere mai la scrivania in mezzo a noi ma prepariamo delle sedie e ci sediamo tranquilli. Fino a poco tempo fa avevamo il nostro piccolo studio a casa nostra, per cui si passava dalla casa, facevamo un po' di conversazione, poi pian piano entravamo nello studio, seduti sulle sedie, a volte addirittura seduti per terra sul nostro tappetone dove poi facciamo gli esercizi. Adesso abbiamo venduto casa, quindi vedremo, dobbiamo ricreare. E poi cerco sempre di creare, attraverso il mio modo di esprimermi, di pormi, un atteggiamento di ascolto, di ascolto attivo, di empatia, di accoglienza e soprattutto di far capire che siamo in assenza di giudizio in questo spazio, in questo luogo parliamo di cose anche intime, di cose che ci fanno soffrire non solo fisicamente, a volte anche emotivamente, e non c'è giudizio. Per cui anche se provi imbarazzo io lo colgo, a volte lo verbalizzando e ti dico, guarda, è normale, può essere normale sentirsi in imbarazzo, ma tu prova a spiegarmi quello che hai. Abbiamo dei supporti come bacino didattico, puoi indicarmi qui su un supporto esterno da te, i dolori che hai, quello che senti, eccetera. E poi insomma io provo a fare delle domande per approfondire, però sempre con molta delicatezza e quando un po' mi hanno raccontato cerco di restituire, riformulando con i termini corretti quello che mi hanno detto anche per capire se ho capito bene. E cerco sempre di usare i termini corretti per iniziare ad introdurre questa pratica, ma usando sempre un linguaggio semplice, non do mai niente per scontato, per cui non non inizio a parlare di cose dando per scontato che tu sappia di che cosa sto parlando perché spesso questo imbarazzo, questa vergogna, viene anche da questo, e cioè, non so di che cosa tu stia parlando ma non te lo chiedo perché poi appaio ignorante.

Carlotta: [00:11:20] Che lo sono. Però abbiamo questa accezione negativa del termine ignorante che in realtà è proprio che ignora, che non sa.

Michela Imperio: [00:11:27] Esatto e non siamo tenuti a sapere tutto. Esistono degli esperti che ci possono spiegare. Per cui cerco sempre di spiegare in modo approfondito utilizzando anche dei supporti esterni di che cosa  stiamo parlando, di che area, come funzioniamo eccetera, senza dare niente per scontato, poi faccio delle domande per capire se abbiamo capito, a volte uso degli esempi e insomma questo è un po' la mia modalità.

Carlotta: [00:11:55] Tra l'altro mi aveva anche fatto specie, o comunque mi aveva incuriosita, un po' stupita anche il fatto che tu mi avessi raccontato che, e correggimi se sbaglio, che perfino l'incontinenza urinaria ehm provoca questo imbarazzo, questo disagio e che è un vero e proprio tabù per alcuni. A me questo ha stupito perché in realtà quello non è proprio legato alla sessualità, al sesso di per sé, che io pensavo fosse quello il tabù e quindi questa cosa mi ha lasciata veramente un po' scioccata, cioè nel senso che c'è tanto lavoro da fare.

Michela Imperio: [00:12:31] E c'è tanto lavoro da fare, perché secondo me molte questioni che riguardano l'area genitale, i genitali e gli organi genitali sono un po' sconosciute. Dell'incontinenza si parla perché vediamo anche le pubblicità. Se ne parla però in termini sbagliati, secondo me, e senza comprendere fino in fondo da dove arrivi l'incontinenza, cioè spesso si pensa che sia una cosa che a un certo punto succede e te la tieni e infatti andiamo a comprarci ciò che ci serve per tamponare il problema.

Carlotta: [00:13:07] Esatto sì, è un po' un cerotto, praticamente pensiamo al cerotto invece di guarire la ferita, in un certo senso.

Michela Imperio: [00:13:13] Esatto. E penso che nell'immaginario comune l'incontinenza sia una roba da anziani, mentre invece quando sei giovane e hai appena partorito e magari è il primo figlio, a volte non hai nemmeno avuto una gravidanza, non hai partorito, eppure hai problema di incontinenza e ti senti sbagliato... E questo è un problema che dovrebbero avere persone anziane, e non se ne parla, o quando se ne parla, ho scoperto, si pensa che possa essere normale e lì viene il dubbio che forse noi non sappiamo molto bene come funzioniamo quando abbiamo un problema e quando questo problema può essere risolto perché in realtà si può risolvere e ci sono anche delle buone pratiche, buone abitudini di prevenzione. La prevenzione è un altro grande buco della nostra società, l'educazione alla prevenzione sembra roba da fissati, invece è molto importante. E ho scoperto, ma l'ho scoperto chiacchierando con le persone che poi si affidano a noi, che invece l'incontinenza nelle giovani è abbastanza diffusa ed è molto diffusa in chi pratica molto sport, ma che viene ritenuta normale. E ho scoperto che piuttosto che parlarne e cercare una soluzione con qualcuno, le ragazze dicono, oggi c'è quel tipo di allenamento e mi devo mettere i leggings scuri perché così non si vedono le chiazze, le perdite. È diffuso e c'è poca consapevolezza. Si pensa che sia normale e a volte, pur di non rinunciare allo sport, si accetta che ci si bagni.

Carlotta: [00:14:56] Questa è la situazione con cui dobbiamo convivere praticamente.

Michela Imperio: [00:15:00] Ecco in questo senso secondo me è ancora tabù.

Carlotta: [00:15:03] E tra l'altro prima mentre parlavi mi è sembrato di capire che un po' le parole d'ordine sono, ascolto attivo e accoglienza. E mi chiedevo, come credi che gli adulti, genitori o non genitori, potrebbero usare in casa da soli quello che ci hai appena detto per superare il loro proprio imbarazzo, per esempio? Io so che molti sessuologi consigliano di guardarsi i genitali allo specchio proprio per aumentare la familiarità e non sentirli, come dire, estranei a sé. E un po' me l'ha fatto ricordare perché mi parlavi appunto del bacino didattico e che lo usi perché togli il problema dal paziente, e lo metti su uno strumento esterno, in un certo senso. Ecco cosa ne pensi, come potremmo fare in casa per affrontare questo imbarazzo, secondo te?

