La Tela di Carlotta
it en es

La storia del pilota (o perché non punire gli errori dei bambini)

mag 9, 2021

L'altro giorno Emily ha scritto per errore sul tablet di Alex con un pennarello: era seduta per terra e stava scrivendo su carta, il tablet era vicino alla carta e lei si è sbagliata.

È un tablet costoso, non un giocattolo, è uno strumento di lavoro di Alex che adoperiamo occasionalmente con i bambini, perché è anche un ottimo strumento per l'homeschooling: fortunatamente siamo riusciti a rimuovere il pennarello usando una semplice gomma, ma io instintivamente ho detto ad Alex che forse è troppo presto per lasciare che Emily lo usi da sola.

Emily scoppia a piangere.

L'abbraccio stretta e le dico: “Emily, credo che sia una responsabilità troppo grande per te. Puoi usarlo di nuovo quando sei capace a prendertene cura”.

Mi abbraccia forte e piange ancora di più. È disperata.

Le dico: "So che sei triste, capisco. Sono qui con te".

Dopo un po' Alex viene da lei e chiede se può raccontarle una storia:

«Vorrei raccontarti una storia che ho letto da qualche parte e credo sia perfetta. C'era un signore che possedeva alcuni aerei. Un giorno il signore aveva bisogno di andare da qualche parte e disse a un pilota di preparare l'aereo. L'aero è pronto e decolla, ma poco dopo inizia a perdere potenza e ad abbassarsi. Il pilota riesce ad atterrare e fortunatamente sia il proprietario dell'aereo che il pilota sopravvivono, ma l'aereo è completamente distrutto. Sai cos'è successo? Il pilota aveva commesso un errore, aveva messo il carburante sbagliato nell'aereo.

Dopo qualche giorno il proprietario dell'aereo chiama di nuovo lo stesso pilota e gli chiede di preparare l'aereo. Il pilota è confuso, non capisce: "Perché io? Ho distrutto un tuo aereo”, gli dice. E il signore gli spiega: “Tutti commettiamo errori. Ma io sono sicuro che tu non commetterai mai più questo errore. Ecco perché d'ora in poi voglio che sia tu l'unico a preparare il mio aereo".

Emily, oggi hai fatto un errore. Ma sono sicuro che non commetterai mai più quell'errore. Quindi mi fido di te con il tablet. Stabiliamo una regola, però: che non lo usiamo sul pavimento, così ci sono meno possibilità che si mischi con i giocattoli. Va bene?».

Si stringono la mano e lei lo abbraccia per mezz'ora.

Io sono stata brava, ho controllato le mie emozioni (non mi sono arrabbiata), ho accolto l'errore, ma sarei comunque ricaduta sui metodi dell'educazione tradizionale: le avrei tolto la tablet — che è comunque un castigo, non posso girarci intorno.

Invece Alex ha fatto un passo più in là, ha trattato l'errore come ciò che è: un amico e uno dei migliori maestri di vita. Gli errori sono amici. È come impariamo. Non sono i castighi che insegnano, sono gli errori: pensiamo che i nostri bambini imparino grazie ai castighi solo perché ogni volta che sbagliano, noi li puniamo, non diamo loro il beneficio del dubbio.

Se non li punissimo e invece parlassimo con loro dell'errore, la prossima volta non lo commetterebbero – non per paura della punizione, ma per voglia di fare la cosa giusta.

Abbiamo disperatamente bisogno di quel tipo di società nel mondo.

Smettiamola di punire i bambini quando sbagliano. Trattiamo l'errore come un amico. I bambini onorano la nostra fiducia quando gliela diamo.

PS. La frase che ho detto ad Emily: "Puoi usare il tablet quando saprai prendertene cura" è una totale contraddizione e anche la mentalità sbagliata: come fa ad imparare a prendersene cura se non lo può usare?

