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I bambini non hanno bisogno di (molti?) giocattoli

apr 11, 2019

Ho sempre desiderato una cucina giocattolo per i miei bambini. Amano le cucine giocattolo ovunque andiamo. Così un giorno, lo scorso dicembre, nonostante stessimo vendendo tutto ciò che possedevamo, ho ceduto alla tentazione e comprato loro una cucina giocattolo.

L’hanno usata—non tanto quanto nei caffè per famiglia o nei luoghi per bambini, ma l’hanno usata. Mettevano i Duplo nella dispensa, usavano il forno come una casa per la bambola, i fornelli come un vassoio per i puzzle; a volte cucinavano anche, ma il più delle volte usavano il cibo come parte delle loro costruzioni con i Duplo.

Mentre li osservavo giocare, pensavo che non avevano bisogno di una cucina giocattolo per fare quello che stavano facendo. Ho iniziato a mettere in discussione la mia decisione.

Quando ci siamo trasferiti in questo AirBnb, avevo deciso di portare con noi la loro cucina, dato che avremmo avuto pochissimi giocattoli, ma l’abbiamo lasciata in ufficio per un paio di giorni mentre ci organizzavamo nell’appartamento.

Un giorno, poco dopo esserci trasferiti, vidi Emily prendere un vassoio fatto con i Duplo, posarlo sullo scaffale basso del tavolo del divano e dire: “Ecco, Oli, ti cucino una pizza”.

La cucina giocattolo è rimasta in ufficio e mi sono pentita di averla comprata. Vivi e impara, no?

Questo è solo un breve (auto) promemoria per dire:

I bambini non hanno bisogno di molti giocattoli. Non hanno bisogno di molti vestiti. Non hanno bisogno di molte cose. Mi ci sono voluti circa quattro anni per realizzarlo, ma ora mi è chiarissimo: specialmente quando hanno fratelli, tutto ciò di cui hanno bisogno è l’un l’altro, libri (sempre libri!) e pochi giocattoli e strumenti selezionati per il gioco libero e le attività.

La loro immaginazione farà tutto il resto (e avrà effettivamente più possibilità di svilupparsi).

Noi adulti pensiamo che i bambini siano più intrattenuti se hanno più giocattoli con cui giocare. Ma non è così (aggiornamento 2021: forse è proprio il contrario, meno hanno, più imparano a fare di qualsiasi cosa un gioco, cosa che nutre la pazienza, che nutre il gioco autonomo). Sono felici di usare pezzi di un puzzle come olive su una pizza di Duplo; di cavalcare un orsacchiotto come se fosse una moto; di creare una casa con i cuscini del divano; di usare libri come piatti e Duplo come cibo.

Adoro i giocattoli belli—specialmente quelli in legno di marche sostenibili. Ma dopo l’episodio della cucina giocattolo, ho deciso di cambiare le mie abitudini e di evitare giocattoli (certo, anche perché avere molti giocattoli non è compatibile con lo stile di vita dei viaggiatori a tempo pieno).

Resisto all’impulso di soddisfare un nuovo interesse acquistando qualcosa di nuovo: spesso le cose che trovo in ​​casa sono altrettanto valide. Più economico e più ecologico!

Mi concentro di più su attività come colorare, art-attack o costruzioni, che possono essere fatte letteralmente con qualsiasi cosa, un sughero trovato per terra, il rotolo finito di carta igienica, la cintura della mia vestaglia… e tutto ciò che la natura ha da offrire, naturalmente!

Lascio che i miei figli si annoino in modo da poter davvero scatenare la loro immaginazione, praticare la pazienza e sviluppare l'autonomia.

Oliver ed Emily non solo sono felici con i pochi giocattoli che hanno ora, ma giocano anche molto meglio tra loro e in un modo molto più cooperativo. Non è una coincidenza. Certo, potrebbe anche essere dovuto al fatto che sono un po’ più grandi ora, che capiscono meglio il rispetto e i limiti, che sono più disposti a condividere e giocare insieme con i giocattoli, che apprezzano di più la compagnia dell’altro, ma credo che avere meno giocattoli abbia aiutato molto nel processo.

La lezione che ho imparato? Meno è più (sembra essere una costante nella mia vita ultimamente). Meno giocattoli = più creatività, più fantasia, più letture, più tempo all’aria aperta, più giochi liberi, più collaborazione per combattere la noia.