 Michela Imperio: [00:15:59] Ma allora sì, sono molto d'accordo con l'utilizzo dello specchio. Anche noi lo consigliamo. Anzi, Moreno ha iniziato ad utilizzarlo anche durante le visite per invitare a guardarsi. Lo guardiamo sul bacino didattico, però, visto che comunque durante la visita stiamo facendo una visita ai nostri genitali, alla nostra area perineale, guardiamola. Anche perché con lo specchio possiamo renderci conto del movimento di alcuni muscoli che noi non possiamo vedere senza l'aiuto dello specchio. Ma questo è importante per prendere consapevolezza e ci aiuta poi anche nel nostro percorso di riabilitazione e a casa è molto importante poi, secondo noi, anche utilizzare lo specchio, imparare a toccarsi senza vergognarsi. Spesso invitiamo a fare dei massaggi, degli auto massaggi, per questo serve anche lo specchio, però anche lì c'è molta, non so come si può dire, resistenza, sì, non siamo abituati. Quando diciamo bisogna poi fare questo auto massaggio e puoi utilizzare anche degli strumenti che si possono acquistare, anche se vengono un po' legati a qualcosa che viene ritenuto sporco. Anche la masturbazione è un buono strumento di conoscenza. Spesso invitiamo anche a farsi aiutare dal partner, per cui, per esempio, per capire se stiamo usando determinati muscoli che poi intervengono anche nell'atto sessuale, che ci aiutano anche con il piacere, per capire se stiamo muovendo i muscoli giusti o no, diciamo anche, guarda, fatti aiutare dal partner, che sia uomo o donna, facendogli inserire un dito o il pene nella vagina e facendoti dire quando e se sente stringere con che forza eccetera e anche quando diciamo questa cosa si creano resistenze e risolini, insomma c'è un po' quell'imbarazzo perché probabilmente non siamo abituati. E stavo pensando, un'altra cosa che mi viene in mente che può aiutare a casa a iniziare a sciogliere un po' queste tensioni, può anche essere quella di provare a rispondere a delle domande, ad auto rispondersi. Siamo in coppia perché facciamo sesso, quindi usiamo il pene e la vagina. E perché facciamo così fatica a nominarli? Eppure li usiamo. Facciamo sesso eppure facciamo fatica a parlarne magari anche tra di noi e questa cosa stona. Eppure succede.

Carlotta: [00:18:46] Spessissimo, anzi, forse è più la regola che l'eccezione. Questa mentalità del non parlare con i bambini in questo modo ci arriva proprio anche dal fatto che non siamo abituati a parlare di sesso con i nostri partner. Non lo so. Probabilmente potrebbe anche essere davvero una sorta di esercizio da fare in casa, riservatevi una sera a settimana e parlate di sesso usando i nomi anatomici corretti. Diciamo che può anche darsi che quando c'è questa difficoltà a parlarne perfino con se stessi o con un professionista, è difficile invece parlarne con un partner, quindi magari c'è bisogno di quell'aiuto del professionista, effettivamente. Però prima parlavi di masturbazione, e so che non siamo qui a parlare di masturbazione perché ci vorrebbe un episodio a sé stante, ma effettivamente la masturbazione è a tutti gli effetti un tabù enorme, mentre invece la masturbazione è una pratica non solo importante per prendere consapevolezza del proprio corpo, per conoscerlo, per conoscersi, per iniziare a sgretolare l'imbarazzo, ma è anche normalissima ed è normalissima, non solo tra gli adulti. Ma fin da piccoli spesso vediamo un bambino che si tocca il pene finché diventa duro o una bambina che si struscia la vulva contro un cuscino, per esempio. E questa si definisce proprio masturbazione infantile, che non è solo molto comune, ma è anche assolutamente normale. Me lo confermi? Così anche i genitori che ci ascoltano si rilassano sapendo che non è un problema e magari puoi dirci anche quando invece sarebbe il caso di rivolgerci a un professionista, se pensiamo che possa essere un problema.

Michela Imperio: [00:20:31] Penso che più che un problema del bambino, il problema, sia nostro. Rispetto alla masturbazione, come dicevi tu, per noi è ancora un grande tabù, è ancora una cosa sporca. Ci vergogniamo, non ne parliamo. Penso che neanche tra amici se ne parli. Tra le donne poi, è ancora più tabù rispetto che tra gli uomini. Però se il bambino scopre il suo corpo senza malizia, i bambini non hanno malizia e non fanno questi gesti con malizia, ma perché stanno scoprendo il loro corpo e lo scoprono guardandosi, toccandosi, vedendo che cosa succede e spesso domandano. Io ho in mente mia figlia, l'altro giorno stava facendo la cacca e si è chinata per guardarsi e mi ha detto, mamma, la cacca esce dall'ano, ma io non lo vedo. Allora io le ho detto, è vero e non lo puoi vedere, però se vuoi dopo, quando ti sei pulita puoi usare lo specchio per guardarti. Lei usa anche lo specchio per guardarsi e spesso mi fa domande. E quando mi fa queste domande, e se succederà anche con la masturbazione io non la blocco non le dico, no questo non si fa, questo non si dice, come invece accade spesso, come siamo stati educati noi perché io vengo da un'educazione di questo tipo e ne ho anche parlato con mia mamma poi ho fatto anche un ragionamento su questo perché se siamo noi ad intervenire con questa modalità negativa subito stiamo insegnando che quella è una cosa brutta, sporca, che non si fa. Poi ovviamente, come dicevi tu, se diventa un comportamento ossessivo allora mi rivolgerei a un professionista perché poi anche lì le mie competenze si fermano e mi affido. Così come quando se mia figlia mi fa delle domande a cui non so rispondere le dico non lo so, possiamo chiedere. Di solito chiediamo a papà. Moreno su queste cose è molto preciso e bravo.

Carlotta: [00:22:49] È un vantaggio non avere questo tabù mentale per educare, per fare educazione sessuale in casa ai bambini. Ovviamente mi incuriosisce sapere di quella conversazione con tua madre.

Michela Imperio: [00:23:02] Da quando abbiamo iniziato questo progetto, questo lavoro, ne parliamo, quindi utilizziamo spesso questi termini anche in casa. Anche mia sorella è infermiera quindi lei dice che gli infermieri sono abituati a parlare di queste cose e quindi ne parliamo spesso quindi lei fa molte domande vuole capire eccetera, e ieri le dicevo sai che Carlotta mi ha invitata a registrare un episodio del podcast con lei, e lei tra l'altro ti segue. 

Carlotta: [00:23:38] Che tenera, ciao mamma di Michela.

Michela Imperio: [00:23:41] E le ho spiegato da dove era nata la nostra conversazione dell'educazione sessuale e lei diceva, ma guarda, noi non vi abbiamo educato così non perché non volevamo, ma perché noi stessi non avevamo gli strumenti e siamo stati educati così. Io ho un po' cercato degli strumenti, ma comunque magari in età anche più adulta e quindi ho cercato di fare del mio meglio. Infatti, una delle riflessioni che mi vengono sul buco dell'educazione sessuale è che non dobbiamo dare colpe ai nostri genitori, però se ci rendiamo conto che siamo carenti, formiamoci perché oggi invece gli strumenti ci sono, anche nell'online.