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

Francesca • set 18, 2021

Molto interessante, sono rapita da questa filosofia di vita. Sto imparando tanto con te, Carlotta, e acquisterò presto il corso sull'educazione a lungo termine!!!!

🌸 Carlotta • ott 23, 2021

Ne sono felice :-)

Mary • giu 17, 2021

Bello !!! credo che bisogna dare fiducia ai bimbi , ci sorprenderanno !!! e sicuramente per imparare bisognare fare esperienza, provare e anche sbagliare , certo .... anche io sbaglio ( ancora !!!! )

🌸 Carlotta • lug 8, 2021

Esatto! 😍

Giulia • mag 19, 2021

Episodio illuminante.
Io credo che non avrei punito o sgridato ma anche io avrei sequestrato il tablet:) c’è sempre da imparare.

🌸 Carlotta • mag 20, 2021

🙂

Margherita • mag 11, 2021

Alle prime lezioni al maneggio tanto desiderate, mia figlia era guidata dall'istruttrice che teneva da terra le briglie. Un giorno, quando si sentiva pronta a fare da sola già da un po', a fine lezione mi ha chiesto: "Ma perché non posso tenere le briglie?". Le ho risposto che quando sarebbe stata capace gliele avrebbero date. E lei: "Ma come faccio a diventare capace senza usarle?". Ė vero😊.. non è sufficiente definire poche e chiare regole, serve FIDUCIA nel bambino.

Michela • mag 11, 2021

Grazie....grazie per tutto quello che condividi con noi...per me sono sempre preziosissime le tue parole.
Sono ancora lontana anni luce dal riuscire ad educare i miei figli come vorrei...ma passo dopo passo ce la farò!!
Sei stata una bellissima scoperta!!

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te? Non sei così lontana se hai già l'intenzione di farcela, passo dopo passo! 🙌

Talia • mag 11, 2021

Non è soltanto difficile per via dell'educazione ricevuta. Ma lo è ancor più per la società in cui siamo cresciuti. Quella società che ci ha sbattuto per anni le porte in faccia quando cercando lavoro ci chiedevano esperienza!!!

Da qualche giorno ho rivisto la mia famiglia che non vedevo da 9 mesi. E felicità a parte ciò che ho toccato con mano è solo il profondo divario educativo che ci separa. Loro mi vedono come aliena....in fondo si è sempre fatto così!!! E non vedono che i bambini sono esseri umani. Piccoli, ma essere umani e dovrebbero essere trattati con rispetto. Come gli adulti.
Ci vorrebbero più Alex 🤩

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Hai ragione, la società (spesso anche la nostra stessa famiglia) è davvero difficile, ma credo si possa sempre spiegare con gentilezza e rispetto (e magari fatti, che funzionano sempre meglio) senza aspettarci che ci capiscano. Magari un giorno ci sorprendono 🌸

Rosanna • mag 11, 2021

È un post meraviglioso! Mi sento dentro piena di energie quando leggo questo approccio, ti ringrazio! Mi sento solo un po’ confusa su questo: spesso leggo della fondamentale differenza tra punizione e ‘ naturale conseguenza’... non è forse togliere il tablet la naturale conseguenza dell’azione di Emily? E poi il mio timore è: se accade nuovamente? Grazie Carlotta!

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Ciao e grazie per il tuo commento! Ne ho parlato brevemente qui: https://www.instagram.com/tv/COxmw06oQaD/

andrea • mag 11, 2021

Io non puniscono mai i miei figli ma quando sono stanca o nervosa posso andare avanti 10 minuti a borbottare su quanto hanno combinato...come se non riuscissi a fermarmi pur sapendo di sbagliare! E ancora lotto con i sensi di colpa la sera...

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Eh, tra la teoria e la pratica c'è sempre un oceano… ma vedrai che piano piano la teoria si insinua anche nella pratica. Promesso!

