Group 5

Seguici su Instagram per accompagnarci nei nostri viaggi, nell'homeschooling e nelle nostre scelte di vita ed educazione. E non perderti le mie storie!

“È il tuo coccodrillo, Oliver”. Questa è una delle frasi più comuni che dico a Oliver in un momento di crisi. Perché in quel momento deve riconoscere le sue emozioni, prima di poterle controllare. Faccio così con la mano (foto 2) e Oliver sa che il suo coccodrillo ha preso il sopravvento. La nostra mano è un modellino portatile del cervello — me lo ha insegnato Daniel Siegel e io l’ho insegnato ai miei figli. Il palmo è il tronco cerebrale (la parte rettile, istintiva), il pollice il sistema limbico e le dita la corteccia (la parte razionale). Quando queste parti sono connesse (a pugno), il cervello è calmo, equilibrato, flessibile. Ma quando le dita sono su a mo di cresta, gli istinti prendono il sopravvento e dobbiamo domare il coccodrillo prima di poter esplorare soluzioni razionali. Parlo tanto di questo nel mio corso, perché capire come funziona il cervello aiuta i grandi a sfatare il mito dei capricci; e spiegarlo con il coccodrillo aiuta i piccoli a riconoscere e domare le emozioni. Se ti interessa, sul blog trovi una versione lunga di questo post e sul mio corso online trovi un intero modulo molto approfondito, incluso come spiegarlo ai tuoi bambini in modo semplice.⁣⁣⁣
⁣⁣⁣