Carlotta: [00:24:32] Esatto. Io su questo devo dire che sono stata fortunata perché mia madre non ha mai avuto questi tabù e quindi non me li ha passati. Infatti credo che gran parte della mia disinvoltura a parlare di sesso, sebbene  ho dovuto fare uno sforzo anch'io per usare i termini corretti perché anch'io avevo i miei pisellino, patatina eccetera eccetera quindi anch'io ho dovuto fare uno sforzo c'è stato imbarazzo iniziale, però in realtà è passato molto velocemente per me, nel senso che non c'è stato imbarazzo e difficoltà nel ricordarmi di usare i termini corretti mentre adesso invece è come una seconda pelle, insomma è naturale. Però ecco quell'iniziale imbarazzo non c'è stato grazie proprio anche al fatto che mia madre ci ha sempre parlato in maniera molto normale, molto disinvolta del sesso, di tutto quello che coinvolge l'educazione sessuale, quindi credo che questo sia stato davvero un beneficio e  oggi lo vedo davvero come un grandissimo beneficio perché mi permette di espandere, tra virgolette, sull'educazione sessuale senza dovere fare quel primo passo, del, mamma mia devo togliermi questo imbarazzo, come faccio a togliermi questo imbarazzo che è difficile? E quindi? Quindi secondo me davvero adesso che abbiamo gli strumenti usiamoli, perché effettivamente l'unico modo per formare i nostri figlio per educare i nostri figli, è educare prima noi stessi. E tra l'altro prima, prima prima prima prima, mi hai detto, o ci hai detto, che hai lavorato moltissimo con gli adolescenti e questo mi piacerebbe sapere conoscere la tua esperienza perché mi hai anche detto in una conversazione privata su Instagram che effettivamente hai notato quando lavoravi con gli adolescenti un buco gigante proprio sull'educazione sessuale. Ecco, forse le domande sono due. Uno, come noti questo buco gigante? Cioè quali sono i sintomi? Come si manifesta questo buco gigante quando lavori con gli adolescenti e cosa pensi che si possa fare a quel punto? Perché ovviamente a quel punto sono adolescenti, non è che possiamo fare un salto indietro nel passato e fare educazione sessuale fin da piccoli, quindi cosa si fa a quel punto?

Michela Imperio: [00:26:50] Come lo noto? Beh, io ho lavorato per tanti anni nei quartieri periferici di Milano, in progetti rivolti agli adolescenti e ai giovani che erano un po' ambigui , tra virgolette, perché erano un po' rivolti all'interno di una struttura, quindi dei progetti strutturati con un luogo, degli orari, dei progetti scritti e un po' fuori. Infatti si chiamava "Sulla soglia" il nostro progetto, perché si intercettavano tutti quegli adolescenti e giovani che ruotavano nel quartiere, ma che avevano comunque bisogno di sostegno e di figure di riferimento e devo dire che il lavoro grosso e più bello sono riuscita a farlo lì, perché come ci dicevamo prima, spesso nei luoghi educativi non possiamo esprimerci al nostro 100%, dobbiamo rispettare determinati paletti così come avviene nella scuola dove manca l'educazione sessuale, mentre invece nei progetti "Sulla soglia", per strada, si possono creare delle relazioni e poi addentrarsi in un po' in tutto quello che serve. Si parla un po' di di tutto, si affrontano tantissime questioni e si educa così, laddove serve, con cosa c'è, eccetera, e come ci si accorge che c'è un buco, ci si accorge nella relazione parlando, io penso che con gli adolescenti serva esserci, ed essere il più possibile integri, quindi con un buon lavoro su di sé alle spalle, ma nel momento in cui tu ci sei, e nonostante tutto, perché ti sfidano e ti mettono alla prova, però tu ci sei, e sei a disposizione e crei una relazione nel tempo, perché l'educazione è sempre nel tempo in quanto non si può parlare di educazione sessuale di 2 ore a scuola, questo è un incontro informativo al limite, e informazione e educazione sono due cose completamente diverse... Però quando tu crei una relazione, poi loro si aprono, e te le portano loro le mancanze che ci sono, i dubbi, le domande. E lì ho scoperto che gli adolescenti fanno sesso, ma non sanno quello che stanno facendo. Su questo buco, sull'educazione sessuale, secondo me manca, perché nelle scuole non c'è o viene scambiata per questi incontri che si fanno, che poi sono incontri informativi dove si pensa che mettere la scatolina con il buco per le domande anonime sia educazione sessuale, ma poi si risponde a quelle che mettono meno in imbarazzo chi tiene l'incontro, secondo me. E a casa mancano gli strumenti. Da bambini non ce la sentiamo perché sono troppo piccoli e li vogliamo proteggere. Quando poi si avvicina l'età delle scuole medie, in adolescenza ci si accorge che c'è il fidanzatino di turno, eccetera, e allora si pensa di dover fare qualcosa, ma non si sa che cosa. E non so, vengono un po' in mente quelle scene dei film dove c'è la mamma che va dalla ragazzina, papà che va dal ragazzino, fanno quella conversazione imbarazzante, passano la scatolina dei preservativi e poi ognuno corre via, no, imbarazzato, non è questa l'educazione sessuale. E c'è anche quest'idea che, al giorno d'oggi, dato che c'è internet e che l'accesso all'informazione è illimitato, allora possiamo delegare a internet. Però informarsi e essere informati sul fatto che con il preservativo posso prevenire una gravidanza, o proteggermi dalle malattie sessualmente trasmissibili, è diverso dall'avere ricevuto un'educazione sessuale affettiva. Sapere accogliere le emozioni che il sesso e la sessualità mi portano, saper stare in una relazione, essere consapevole del mio corpo, capire quello che provo, dare il consenso. L'educazione è un'altra cosa e l'informazione non non ci dà questo valore, questa libertà di essere consapevoli e di poter scegliere.

Carlotta: [00:31:14] Mentre parlavi capivo sempre di più che, cavolo!, dobbiamo iniziare adesso, cioè dobbiamo iniziare quando sono piccoli perché tanti genitori dicono, no, adesso sono troppo piccoli e perché no? Perché non se ne parla a due tre anni?, perché a due tre anni parliamo di fotosintesi clorofilliana e parliamo di processi naturali che avvengono in natura davanti ai nostri occhi e non parliamo del sesso non parliamo di come nascono i bambini...

Michela Imperio: [00:31:47] Perché diciamo così tante bugie ai bambini?

Carlotta: [00:31:50] Esatto. Certo, l'educazione sessuale fatta bene arriverebbe anche ad aiutare l'adolescente. Però il modo migliore per aiutare l'adolescente è iniziare quando è bambino e quindi chi ha l'opportunità di iniziare da bambino, che lo faccia e che usi gli strumenti che oggi ci sono, perché poi effettivamente come dicevi tu spero nessun genitore pensi, posso delegare a internet, perché su internet la prima cosa che si trova quando si approccia l'argomento sesso è il porno. Tra l'altro nella mia guida "Come si fa un bebè" c'è proprio un video, non so se tu l'hai visto, una campagna pubblicitaria che è stata fatta in Nuova Zelanda, la Nuova Zelanda ha un percorso di educazione sessuale fin dai tre anni in tutte le scuole, fatta molto bene, educazione sessuale affettiva...

Michela Imperio: [00:32:43] Non l'ho visto.