Ps. Oliver ed Emily in questo nuovo appartamento hanno:

  • Duplos e Lego (stiamo passando ai Lego per il nostro viaggio. E sì, è plastica, ma è plastica a lungo termine, piena di divertimento, che innesca la creatività e quindi sono felice di fare un'eccezione)
  • Puzzle (4 o 5)
  • Libri (molti! Non so come faremo quando viaggeremo! Suppongo che useremo le biblioteche)
  • Magnetic World Map di Janod (ci piace e l'abbiamo usata molto, ma anche questa non l’abbiamo usata quanto avrei voluto)
  • Grimm's Wooden Square (che abbiamo avuto per tre anni e i bimbi usano ancora tantissimo, penso che lo porteremo in giro per il mondo con noi! Aggiornamento 2021: lo abbiamo portato in giro per il mondo e ce l'abbiamo ancora!)

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Patrizia • dic 2, 2021

Si sono d accordo con te ma intorno a me vedo famiglie e soprattutto parenti che sommergono i bambini di giochi e questo non aiuta i bambini stessi a sviluppare quella fantasia e immaginazione utile per la loro crescita
Grazie per quello che fai

🌸 Carlotta • dic 5, 2021

Già, ti capisco, dobbiamo cercare di educarli con idee come "La busta fondo regali" o fare la lista di regali sostenibili e di cui abbiamo davvero bisogno per il compleanno e Natale :-)

Monya • nov 29, 2021

Concordo pienamente e a volte mi sento un pesce fuor d'acqua quando dico queste cose a mamme che continuano a riempire le camerette e il mondo di giocattoli di plastica.
I miei li trovo molto creativi, devo lavorare un po di più sulla collaborazione reciproca. 😀
Grazie

🌸 Carlotta • dic 5, 2021

Grazie a te! Piano piano magari qualcosa cambia 💕

Federica • nov 27, 2021

Ciao Carlotta. Ho cominciato a seguirti da poco e ne sono già dipendente! Condivido in pieno il tuo pensiero: meno è meglio. Ma secondo tutta la mia famigli invece non è così è quindi le mie bimbe sono sommerse di giocattoli che puntualmente non si ricordano di avere e che puntualmente regalo alle associazioni del territorio. È una grande fatica perché nessuno mi aiuta.
Ti ringrazio infinitamente di cuore per tutti i tuoi semini che mi stai offrendo.
Federica

🌸 Carlotta • nov 28, 2021

Ti capisco, non è facile. Potresti provare a scrivere loro una lettera spiegando le cose che per te sono importanti. Forse ormai per questo Natale è un po' tardi, ma puoi iniziare con tempo per il prossimo anno e compleanni.

Renee • nov 26, 2021

Mio figlio pochi giochi solo libri e se compriamo un gioco è quando abbiamo riempito il suo salvadanaio.. ma per lui la cosa più importante è andare in una libreria e usare i suoi soldi comprando libri. In genere usiamo la lavagna magnetica che portiamo ovunque, ma basta che ha il suo libro in mano lui, sebbene abbia appena 3 anni, è felice. Quando entra in una libreria si vede il suo amore, la sua felicità mentre quando andiamo in un grande magazzino nel reparto giocattoli spesso si agita ed è nervoso. È troppo eccitato dai troppi stimoli, ed i giochi sono poco adatti alla sua indole. Infatti non andiamo e più comunque usciamo senza e con lui super nervoso. Ho scoperto invece un negozio dove viviamo
a Madrid con giochi sostenibili e ecologici ma soprattutto aiutano lo sviluppo mentale, inoltre sono negozi piccoli e i giocattoli ben disposti, lui si prende un gioco e potrebbe starci lì per ore e alla fine lo prendiamo se mi dice che gli piace. L’unico gioco a cui io non resisto è il pongo mi ricorda la mia infanzia e facciamo tantissime figure insieme.. io gli comprerei sempre e solo pongo tant’è che è anche il regalo che faccio spesso anche ai suoi amici o compagni..

🌸 Carlotta • nov 28, 2021

Grazie per averlo condiviso con noi. Bellissimo vedere i nostri bambini coltivare un amore per la lettura :-)

Stefania • apr 17, 2019

Mio figlio, 9 anni, adottato dalla Federazione Russa, gioca pochissimo con i giochi "istituzionali". Io all'inizio mi arrabbiavo di questa cosa. Tanti bei giochi e tu non ci giochi??? Poi l'ho visto giocare nella e con la natura, creare con le sue mani, inventare giochi dal niente e ho capito che la "sbagliata" ero io!