Laura • mag 11, 2021

Ciao Carlotta! Questo articolo mi è piaciuto tantissimo e ho tratto un importante insegnamento: il modo in cui ci si pone verso i bambini è molto importante e loro traggono insegnamento da questo..tuo marito è stato dolcissimo e sarà da esempio per me quando ne avrò bisogno..siete grandi!! Ciaooooooo

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie infinite per il tuo commento, sono contenta che l'articolo ti sia piaciuto!

Maury • mag 11, 2021

Aiuto carlotta ma come si fa a trattenersi??? Quando i bimbi la combinano proprio grossa e magari tu sei nel momento sbagliato...... Io onestamente avrei tolto immediatamente il tablet, le avrei detto che ha fatto un guaio, che costa soldi e ci lavora il papà e lo avrei messo via, l avrei consolata, abbracciata dicendo che può capitare ma non glielo avrei ridato anche perché non è così fondamentale che i bambini lo abbiano o cmq ci giochino. Punizione e castigo no ma tolto si.
Grazie cmq per questi spunti ❤️ siete genitori o alieni? A volte me lo domando, avete una calma invidiabile!!!

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Per rispondere alla tua domanda: solo iniziando a lavorare sul controllo delle nostre emozioni. Io calma non lo sono molto di natura, ma ci lavoro ogni giorno da oltre 8 anni… piano piano si impara!

Raffaela • mag 11, 2021

Quanto insegnamento da questo post!! Dovrebbero mettere in ogni casa e in ogni scuola una Carlotta per diffondere questi insegnamenti!
Quanto sei preziosa con questi spunti tu nemmeno lo sai forse
Grazie

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Che carina, grazie infinite a te! 🌸

Chiara C. • mag 11, 2021

E niente io voi 4 vi adoro! :)
Siete fonte di insegnamento e di arricchimento continui. Grazie Carlotta per le tue condivisioni.

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie infinite! 🌸

Silvia • mag 11, 2021

Strepitoso Alex. Quando ho letto le prime righe ho immaginato cosa sarebbe successo a casa nostra e il risultato sarebbe stato completamente diverso. Un ottimo spunto di riflessione da cui partire per gestire l'errore. Grazie Alex e carlotta!

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te che ti sei dedicata il tempo di leggerlo! 🌸

Francesca • mag 11, 2021

Grazie Carlotta, ho già salvato il.post su Instagram per ricordarmelo in futuro. Posso chiederti una cosa?
Cosa faresti in caso di un "errore" ripetuto in modo internazionale? Per esempio, se Emily riscrivesse sul tablet e ti rendessi conto che non lo ha fatto per sbaglio: come affronteresti la cosa?
Grazie mille per tutto quello che scrivi

Sara • mag 11, 2021

Anche io ci ho pensato a questa cosa: "l'errore" reiterato, che passa dall'essere errore ad essere intenzionale. Forse allora bisogna pensare che manca qualcosa nella comunicazione, che non siamo stati chiari nell'inviare il messaggio.
Non so mi sembra un bell'argomento da approfondire.

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

In questo caso non era errore reiterato, ma la tua riflessione è molto importante 🙂

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Dipende molto da che cosa significa intenzionale (io parto dal presupposto che i bambini davvero raramente fanno danno e sono "cattivi" con intenzione, più per BISOGNO di esplorazione non accompagnato dalla sufficiente esperienza e concentrazione), ma partirei dalla comunicazione preventiva e per un po' starei più vicina ad Emily quando usa il tablet senza farle sentire che da sola non può usarlo 🌸

Valentina • mag 11, 2021

Davvero un ottimo punto di riflessione ed una bella storia da poter raccontare. Grazie

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie mille! Sono felice che ti sia piaciuta! 🌸

Sara • mag 11, 2021

Ogni volta che leggo i tuoi post sono ossigeno, spesso mi sento ancorata ai metodi tradizionali perché nel momento del “guaio” o del “capriccio” non so cos’altro fare...ma voi siete un esempio, l’esempio che voglio seguire...grazie e ancora grazie per questi semini, che sono perle preziose

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te che ti sei presa il tempo di leggerlo 🌸

Annalisa Di Pasquale • mag 11, 2021

Grazie Alex e Carlotta. Faccio nota mentale e lo userò anche per me.
Grazie.