Carlotta: [00:32:45] C'è stata questa campagna pubblicitaria in televisione qualche anno fa, in cui due attori della pornografia arrivano nudi a casa di un ragazzino. La madre apre la porta  e vi lascio immaginare la faccia, e nella mia guida ho messo proprio il link al video se volete vederlo, e le dicono con disinvoltura, Buongiorno signora, suo figlio ci stava guardando pochi minuti fa su internet, possiamo parlargli un momento e la madre scioccata, dice al ragazzo, È per te! E il ragazzino imbarazzatissimo arriva alla porta e gli attori gli dicono, Guarda che il sesso non è così nella vita reale, cioè nel video non parliamo nemmeno di consenso, è assurdo! E poi non trattiamo così i nostri partner nella vita reale. Questo per dire che questa apertura mentale lo so che in Italia in questo momento in questo pezzettino storico non è possibile perché non penso che una pubblicità del genere potrebbe mai essere prodotta in Italia e trasmessa in televisione, ma è lì secondo me che possiamo, tra virgolette, intrometterci o introdurci, noi genitori a casa iniziando da subito, iniziando da bambini a normalizzare come dicevamo all'inizio le conversazioni nella nostra testa, normalizzare le parole, normalizzare il chiedere aiuto se abbiamo problemi, anche fare delle prove davanti allo specchio per esempio, e dire, ok devo andare da questo specialista e devo dire questa frase in questo modo, che alla fine è un po' quello che io consiglio anche ai genitori, quando non ti viene spontaneo educare tuo figlio, fai delle prove allo specchio, continua a recitare un copione finché questo copione diventa la tua seconda pelle, in un certo senso. E no. E tra l'altro probabilmente anche un consiglio, un buon consiglio da dare ai genitori di adolescenti è anche quello di ok, se ti senti così in imbarazzo magari lascia stare tu la conversazione, però dirigi tuo figlio a persone che possono effettivamente rispondere, con le quali magari non c'è questo imbarazzo ecco al fare le domande.

Michela Imperio: [00:35:03] Forse come dicevi anche tu manca ancora quel pezzettino del, puoi chiedere aiuto. Credo che poi grazie a questo luogo dell'on line stiano nascendo anche dei corsi di educazione sessuale rivolti agli adulti, ai genitori su come proporre e come educare i propri figli alla sessualità, per cui secondo me, cercando si trova.

Carlotta: [00:35:32] C'è tantissimo lavoro da fare, però più facciamo queste conversazioni e più le normalizziamo, più probabilmente abbiamo l'opportunità come dicevamo all'inizio proprio di sradicare il tabù dalle menti dei nostri figli o, meglio, dalle nostre menti ...

Michela Imperio: [00:35:51] Esatto, toglierlo a noi per non passarlo a loro. E penso che sia questo il lavoro da fare, per educare i nostri figli dobbiamo necessariamente lavorare su noi stessi e continuare a formarci, ad educarci.

Carlotta: [00:36:10] Io ti ho già rubato tantissimo tempo, che so che è stato proprio preziosissimo. C'è un messaggio finale che hai voglia di trasmettere, magari alle donne che ci stanno ascoltando, visto che tu lavori soprattutto con donne? O se no, in generale ai genitori?

Michela Imperio: [00:36:27] Sì, ai genitori era proprio quello che stavo dicendo. La fatica c'è, perché la fatica nel cambiamento la proviamo tutti, però se vi accorgete che c'è tanta fatica, ma avete voglia di fare questo cambiamento per voi stessi e per i vostri figli, non abbiate timore a chiedere aiuto perché ci sono professionisti che ci possono supportare e che ci possono aiutare e non si deve avere vergogna di questo. Anche su questo chiedere aiuto e supporto spesso c'è vergogna, ma anzi è un grande regalo che state facendo a voi stessi e che fate ai vostri figli. Spesso si cerca il libro su come educare mio figlio. Lavoriamo su di noi e questo aiuterà anche i nostri figli. E alle donne, rivolta nello specifico al mio ambito lavorativo, dico di non pensare mai che sia normale avere dolori, avere problemi e non teneteveli soffrendo in silenzio, perché soprattutto nel periodo difficile del post-parto, già siamo in una situazione fragile  e di fragilità e se in più ci teniamo problematiche anche fisiche che invece potremmo risolvere, andiamo a caricarci ancora di più. Perché una mamma che sta bene fisicamente, che fa qualcosa per sé, che risolve un problema, è una mamma più serena e più presente anche per suo figlio e quindi il messaggio è lo stesso: prendiamoci cura di noi stessi, per poterci prendere cura meglio dei nostri figli.

Carlotta: [00:38:05] Grazie Michela. Ricordaci solo dove possiamo trovarti su Instagram magari, o se avete una pagina web, se la state creando.

Michela Imperio: [00:38:15] La stiamo creando. Ho una pagina Instagram che è tutta da perfezionare, ancora proprio piccolina, agli inizi. Ma ha il mio nome, @michela.imperio e ovviamente ci dovremmo lavorare, perché  poi ci sarà anche Moreno, ma stiamo proprio lavorandoci, anche a livello di visibilità. Ma per adesso ci trovate lì.

Carlotta: [00:38:38] Perfetto e poi dicevi che ci sono dei progetti con l'on line, ma magari ce lo racconterai più avanti quando saranno realtà.

Michela Imperio: [00:38:47] Si spera a breve.

Carlotta: [00:38:49] Esatto, lo speriamo. Vi faccio un in bocca al lupo grandissimo e soprattutto grazie a te per questo tempo, durante il trasloco e pre matrimonio e, vabbè, chissà che altro insomma, quindi grazie mille per il tuo tempo.

Michela Imperio: [00:39:08] Grazie a te davvero Carlotta, è stato un onore essere qui con te.

Carlotta: [00:39:11] Alla prossima! Ciao.

Michela Imperio: [00:39:14] Ciao a tutti!

Carlotta: [00:39:15] E siamo arrivati alla fine anche di questa chiacchierata. Spero che vi sia piaciuta, spero che abbia lasciato veramente tanti semini. Siamo partite che volevamo parlare di imbarazzo degli adulti intorno alle conversazioni tabù come il sesso e la sessualità. E poi in realtà abbiamo veramente parlato di molto di più e abbiamo proprio seguito un po' un filo spontaneo di questa nostra ragnatela di pensieri e che poi sapete che sono i miei pensieri preferiti, i pensieri a ragnatela, e quindi spero davvero che abbia lasciato dei semini e che se avete voglia di approfondire qualcosa lasciateci dei commenti sull'episodio di questo podcast. Sul mio sito trovate il podcast su www.latela.com/podcast e non mi rimane che ricordarvi anche che mi trovate anche su instagram come @lateladicarlottablog. Per quanto riguarda invece il contatto di Michela, ve lo lascio nelle note dell'episodio, insieme anche a qualche altra piccola risorsa che mi è venuta in mente mentre chiacchieravo con Michela. E basta. Buona serata, buona giornata o buona notte a seconda di dove siete nel mondo. Ciao. Ciao.