Flavia • set 22, 2019

Buongiorno, noi compravamo i giochi che mio figlio chiedeva perché non abbiamo i parenti che gli regalano però ad un tratto sono diventati troppi e vorrei provare il tuo metodo però purtroppo il bambino già abituato chiede spessissimo il permesso di comprarsi un gioco, come risolvo, cosa e come mi devo comportare e dire per cambiarli la prospettiva? Grazie

🌸 Carlotta • set 24, 2019

Ciao Flavia e grazie per il tuo commento. Quanti anni ha il tuo bimbo? Senza sapere l'età, in questo caso faccio fatica a rispondere. Ma in generale, per i bimbi piccoli, dire che basta indirizzare l'attenzione verso altro (preferiscono sempre un pomeriggio di presenza con mamma al parco giochi piuttosto di un regalo: "non possiamo comprare quello, ma possiamo andare a giocare insieme a…"); per i bimbi più grandi, credo che creare consapevolezza sulla crisi climatica aiuta davvero molto a ridurre il consumismo. Un abbraccio 🌸

Francesca • apr 12, 2019

Ciao Carlotta,
ti leggo sempre ma non ho mai scritto prima.
Sono d'accordo con te ed infatti ho vietato a parenti e amici di portare giochi ai miei bimbi ogni volta che vengono a trovarci (vivendo lontani gli sembra naturale) e anche io, seguendo un po' i consigli Montessori, cerco di offrire loro pochi giochi e di qualità.
Per la cooperazione penso di dover aspettare ancora un po'...sono 2 gemelli di 15 mesi e per ora la loro interazione si riduce a rubarsi i giochi a vicenda 😅
La tua esperienza diretta è significativa ed in effetti porta a riflettere.
Grazie

🌸 Carlotta • apr 12, 2019

Cara Francesca, grazie per il tuo commento, mi fa molto piacere. Guarda, hai ragione e capisco benissimo il “ho vietato”: il tema di parenti e amici e di come coinvolgerli nel nostro stile di educazione è complicato, ho un post mezzo scritto da tempo che presto voglio finire.

Gemelli, wow, penso sempre che le mamme di gemelli devono avere dei super poteri (o non mi spiego come facciano ;-)! Eh, 15 mesi è un po’ presto effettivamente, ma vedrai che arriverà. Per ora, se posso permettermi, io eviterei che condividano (o forzarli a condividere) i giochi, inizierei a spiegare loro che quando uno ha un gioco l’altro non può prenderlo e reindirizzare l’attenzione dell’altro a un altro gioco è così via (come fanno negli asili Montessori). In questo modo a lungo andare possono imparare a coesistere e giocare individualmente nella stessa stanza (non insieme, perché viene ancora dopo, passati i tre anni, quando entrano nella fase dell’io sociale).

Un abbraccio stretto!

Carlotta 🌸

Francesca • apr 13, 2019

Carlotta,
grazie del consiglio...sono sempre ben accetti.
In effetti sono molto diversi tra di loro, una più riflessiva, l'altro più impulsivo e la scelta dei giochi o delle attività da svolgere è sempre diversa. Mi sono sempre chiesta se il metodo Montessori si applicasse diversamente in caso di gemelli (il modo di proporgli un'attività la divisione degli spazi, ecc..).
Da te ho preso tanti spunti...grazie 😉
Mi farebbe molto piacere leggere il post sui parenti, alcuni hanno accettato di buon grado la nostra scelta, altri pensano che siamo degli alieni presuntuosi 🤦‍♀️.
Un abbraccio
Francesca

Laura • apr 11, 2019

Sono veramente d'accordo! La fantasia e l'immaginazione dei bambini è meravigliosa e purtroppo spesso noi adulti ce ne dimentichiamo..
A proposito di libri.. che titoli legge Oliver? Mio figlio ha quasi la sua età..

🌸 Carlotta • apr 12, 2019

Grazie per il tuo commento, Laura. Mi hai dato un’ottima idea per un post nuovo sui libri che legge Oliver al momento.

Ma a dire il vero ne abbiamo talmente tanti che cambiamo spessissimo e ora che abbiamo scoperto la biblioteca, la selezione è ancora più variata. In generale io scelgo più spesso libri con storie e immagini realistiche, animali che non parlano, storie di vita vera etc Ma visto che non è sempre facile, a volte ricado su altri :-) Insomma, bando agli estremi! 😘

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