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L’altro giorno ho detto a Emily che è importante che ascolti Miss Aya. Oliver ha aggiunto: “Perché è l’insegnante”. E allora ho spiegato: “No, non perché è l’insegnante, ma perché è una persona che sta dedicando il suo tempo a insegnare a te e questa gentilezza va rispettata”. ⁣
L'atto più rivoluzionario e a lungo termine è educare al rispetto. Tutti parlano di rispetto, ma pochi educano al rispetto. Il rispetto nasce anche dal capire che siamo tutti interconessi, da piccole riflessioni quotidiane come che il pane in tavola o il caffè della mattina li rendono possibili centinaia di persone in tutto il mondo (tutti coloro che li producono e trasportano e vendono a partire dai primi semini) e che la ragione per cui devo ascoltare la maestra a lezione di ballo non è perché "lei è l'insegnante o l'autorità", ma perché rispetto il tempo che sta dedicando a me. Il rispetto, a volte, nasce da un semplice cambio di prospettiva.⁣

Per approfondire il tema dell’interconnessione vi invito ad ascoltare l’<a href="/podcast/82-siamo-tutti-interconnessi" class="underline">episodio 50</a> (Siamo tutti interconnessi) del mio podcast Educare con Calma. È ancora uno dei miei preferiti e contiene tanta della mentalità con cui abbiamo educato ed educhiamo Oliver ed Emily alla sostenibilità e al rispetto per il pianeta e per i suoi abitanti. Trovate il mio podcast su www.latela.com/podcast .⁣

Ps. A parte che trovo il “lei” obsoleto (credo che crei divario invece di mostrare rispetto e cerco di usarlo il meno possibile), non sono d’accordo con il messaggio inviato ai giovani di rispettare gli anziani perché hanno più esperienza. Non è il messaggio giusto. Il messaggio vero è che dobbiamo rispettare qualcuno perché è qualcuno. Indipendentemente da chi è. Vale da giovane ad anziano e viceversa. ⁣

#iomidissocio ⁣
#latela ⁣
#educarealungotermine ⁣