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

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Il nostro stile di vita in viaggio | con Alex (in diretta)
Questo episodio di Educare con Calma è un po’ speciale, perché 1. c’è anche Alex e 2. è una diretta che io e lui abbiamo fatto su Instagram e registrato per il podcast (l’esperi...
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Logopedia pediatrica: le domande più frequenti | con Sara Mariottini
Oggi parlo con Sara Mariottini, logopedista pediatrica, che risponde ad alcune delle domande più frequenti dei genitori. :: Le domande 2:13 Quando compaiono le prime parole e ...
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Un aggiornamento personale
Avevo già un altro podcast in programma questa settimana, ma ho deciso che era arrivato il momento di condividere con voi (in accordo con Alex) un aggiornamento della nostra vit...
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Carico mentale: che cos'è e 8 strategie per ridurlo | con Zaira
In questo episodio di Educare con Calma io e Zaira vi leggiamo un suo articolo su un tema molto importante: il carico mentale. Trovate il suo articolo sul suo blog (che vi invit...
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Ragnatela in 5': il mondo si cambia un adulto alla volta
In questo episodio di Educare con calma ti propongo una riflessione alla quale ho pensato spesso negli ultimi anni, ma che ho processato davvero finché un giorno ho risentito pe...
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La privazione del sonno | con Chiara Baiguini
Oggi su Educare con Calma vi offro una conversazione con Chiara Baiguini, educatrice del sonno. Parliamo di tante nozioni e tante emozioni: prendete tutto quello che ascoltate c...
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Quando arrivano i NO dei bambini
In questo episodio mi sono auto invitata sul mio podcast! 😂 Scherzo, vi racconto tutto nell'episodio, ma vi annuncio che non sono sola: mi fa le domande Sara Mariottini, logoped...
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Un mio momento di vulnerabilità a cuore aperto
In questo episodio di Educare con Calma ti racconto meglio un mio momento di vulnerabilità di cui avevo scritto anche su IG, perché credo che una delle pratiche più importanti d...
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20 idee pratiche per educare alla parità di genere / con Zaira
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di educazione alla parità di genere: spesso sento che la parità di genere viene affrontata da un luogo di rabbia (per esempio, a...
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Imbarazzo: come parliamo di questa emozione ai bambini?
In questo episodio di Educare con Calma condivido con te la domanda di un genitore su come parlare ai figli di che cos'è l'imbarazzo e offro la mia risposta che tocca molti argo...
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Imbarazzo a parlare di sesso, masturbazione, educazione sessuale / con Michela Imperio
In questo episodio di Educare con calma parlo con Michela Imperio di tante situazioni che hanno a che vedere con l'imbarazzo legato non solo alla sessualità, ma a tutto ciò che ...
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Adozione e disabilità: la testimonianza di Maria Vittoria
In questo episodio di Educare con Calma condivido con voi la storia di Maria Vittoria, una delle persone che avevano lasciato la loro testimonianza per l'episodio su disabilità ...
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7 lezioni pericolose che insegniamo a scuola
In questo episodio di Educare con Calma vi traduco il post di Gatto in cui racconta perché dopo 30 anni di insegnamento si è licenziato e vi racconto le sette lezioni pericolose...
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Ti odio! (Perché i bambini lo dicono e che cosa significa davvero)
In questo episodio di Educare con Calma continuiamo a parlare di rabbia che si manifesta con parole e comportamenti che feriscono. Ti aiuto a capire che cosa si nasconde dietro ...
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Ragnatela in 5': Come ho imparato a gestire la mia rabbia
In questo episodio in 5 minuti di Educare con Calma rispondo a una domanda che mi avete fatto in tanti e tante questa settimana in seguito a un reel su IG sulla rabbia: come pos...
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Una lettera di una mamma a suo marito
In questo episodio di Educare con calma condivido con voi una bellissima e, per me commovente, lettera di una mamma a suo marito (con il suo permesso): lei ha voluto condividerl...
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La bussola della pace (per non dimenticare)
In questo episodio di Educare con calma vorrei parlarvi della guerra, della pace e di come parlarne ai bambini, perché temo che un'altra volta stiamo dimenticando e io non vogli...
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Il nostro homeschooling: domande e risposte
Oggi su Educare con calma rispondo alle vostre domande sul nostro tipo di homeschooling, perché ne ricevo tante e mi fa piacere parlarne e anche sollevare qualche mito. Queste s...
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Disabilità: testimonianze su ABA e Montessori
Questo episodio di Educare con Calma è nato in seguito alla domanda di una mamma che stava cercando metodi alternativi ad ABA per il suo bambino che ha una disabilità. Io non mi...
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Ragnatela in 5': "Scusa, ma…" (perché dovremmo evitarlo)
Oggi in questo episodio di pensieri a ragnatela in 5 minuti vi parlo di una frase che mi trovavo a dire spesso e che ho lentamente e consapevolmente eliminato dal mio modo di co...
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L'empatia: ogni persona è a 4 minuscoli gesti dall'essere amico/a (Capitolo 2 di Thrivers)
In questo episodio di Educare con Calma continuo la mini serie sul libro di Michelle Borba "Thrivers: The Surprising Reasons Why Some Kids Struggles and Others Shine" e parliamo...
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Fame emotiva e come non trasmetterla ai figli / con Francesca Deane
Questa settimana su Educare con Calma ho invitato Francesca Deane per parlare di fame emotiva e di come sia facile tramettere le nostre fatiche con il cibo ai bambini — e possib...
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Bullismo sui social (parte 2)
Nell'episodio di Educare con calma in cui parlai di bullismo sui social vi promisi due aneddoti e ve ne raccontai solo uno: oggi vi racconto il secondo, che è stato anche il mot...
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Le mie frasi motivazionali per iniziare un progetto (e che cosa uso per registrare e pubblicare il podcast)
Buon 100esimo episodio di Educare con Calma a me!  Ho deciso di fare ciò che sentivo e quindi oggi ti dico le frasi che mi hanno spronata finora nella mia carriera (e anche per ...
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Competizione a scuola? NO, dovremmo insegnare la cooperazione
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di 6 fattori che a scuola sviluppano una competizione malsana e come questi stessi fattori vengono approcciati nella pedagogia m...
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Montessori in 5': Mio figlio morde
In questo episodio di Educare con calma dedico 5 minuti a normalizzare i morsi che danno i bambini. Perché sono normali. Punto. Ti lascio all'ascolto. :: Come appoggiare il podc...
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Parlo di sesso con Alex!
Oggi su Educare con calma ho finalmente convinto Alex a registrare un episodio sul sesso (gli ho fatto più un'imboscata, ma 🤫). È una conversazione assolutamente spontanea, non ...
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L'educazione positiva genera piccoli tiranni?
In questo episodio di Educare con Calma parlo di un articolo uscito su El Mundo (quotidiano spagnolo) dal titolo Basta con l'educazione positiva, gli studenti devono imparare a ...
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Mio figlio ha picchiato per la prima volta
In questo episodio di Educare con calma rispondo a una domanda di una mamma che nella chat privata del mio corso Educare a lungo termine mi ha raccontato un episodio che l'ha sc...
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Ragnatela in 5': come dico a mia figlia che sua zia è lesbica?
In questa edizione speciale di Educare con Calma (perché esce di martedì e non venerdì, frutto di un'ispirazione notturna causa insonnia) voglio parlarvi di una tematica che mi ...
