Group 5

Seguici su Instagram per accompagnarci nei nostri viaggi, nell'homeschooling e nelle nostre scelte di vita ed educazione. E non perderti le mie storie!

Una riflessione a bruciapelo sulle parolacce.⁣
Molti genitori mi scrivono che i loro figli dicono le parolacce. Quando mi ripetono le frasi dei bambini, mi è chiaro che le hanno sentite in ambienti famigliari, di cui si fidano. Se noi usiamo parole come “stronzo”, “vaffanculo”, “merda” e frasi come “che cazzo ridi?” nel nostro quotidiano o frequentiamo persone che le usano, è normale che anche i nostri figli le facciano proprie: i bambini magari non ci ascoltano sempre, ma ci osservano e copiano in ogni momento.⁣

E sì, ho scelto di non scrivere st**** c***o e vaf***. Ho scelto di scriverle senza asterischi (se Instagram non lo cancella), perché la vita non ha asterischi: chi usa queste parole nei messaggi o nelle didascalie di IG con gli asterischi, le usa poi nel parlato, fanno parte del loro modo di esprimersi. E certo, ognuno è libero di esprimersi come vuole, senza però dimenticare che le parole sono potenti, portano con sé immagini di noi, creano immagini di sé nella mente degli altri e modellano mentalità.⁣

C’è stato un periodo in cui usavo molte parolacce in inglese: le sentivo nei film e per me non avevano alcun significato, erano “solo parole” e modi di dire. (Per i bambini è lo stesso, anche per loro è una lingua nuova). Mi sono poi resa conto, invece, che quando le usavo mi definivano, come tutte le parole che scegliamo per esprimerci. E allora ho scelto di smettere. (I bambini non sono capaci di questa analisi).⁣

Oggi non dico più parolacce in nessuna lingua, eppure i miei figli arrivano a casa chiedendomi di spiegare “shit” o “fuck” (sì, a 5 e 7 anni). Quando capita, capiamo che cosa significa, prendiamo il dizionario, spieghiamo senza giudizio perché alcune persone le usano e in che contesti e poi lasciamo a loro la scelta. Non diciamo “questa parola non si dice”.⁣

Non viviamo in una bolla: i nostri figli sono esposti a queste parole, ma per ora scelgono di non usarle, perché il lavoro che facciamo a casa è ancora più forte della società. E quando un giorno la società sarà più forte, avranno gli strumenti per scegliere chi vogliono essere.⁣ Perché le parole che scegliamo ci definiscono.⁣

#iomidissocio ⁣
#latela ⁣
#educarealungotermine