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Ne sono davvero felice 🌸

Caldaroni • mag 11, 2021

Mi sono commossa. È così vero quello che ha detto Alex. Grazie grazie

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te che hai avuto la pazienza di leggerlo 🌸

Federica • mag 10, 2021

Ciao Carlotta e Alex, l'episodio descritto è molto toccante e illuminante.
Dal racconto, oltre alle osservazioni sull'uso dell'errore come amico, si comprende anche il sostegno reciproco tra Alex e te....un incastro di ruoli tale per cui il bambino impara anche cosa è una relazione di coppia...sostegno, aiuto,... non è una cosa scontata.
Grazie

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Sì, spesso ci sosteniamo e dove pecco io arriva lui (e viceversa). Credo sia importantissimo remare nella stessa corrente.
PS. Non è sempre così, eh, ma ci proviamo 😉

Rosalba • mag 10, 2021

Tu hai sposato Maria Montessori!
Questa è l'evoluzione dell'evoluzione del genitore.
Scherzi a parte (che tanto scherzo in realtà non è 😆), leggendo ho sognato. Ho immaginato cosa potrebbe essere il mondo se questo fosse l'approccio educativo della maggioranza dei genitori.
Ci spero, ci credo ❤

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

🤣 Scherzi a parte, cara Rosalba, spesso faccio anche io quello stesso sogno ad occhi aperti. A volte ci credo di più, a volte di meno, ma non smetto di sognarlo.

Giorgia • mag 10, 2021

Grazie Carlotta dai sempre ottimi spunti di riflessione. Il tuo raccontarti con sincerità è bellissimo. È un piacere leggerti. Questo racconto voglio portarlo sempre con me, quando sbaglio tendo ad essere molto giudicante verso me stessa. Faccio fatica ad accettare di aver sbagliato. Mi aiuterà pensare che l'errore è "MAESTRO DI VITA".

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te per il tuo commento, Giorgia! Sono davvero felice che questo racconto ti abbia smosso qualcosa dentro 🌸

Francy • mag 10, 2021

Per prima cosa: vorremmo tutti un Alex nella nostra vita! 😂 È stato illuminante leggere queste righe e spero di trovarne ancora altre in futuro. La teoria è più facile della pratica, ma vedere messa in pratica la teoria nella vita quotidiana è molto utile, ti fa aprire gli occhi, respirare di più. Ti aiuta a fare un passetto in più ogni volta! Grazie!

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Grazie a te che ti sei dedicata il tempo di leggerlo 🙂

Bruna • mag 10, 2021

Penso che non smetterò mai di esserti grata,conoscerti per me è stato un dono prezioso...con le tue parole e i tuoi esempi mi guidi verso una versione migliore di me stessa giorno dopo giorno
Grazie Carlotta

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Bruna, solo un grazie! 🌸

Chiara • mag 10, 2021

Grazie di essere così sincera, aiuta a cercare di migliorarsi e anche allevia un pelino i sensi di colpa da mamma 😘

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Ci provo sempre, la trasparenza è quello che più ricerco nel mio modo di comunicare e nei miei corsi online, perché è ciò che più ha insegnato a me 🙂

Penso che questi ti piaceranno

La missione de La Tela è accompagnare papà e mamme nel viaggio della genitorialità e dare opportunità a genitori di talento di condividerlo nello Shop.

Nella mia newsletter ti racconto (circa una volta al mese, ma soprattutto quando mi sento ispirata) aneddoti e progetti personali e pensieri a random – nelle precedenti ho parlato del dolore due bambini, del mascherare le nostre emozioni di adulti, di come continueremo a viaggiare questa estate…

Ciao! Ti va di conoscere i miei progetti futuri e la mia ragnatela di pensieri?
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!