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Bambini e animali: insegniamo a rispettare il limite | con Chiara Grasso
In questo episodio di Educare con calma parliamo di un tema a me caro: il rapporto dei bambini con gli animali selvatici e con la natura. Ho invitato Chiara Grasso, etologa, ric...
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Torno sul podcast! (E la verità sul perché mi sono presa una pausa)
Dopo una pausa necessaria sul podcast, torno su Educare con Calma con energia e con la mia verità scomoda, che mi fa sentire un po' in imbarazzo, ma che vi racconto perché dire ...
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Montessori in 5': lo gnomo dei ciucci
Oggi parliamo dello gnomo dei ciucci e di tutte le volte che, come genitori, scegliamo di manipolare i nostri figli con le bugie invece di rispettare il loro potenziale. Se avet...
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Come promuovere la lettura per bambini e adulti / con Giulia Giordano
In questo episodio di Educare con calma chiacchiero con Giulia Giordano, maestra, laureata in scienze della formazione primaria e specializzata nella promozione della lettura pe...
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Perché i bambini hanno bisogno di sentirsi in controllo della propria vita
Oggi su Educare con calma vi ho tradotto un'intervista agli autori del libro The Self-Driven Child, William Stixrub e Red Johnson. L'ho letta e ho pensato che fosse qualcosa che...
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Ragnatela in 5': concetti validi che potrebbero migliorare il sistema scolastico
In questo episodio di Ragnatela in 5', vi lascio 5 concetti che ci ha lasciato la saggezza del passato e che potrebbero essere molto validi per migliorare il sistema scolastico ...
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Sii un GPS e ricalcola il percorso
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di un concetto che scrissi in un vecchio post sul blog e che mi ha aiutata a modellare le mie risposte quando mi sento provocata...
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Stereotipi di genere: facciamo piccole rivoluzioni / Con Zaira
Per questo episodio di Educare con Calma ho invitato una mia ascoltatrice, Zaira, a parlare di stereotipi. Ho trovato interessante iniziare la conversazione sugli stereotipi dag...
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Ragnatela in 5': onestà intellettuale
Parlo spesso di onestà intellettuale su IG e sui miei canali (e anche nella vita di tutti i giorni con la mia famiglia). In questa Ragnatela in 5' vi racconto che cosa intendo e...
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Mio figlio è timido, come lo aiuto?
In questo episodio di Educare con calma, rispondo a una delle domande che mi arrivano di più. Sono davvero tanti i genitori che mi scrivono preoccupati per la timidezza dei prop...
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Adozione: una conversazione a cuore aperto / con Roberta
In questo episodio di Educare con Calma ho deciso di ospitare con Roberta che dopo aver ascoltato l'episodio sulla PMA si è offerta di venire a raccontarci come lei è diventata ...
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Perché non dire "bravo" a tuo figlio
In questo episodio di Educare con Calma, a grandissima richiesta, vi spiego perché tante e tante volte su Instagram e sul blog mi avete sentito dire che per crescere figli sicur...
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Ragnatela in 5': È troppo tardi?
Una domanda che mi fanno spessissimo i genitori è: è troppo tardi per passare a un'educazione a lungo termine? Mio figlio ha 3 anni, mia figlia ha 5 anni, i miei figli hanno 8 e...
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Solo biglietto di andata / con Eva Ragnoli
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Eva, una mamma che ho conosciuto tramite Instagram, a raccontarci la decisione della sua famiglia di ritirare la figlia di 6 ...
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I capricci non sono capricci!
In occasione del lancio della mia nuova guida online per genitori + libro stampabile per bambini "È il tuo coccodrillo. Verità bomba sui capricci e come affrontarli con calma", ...
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Riflessioni di fine/inizio anno (e di ogni giorno)
In questo episodio speciale di Educare con calma ho deciso di fare una cosa eccezionale: trasformare in podcast 5 mail che ho inviato negli ultimi 5 giorni dell'anno a coloro ch...
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Ragnatela in 5': direzione felicità
Veri e propri pensieri a ragnatela che sapevo dove iniziavano, ma non dove sarebbero finiti. La mia ragnatela di pensieri ha spesso molto più senso nella mia mente durante le mi...
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Il bullismo sui social (parte 1)
In questo episodio di Educare con calma, sciolgo le briglie. Vi racconto un episodio capitatomi mesi fa sui social, non per fare polemica, ma per contestare comportamenti e comu...
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Leggerezza e problemi non-problemi / con Marco Sacchelli
In questo episodio di Educare con Calma, parlo con Marco Sacchelli di leggerezza, di quando noi genitori seguiamo più il metodo del bambino, di lasciare andare le cose che non p...
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Natale 2021: dite i vostri no, create le vostre tradizioni
Mi sa che fare un episodio sul Natale diventerà una tradizione. In questo episodio di Educare con Calma vi racconto quello che sento quest'anno. Senza fronzoli. E mandando a pre...
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Ragnatela in 5': non siamo soli
In questo episodio di Educare con Calma rifletto in 5 minuti su una frase che scrivete spesso dopo aver ascoltato un episodio del mio podcast o aver letto un post del mio blog: ...
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Balbuzie: "Come ho sconfitto il mostro" / con Barbara Farinelli
In questo episodio di Educare con Calma parlo con Barbara Farinelli di un tema purtroppo ancora tabù: la balbuzie. È nato tutto da un messaggio su Instagram e ho sentito il desi...
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Montessori in 5': ma che società stiamo nutrendo?
In questo Montessori in 5' vi racconto un aneddoto triste che una mamma ha condiviso con me e che mi ha lasciata senza parole – quasi senza parole 😉 E vi lascio il mio augurio d...
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Foto dei bambini sui social media? Le nostre riflessioni e considerazioni
In questo episodio di Educare con Calma mi faccio portavoce delle riflessioni mie e di Alex riguardo alla decisione di pubblicare foto dei nostri figli su internet. Parlo delle ...
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PMA e FIVET: "Mi sentivo uno scrigno prezioso" / con Elisa Pella
Oggi su Educare con calma parlo con Elisa Pella di procreazione medicalmente assistita (PMA) e lei ci porta in un viaggio — che per me è stato a tratti emotivo — attraverso la s...
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Montessori in 5': Le parole che associamo alla paura
Avevo un altro argomento pronto per oggi, ma un episodio recente ha scaturito in me delle riflessioni sulla paura e visto che ci avviciniamo a Halloween ho pensato che sarebbe s...
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Sesso: pensieri a ragnatela (perché non se ne parla di più?)
Questo episodio l'ho registrato a ruota libera. Senza nemmeno una scaletta. Riascoltandolo, tante cose le avrei dette diversamente, tanti argomenti li avrei trattati diversament...
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Punizioni, conseguenze e obbedienza: che si fa?
In questo episodio affronto di nuovo il tema delle punizione e delle conseguenze e ci butto dentro una riflessione, secondo me doverosa, sull'obbedienza. Vi racconto anche un ep...
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Montessori in 5': prima e dopo
In questo episodio di Montessori in 5 minuti, faccio una cosa un po' diversa, ma non te la anticipo qui. Spero vorrai dedicare questi 5 minuti oggi ad ascoltarmi, secondo me sar...
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Montessori in 5': il segreto per educare alle emozioni
In questo episodio di Montessori in 5 minuti ti svelo il segreto n.1 per educare alle emozioni che è niente di meno che la chiave di tutta la genitorialità (giuro!). E la cosa p...
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Regole: idee per impostare limiti sani e costruttivi
