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L’altro giorno eravamo in un bar e c’erano degli album da disegno. Quando era ora di andare, i bimbi non avevano finito il disegno e stava per nascere una crisi, di quelle che vedi arrivare da lontano. Frasi come “lo puoi finire la prossima volta!” ricevevano solo un “No!” secco. Allora abbiamo deciso di parlare con i bimbi con calma, facendo loro domande, e abbiamo capito che il problema non era lasciarlo non finito, ma che altri bambini potessero colorarlo. Ho allora suggerito di scrivere sul disegno: “Non finire! Lo sta colorando Oliver”. Questo semplice gesto è stato sufficiente ad evitare la crisi.⁣
Se non avessimo preso il tempo di capire la loro preoccupazione, se avessimo semplicemente preteso di sapere qual era il problema e cercato di risolverlo con soluzioni che sembravano logiche a noi genitori, saremmo finiti in una lotta di potere. Invece, facendo un passo indietro e parlando senza pregiudizi, siamo riusciti a trovare una soluzione per evitare una crisi non necessaria. ⁣
A volte basta così poco per venire incontro ai nostri figli e spesso quel poco è semplicemente ascoltarli da una posizione di umiltà e non di superiorità. ⁣