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L’altro giorno ho trovato questa foto e l’ho fissata a lungo. I ricordi riemergevano prepotenti. Questa foto è una delle tante testimonianze del periodo della privazione del sonno, quando mi trascinavo da una giornata all’altra, persa e sfocata. ⁣⁣⁣
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Oggi però, riguardandomi e guardandomi indietro, capisco che il tunnel in cui mi ha catapultato la privazione del sonno ha tirato fuori una parte di me che doveva liberarsi e che scalpitava per uscire. Una parte di cui poi avrei avuto bisogno per affrontare anche altre sfide fisiche e mentali, intraprendere percorsi nuovi, entrare nelle mie caverne oscure del cambiamento per trovare il tesoro che stavo cercando.⁣⁣⁣
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Solo allora, quando mi sono trovata faccia a faccia con i miei demoni e ho deciso di entrare in una di quelle caverne oscure, ho scoperto che il tesoro ero io, era la mia evoluzione personale, era il comprendere che il nostro scopo nella vita è dare alla luce noi stessi, evolvere come se tutti dovessero tornare a conoscerci da zero.⁣⁣⁣
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E chiariamoci: questo te lo dico oggi che dal tunnel sono fuori, oggi che dormo. Quando ci ero dentro, c'erano davvero pochi pensieri di evoluzione o anche solo di sopravvivenza. Ho parlato di che cosa mi ha fatto la privazione del sonno anche nell'<a href="/podcast/4-quando-i-bambini-non-dormono" class="underline">episodio 4</a> del mio podcast, se ne hai bisogno.⁣⁣⁣
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PS. Allora non sapevo che tesoro stavo cercando: non puoi mai sapere qual è il tesoro prima di entrare in una caverna oscura, l’unica certezza è che un tesoro c’è. Puoi collegare i puntini solo guardandoti indietro.⁣⁣⁣
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