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di limiti, vediamo che cosa intendo con la parola "limiti", sfatiamo un mito sull'educazione montessoriana, vediamo perché i lim...
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Inizio della scuola: la nostra esperienza e pensieri a ragnatela
Oggi su Educare con Calma ho cambiato progetti e ho registrato last-minute questo episodio che mi frullava in mente da settimane, ma che non avevo ancora trovato la voglia o l'i...
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Non definirmi Montessori (ma amo alla follia la bussola che mi ha lasciato!)
Questo episodio di Educare con Calma era in programma per venerdì, come sempre, ma mi sono poi resa conto che cadeva proprio nella settimana del compleanno di Maria Montessori e...
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Come coinvolgo il mio compagno / la mia compagna nel mio metodo di educazione?
Oggi su Educare con Calma rispondo a una domanda che mi arriva spesso, specialmente da mamme (perché di solito sono loro che mi scrivono): "Io mi sforzo di mettere in pratica l'...
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Montessori in 5': correggi senza umiliare
In questo nuovo episodio di Montessori in 5 minuti su Educare con Calma ti racconto solo una storia che ho sentito tanti anni fa e mi ha colpita molto. Ho anche pubblicato la st...
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La fiducia in sé e l'autostima non sono la stessa cosa (Capitolo 1 di Thrivers)
In questo episodio di Educare con Calma inizio la serie dei 7 tratti caratteriali essenziali che dovremmo insegnare ai nostri figli per renderli Thrivers, ovvero persone che pro...
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Come ho trasformato il mio blog in un lavoro che può mantenere la mia famiglia
Warning: ci ho messo tutta l'onestà e la trasparenza di cui sono capace. Dico "warning" perché a volte esprimere di essere soddisfatti del proprio successo viene interpretato co...
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Coppia, amore e sesso: pensieri a ragnatela
Questo episodio di Educare con Calma è nato da molta procrastinazione e una giornata di ispirazione. È una vera e propria ragnatela di pensieri sulla mia relazione con Alex, su ...
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Sensi di colpa (parte 3): "Non mi piace giocare con mio figlio"
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di una confessione che mi fanno molti genitori e nella quale mi riconosco al 100%: mi sento in colpa perché non mi piace giocare...
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Perché i materiali Montessori di qualità sono cari / con Eleonora Garruto di Le Sette MM
“Eh ma perché i materiali Montessori sono carissimi?”, “Io li ho trovati su Amazon alla metà del prezzo!”.  In questo episodio di Educare con calma parliamo con Eleonora di @les...
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Riflessioni sulle difficoltà dei due anni
Prima di tutto, quando dico 2 anni intendo l'età dai 18 mesi ai 3 anni, conosciuta come auto affermazione. In questo episodio parlo dei "terribili due anni", che per me è stata ...
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Perché alcuni bambini (e adulti) sanno affrontare le avversità della vita e altri no
Questo episodio di Educare con Calma è basato sul libro di Michelle Borba Thrivers: The Surprising Reason Some Kids Struggle And Others Shine (nel podcast mi sono confusa e ho d...
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Non forzare i bambini a fare ciò che non vogliono fare
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto di quando Oliver è stato forzato da un nostro amico a buttarsi in mare dagli scogli e rifletto sul perché dovremmo smetterla,...
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Siamo tutti interconnessi!
In questo episodio rifletto su questa verità che per me ha significato un prima e un dopo nel mio percorso di evoluzione personale – perché è un realizzazione importantissima si...
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Il trucco è il filtro della vita reale (?)
In questo Episodio di Educare con Calma vi racconto la MIA scelta personale di non usare filtri su Instagram e di non truccarmi nella vita reale e rifletto sul messaggio che tru...
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La mia dipendenza dalla zucchero
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo della mia dipendenza dallo zucchero e di come sono arrivata a parlarne tranquillamente. Vi racconterò anche come trattiamo noi ...
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Come si diventa insegnanti Montessori in Italia (e all'estero)? / con Sara Ghirelli
In questo episodio di Educare con Calma parlo con la mia cara amica Sara Ghirelli, educatrice montessoriana e parent coach preparatissima (ma davvero tanto!) e vi raccontiamo di...
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Il pannolino si lascia, non si toglie!
Il titolo la dice già lunga: secondo me è tutto più facile quando è il bambino a lasciare il pannolino e non l’adulto a toglierglielo. In questo episodio richiestissimo da tanti...
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Educare un figlio è generare un mondo nuovo / con Francesca Cavallo
L'ho riascoltata tante volte, cosa che raramente faccio con i miei episodi. In questa puntata di Educare con calma parlo con Francesca Cavallo dei suoi libri, dei messaggi nei s...
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Montessori in 5': Aspetta le sue risposte!
In questo episodio di Montessori in 5 (ehm 7) minuti, vi propongo una scena tipica tra fratelli: uno si fa male e cerca consolazione nelle braccia del genitore e questo inizia a...
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Sensi di colpa (parte 2): "Non sto facendo abbastanza"
🎙 NON STO FACENDO ABBASTANZA! Dopo lo scorso episodio su un tipo di senso di colpa (il classico "Sto sbagliando tutto"), oggi vi racconto di quest’altra frase che sento e leggo ...
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Sensi di colpa (parte 1): "Sto sbagliando tutto"
🎙 STO SBAGLIANDO TUTTO! In questo episodio di Educare con calma parliamo di sensi di colpa, del perché se li provi non hanno motivo di esistere e di come dare quindi a questi se...
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Sostenibilità: accettiamo i nostri limiti personali / con Camilla Mendini (Carotilla)
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore: la sostenibilità. E questa volta ci concentriamo soprattutto sulla moda sostenibile co...
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Storia di un burnout
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con il burnout. Ne parlo questa settimana, perché ne sto superando uno, che per me non è stato il primo e c...
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Montessori in 5': lasciate che si annoino!
In questo episodio di Montessori in 5’ parliamo di noia, vedremo perché è sano che i bambini si annoino e che cosa possiamo fare quando si annoiano. Spero che lo troviate utile....
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Covid, emozioni e reazioni: mostra i tuoi veri colori
In questo episodio spontaneo di Educare con Calma, episodio che ho registrato lo stesso giorno giorno in cui l'ho pubblicato, ho sentito il bisogno di affrontare un tema di cui ...
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Genitori, a tavola godetevi lo spettacolo! / con Pediatra Carla
In questo episodio di Educare con Calma, ho invitato la Pediatra Carla a parlare di bambini a tavola e autosvezzamento, di zucchero nella dieta delle famiglie, del perché contin...
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Montessori in 5': Non vuole chiedere scusa
In questo episodio in Educare con Calma parliamo di quando i bambini non vogliono chiedere scusa dopo aver fatto qualcosa di sbagliato o che ha ferito qualcun altro. Ti racconto...
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Allattamento: la mia visione, i miei errori, la mia esperienza
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con l’allattamento, con lo smettere di allattare e anche come la mia visione sull’allattamento sia cambiata...
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Etichette: smettiamo di mettere le persone in scatola!
Questa settimana su Educare con Calma parliamo di etichette (parole che usiamo per definirci), del perché penso che siano nocive per conversazioni e relazioni e come sostituirle...
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Montessori in 5': cambia le frasi in positivo
Oggi su Educare con Calma vi spiego in 5 minuti perché funziona con i bambini cambiare le frasi negative in positivo e perché può aiutare non solo a rispettare i limiti, ma anch...
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Cultura Masai, Montessori, rabbia e adozione / Con Gaia Dominici @siankiki
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Gaia Dominici, che molti di voi conoscono su Instragam come @siankiki, a parlare di educazione dolce e Montessori. Gaia è nat...
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Insegnare ai bambini a giocare da soli
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di gioco autonomo e di quali siano i fattori (per me) essenziali per insegnare ai bambini a giocare da soli. Se cercate trucchi ...
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Avrei voluto che l’homeschooling non mi piacesse – con Mamma Superhero
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Silvia D’Amico, che molti di voi conoscono come Mamma Superhero, a parlare di Homeschooling (ci sono molti più tipi di homesc...
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Montessori in 5': NON va tutto bene
In questo episodio di Educare con Calma, vi spiego in 5 minuti perché secondo me, in un momento di sofferenza dei bambini o quando li vediamo in balia delle proprie emozioni, si...
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Perché non sono religiosa e cosa dico ai miei figli
In questo episodio di Educare con Calma parlo di religione, del perché non sono religiosa, del perché non sono credente e di come decido di parlarne con i miei figli. So che per...
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La pazienza va coltivata senza scorciatoie
In questo episodio di Educare con Calma parliamo della pazienza dei bambini e di come coltivarla (la pazienza non è innata, nemmeno per Oliver ed Emily che vi sembrano tanto paz...
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Montessori in 5': domanda invece di correggere
In questo episodio di Montessori in 5' ti invito a smettere di correggere i tuoi figli in continuazione e ti suggerisco una semplice domanda che ti aiuterà a farlo. È un minusco...
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Come "montessorizzare" la casa per dare indipendenza ai bambini
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di come offrire indipendenza in casa attraverso l'ambiente. Vi parlo dell'importanza dell'ambiente (anche nelle scuole Montessor...
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Montessori in 5': Un metodo per smettere di criticare
Ho deciso di creare una piccola rubrica sul podcast in cui vi parlo di Montessori, educazione consapevole, disciplina dolce, disciplina positiva (chiamatela come volete, io la c...
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Viaggiare a tempo pieno: domande e risposte
In questo episodio di Educare con Calma rispondo alle vostre domande (più ripetute) sul nostro stile di vita di viaggiatori a tempo pieno: perché lo abbiamo scelto, come ci mant...
22
Empatia: 8 modi per praticarla e insegnarla ai nostri figli
Avevo promesso un articolo sul blog su come mostrare empatia ai bambini e credo che sia un argomento talmente importante che ho deciso di trasformarlo anche in un breve episodio...
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Conflitti tra fratelli: come li risolviamo in casa
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo di gelosia e litigi tra fratelli e vi racconto come noi risolviamo i conflitti in casa, come scelgo di essere un mediatore inve...
20
Transessualità: intervista a Ethan Caspani
In questo episodio di educare con calma ho invitato Ethan Caspani a parlare di transessualità. Ethan è nato femmina, ma a 19 anni ha capito di essere un ragazzo trans e ha inizi...
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Realtà, fantasia e immaginazione per i bambini: che si fa?
Perché in Montessori (e secondo altri studi) non si espone i bambini alla fantasia sotto i 6 anni? In questo episodio rispondo a questa domanda frequente, analizzo la differenza...
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Q&A sul multilinguismo: rispondo alle vostre domande
In questo episodio rispondo alle vostre domande sul multilinguismo nate da vari sondaggi su Instagram. Ho scelto le domande che si ripetevano di più e ne ho aggiunte un paio che...
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La bugia del Natale: perché abbiamo scelto di non raccontarla
In questo episodio racconto come viviamo noi il Natale da famiglia non credente e che applica i principi Montessori e rispondo alle domande più frequenti che mi sono state fatte...
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Pene e vulva: normalizziamo le parole
Con questo episodio inizio una serie di conversazioni a tema sessuale, perché credo che in Italia se ne debba parlare di più, soprattutto tra famiglie con bambini. L'educazione ...
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"Non sono cresciuto Montessori e sono venuto su bene lo stesso!"
In questo breve episodio rifletto su una frase che ho sentito/mi è stata detta spesso per difendere l'educazione tradizionale (da genitori che crescono i propri figli con metodi...
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La rabbia, le urla dei genitori e una storia tibetana
In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni...
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La morte spiegata ai bambini e il loro dolore
In questo episodio parliamo di un tema difficile, importante, forse un po’ tabù: il dolore e la morte. È giusto parlare della morte ai bambini? Come spiego la morte a mio fig...
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I nostri dietro le quinte del COVID in Nuova Zelanda e… dove andiamo da qui?
Lo ammetto. Ho registrato questo episodio più per me che per voi. Perché avevo bisogno di dire alcune cose a voce alta. In questo episodio ti racconto le nostre prime esperienze...
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La nostra routine con i bimbi
Mi chiedete spessissimo quale sia la nostra routine a casa con i bimbi e in questo episodio vi svelo che noi, una routine vera e propria, non ce l'abbiamo. Abbiamo una routine m...
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Sostenibilità: come sensibilizzare i bambini e i giovani adulti | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
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Intraprendere un viaggio nella sostenibilità | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
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Come aiutiamo i bimbi a sviluppare una relazione sana con il cibo
Questa puntata è stata ispirata da un’insalata buonissima che ha preparato Alex. :-D Non so come un’insalata mi possa ispirare a parlare di come, secondo me, un genitore può aiu...
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Quella volta che Oliver ha scelto di non andare a scuola
Questa puntata è nata in maniera spontanea in seguito a un episodio che ho raccontato su Instagram, ovvero la scelta di lasciare che Oliver decidesse con la sua testa anche se s...
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Quando i nonni si adattano ai principi Montessori / Con Savina Sciacqua
Questa è la seconda parte dell'intervista con la mia mamma e parliamo di un altro tipo di cambiamento nella vita di una persona: diventare nonni! Mia madre ci ha cresciute in ma...
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Reinventarsi / Con Savina Sciacqua
Con questo ospite sapevo che volevo parlare di cambiamenti di vita e di reinventarsi, perché questa persona lo ha fatto tante volte nella sua vita e continua a farlo tutt'ora. A...
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Quando i bambini non dormono…
In questo episodio (che a livello emotivo è stato più difficile da registrare di quanto mi aspettassi) vi racconto che cosa ho scoperto dal periodo in cui mi lamentavo di Oliver...
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La scuola uccide la creatività? Omaggio a Sir Ken Robinson
Il 21 agosto è morto Sir Ken Robinson, uno degli educatori che più ha influenzato il mio percorso nell'educazione dei bambini. Questo è il mio piccolo omaggio spontaneo a lui. I...
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Meglio fatto che perfetto
In questo secondo episodio "rompighiaccio" vi racconto un dietro le quinte del primo episodio e vi parlo del motto che, da quando sono mamma, mi ha aiutata a portare avanti i mi...
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Inizio un podcast! (credo)
Questa è la prima puntata del mio podcast. Non è perfetto, non è come lo volevo (cover a parte, che adoro!), ma dovevo pubblicarlo o non avrebbe mai visto la luce del sole. Alcu...